Sarà divertente, stasera a Salerno, l'amichevole Salerno-Lazio. Il tifoso laziale si dovrà dividere in due, perchè se da una parte c'è la Lazio dei Miro Klose, quella che interessa maggiormente, dall'altra c' è una piccola Lazio destinata a crescere, a diventare grande, a far diventare grandi tanti bei giocatorini biancocelesti di tutto avvenire.
Leggere la formazione del Salerno farà tornare subito alla mente Formello e la Primavera. Jannarilli, Luciani, Tuja, Adeleke, Montervino, Capua, Perpetuini e ancora altri ragazzi cresciuti nel nostro vivaio e nel cui destino è scritta la parola Lazio, nel senso che tutti sognano di tornare un giorno in biancoceleste maturi e pronti per la prima squadra.
La Lazio ha tanti di questi giovani da crescere, destinati a fare muffa tra i rincalzi nella dura speranza di trovare un momento di gloria in tutto un campionato. Una bella alternativa è quella di andare a Salerno, trovarvi spazio, trovare il modo di giocare e di crescere. Nell'alternativa, noi non avremmo dubbi...
Stasera, comunque, la Lazio grande ha il dovere di ritrovare il gol perduto. Attorno a Miro Klose, i vari Zarate, Floccari, Hernanes, Kozak, Rocchi, e poi Candreva e Lulic, cercheranno di ritrovare la via del gol misterosamente perduta. quasi un sortilegio, per ben 270 minuti di fila tutti questi personaggi ai quali il gol non ha mai fatto difetto hanno trovato barriere psicologiche davanti: barriere da abbattere di prepotenza, e tanta voglia di tornare ai bei bottini rotondi di una squadra votata a far gioco e spettacolo. Piano piano ritroviamo la strada. Meglio soffrire adesso che appena cominceranno le fatiche del campionato. Atalanta-Lazio è vicina vicina: soltanto diciotto giorni. E prima ancora, c'è da pensare all'Europa League...
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