mercoledì 6 luglio 2011

Sono Olimpia: eccomi qui, a spiccare un volo più grande

Sono Olimpia, eccomi qui, pronta a spiccare un volo più grande. Oggi la Lazio riparte dalla laguna di Venezia, e stasera si ritroverà tra le montagne di Auronzo. Io ci sono. Io che ho il cuore biancoceleste.
Sento intorno a me le cose crescere. Lotito fa sul serio. Sento che i tifosi laziali, che sono stati riconosciuti come i più giovani e i più colti d'Italia, sono già vicino a me, intorno a me: i più piccoli avanti tutto, che quest'anno riempiranno lo stadio, pieni di entusiasmo e di amore.
Sento di rappresentare un grande simbolo. Anche sulle maglie biancocelesti, nuove e bellissime, il mio volo sarà raffigurato, e sotto di me il simbolo di Roma, il Colosseo, il simbolo di questa città che io amo profondamente, e la cui squadra primogenita vuole rendere più ampio il raggio del suo volo, vuole conquistare anche un spicchio di Europa, primeggiare anche lì, che tutti amino questa Lazio rinnovata e rafforzata, con un Close campione e cannoniere del mondo 2006.
Mi spiace che Fernando Muslera se ne sia andato. Era un ragazzo simpatico, e mi piaceva volare alle sue spalle, sentire che la sua rete era ben difesa e una delle più forti. Ma quest'anno c'è Federico Marchetti, guarda caso, stesse iniziali, F.M., quindi anche lui destinato a grandi cose, come riconquistare il ruolo di portiere della Nazionale.
Vedo molti visi nuovi: Lulic, Konko, Cana il guerriero che viene da Istanbul dove regnava un'altra aquila, quella dell'imperatore Costantino. Arriveranno altri grandi, Lotito l'ha promesso, a partire da un altro cannoniere spietato, Cissé.
Pronti al volo, dunque, ragazzi della Lazio. Sarà il nostro anno. Lo sento nelle mie penne e nei miei artigli: conquisteremo il mondo con un volo più grande.

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