martedì 7 agosto 2012

Pinocchio ancora burattino: 134. Un corso di ballo per Clara

Pinocchio diceva: - Clara, Clara: guarda me, sono di legno eppure mi muovo! -
La ragazza viennese, proprio bella, ora, con la sua faccina abbronzata e i suoi bellissimi capelli neri, si faceva una risatina molto divertita che le dava altro coraggio, ed ora provava a camminare un po' da sola, a muovere almeno due o tre passi, a chiedere il sostegno dei suoi amici sempre un po' di meno.
Sarebbe guarita veramente? Dopo un mese era molto migliorata, e la signora Rottenmeier dovette telegrafare nuovamente a Vienna al barone Seseman per ottenere un nuovo prolungamento della villeggiatura fino alla fine di agosto: ormai anche la severa governante si era convinta che la sua ragazzina aveva bisogno soltanto di rafforzare i muscoli delle gambe camminando sui prati, giocando a moscacieca con gli amici e facendo ora anche dei movimenti veloci, delle piccole corse o dei piccoli salti con la corda assieme ad Heidi.
- Quando tornerai a Vienna- suggerì Pinocchio - chiedi a tuo padre che ti faccia seguire un corso di ginnastica o anche un corso di ballo per compiere i movimenti lenti delle prime fasi. Vedrai che compirai ancora dei progressi che ti riporteranno pian piano alla normalità -
- Grazie, Pinocchio - rispose Clara. - Seguirò sempre i tuoi consigli, e spero di poterti incontrare nuovamente per dimostrarti che sarò completamente guarita -

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