giovedì 22 settembre 2011

Credo in Reja - e nella Lazio - perché...

Credo in Edoardo Reja perché:
° è una persona onesta e coerente con se stessa
° ha sempre reagito con orgoglio quando ha incassato una sconfitta magari ingiusta
° a fine stagione ha sempre raggiunto un traguardo superiore alle risorse tecniche di cui disponeva
° continua a fare le sue scelte non guardando in faccia nessuno, magari facendo anche innervosire i tifosi: ma quelli che contano sono i risultati
° alla lunga, quelle che sembravano scelte antipatiche sono state sempre corrette alla luce dei risultati e dell'impegno reale dei giocatori (proprio a cominciare da Zarate, che lui voleva veramente che diventasse un grande giocatore)
° non ha mai dato retta alla "cornice" quando ha visto che questa era animata da intenzioni non corrette e magari miranti a scopi diversi dal sostegno alla squadra
° ha trattato la stampa a seconda dei suoi comportamenti, non sempre ispirati alla verità e alla coerenza
° è un uomo del nord che sa giudicare con freddezza il comportamento del suo ambiente, come ha dimostrato in una città ancora più "meridionale" di Roma quale è Napoli, dove lo amano molto e lo stimano
° ha perso i derby, è vero, e questo c'è molto dispiaciuto: ma ha perso le battaglie vincendo sempre la guerra finale, scavalcando la Roma in classifica benché la Lazio valesse la metà dei giallorossi
° ha saputo mantenere eccellenti e corretti rapporti con Claudio Lotito, un presidente non sempre facile da accettare e digerire nelle sue puntigliose ( ma oneste) decisioni
° volete altri motivi per cui crediamo in Reja? ma allora siete proprio in malafede, e a questa malafede vi lasciamo, perché la vita è stata cattiva con voi e vi ha creato una psiche contorta.

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