La Lazio si sta lentamente ritrovando. Se n'è avuta una prova nella mezz'ora finale della partita di Smirne, contro quel Galatasaray che gioca stanilmente in Champions League alla pari con le più forti squadre d'Europa.
Una sola cosa è mancata alla Lazio: il gol. C'è stato solo un palo di Floccari e poi due o tre enormi occasioni gettate al vento, specialmente una con Candreva a porta vuota. Quella Lazio che si annunciava votata al gioco d'attacco ha dovuto prima riprendersi dalle sbandate della difesa, ma ora fa un'enorme fatica a trovare la rete, esattamente com'era tante volte con Reja. E' la stessa Lazio. Soffre della stessa debolezza in area di rigore avversaria, Non sa essere cinica e concretizzare in gol il proprio gioco.
Restano due o tre settimane per correre ai ripari, e certo un attaccante votato al gol, al fianco di Klose, farebbe comodo. Forse Lotito farebbe ancora in tempo a procurarsela, una seonda punta affamata di gol: altrimenti dovremo contare solo sui miglioramenti di Zarate o di Kozak, se Floccari è destinato ad andare via.
Comunque, la soluzione potrà venire dal ritorno pieno di Klose, che ha ancora pochi giorni di allenamento sulle gambe. Quando sarà a posto, anche il problema del gol sarà risolto in automatico, anche se qualcosa di più in dotazione servirebbe a potenziare il reparto.
Il resto della squadra è nella norma, e le cose non potranno che migliorare con il recupero dei vari Radu, Diakité, Ederson e anche del vecchio Brocchi, uno che in difesa si è fatto sempre sentire. Un pizzico di energie fresche in più verrà inoltre dall'innesto di Cavanda e di Onazi, le due rivelazioni di Auronzo.
Petkovic, però, deve ancora lavorare tantissimo, e il suo rodaggio probabilmente durerà ancora per qualche settimana. Controprove immediate martedì 7 a Salerno e sabato 11 all'Olimpico nella presentazione ufficiale contro gli spagnoli del Getafe, interessati ad Alfaro.
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