mercoledì 29 agosto 2012

Pinocchio ancora burattino: 156. Un nuovo burattino

Salirono fino al colle chiamato Pincio: ai suoi piedi un panorama stupendo dell'intera città: la cupola di San Pietro, Castel Sant'Angelo, il Colosseo, il palazzo del Quirinale, le basiliche di Santa Maria Maggiore e di San Giovanni, e poi il profilo dei Colli Albani, e da lontano il mar Tirreno che brillava sotto il sole.
Tante cose belle tutte insieme i tre piccoli turisti non le avevano mai viste, nella loro vita, e rimanevano silenziosi ad ammirarle. Forse Roma era la città più bella del mondo.
Ma la sorpresa più grande doveva ancora venire. Infatti, in un angolo del grande piazzale, c'era un baracchino di legno dove un burattinaio stava dando il suo piccolo spettacolo, con un mare di bambini di tutte le età che stavano lì a guardare col naso in aria insieme ai loro genitori.
Il burattinaio teneva in scena Arlecchino e Pulcinella, che a un certo punto cominciavano a darsi legnate di santa ragione, tra il divertimento e le risate generali.
A un certo punto, però, un bambino un po' più grande, con un'aria molto intelligente, urlò al burattinaio: -Ora basta con tutte queste mazzate. Non hai niente di più divertente da farci vedere? -
Sbalordito, il burattinaio mise fuori la sua testa dalla scena, e replicò: - Che cosa c'è di più divertente ? -
- Ma come - replicò il bambino - Non conosci quel burattino nuovo col naso lungo che ne combina di tutti i colori? Si chiama Pinocchio, e ormai è lui il nuovo idolo dei bambini. Quello sì che fa ridere! -
Il vero Pinocchio, con un cappello di paglia in testa e due occhiali neri da sole,con il naso che ormai si era accorciato fino ad apparire normale, non era stato riconosciuto da nessuno, e si fece piccolo piccolo. Anzi, ordinò al cocchiere Giovanni di rientrare subito a casa.


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