mercoledì 11 settembre 2013

Balde Diao Keita: che tentazione per Petkovic!

Dato che Perea ancora non si vede (che giocatore fantasma!), domenica contro il Chievo Petkovic ha una grande tentazione: perché non provare con Balde Diao Keita, almeno per una ventina di minuti finali?
Il ragazzo è un vero fenomeno, l'ha confermato ancora ieri nella partitella a Formello, segnando due gol fantastici, uno di destro e uno di sinistro, a dimostrare ancora  una volta la completezza del suo gioco. Keita è bravo, lo sappiamo tutti, nella Primavera quest'anno ha fatto meraviglie, e se i ragazzi di Bollini possono sfoggiare lo scudetto sulla maglia lo devono in gran parte alle sue prodezze. Prodezze confermate ad Auronzo, dove il diciannovenne spagnolo d'Africa era il beniamino dei tifosi e di tutti gli spettatori. 
La Lazio, con i suoi gravi problemi offensivi, si fa fin troppi scrupoli a tenere nel debito conto un giocatorino così, anche se ha solo diciotto anni. Altrove, col Chievo o con l'Atalanta, avrebbe già esordito in serie A, con tutte le conseguenze positive che ne sarebbero scaturite. Ma alla Lazio no, alla Lazio non si può, ci sono troppi tabù e si bada troppo alle vecchie gerarchie, prima di Keita toccherà sempre a Floccari, a Perea, a Felipe Anderson e magari a Sculli. 
Però Petkovic un pensierino a Keita, per Lazio-Chievo, è tentato davvero di farlo. Magari a risultato assicurato, se mai fosse così forte la Lazio da mettere subito i tre punti in cassa. Negli ultimi venti minuti, la recuperata Curva Nord potrebbe deliziarsi per l'esordio di questo giovane fenomeno, un ragazzo nato per incantare le folle del calcio, Balde Diao Keita, figlio della cantera barcellonese.

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