La distinzione tra l'idea della metempsicosi e dell'esistenza di un aldilà è provocata dall'equivoco degli equivoci: l'illusione di cui siamo prigionieri, il tempo.
Il prima,il durante e il dopo sono delle pervicaci illusioni della nostra coscienza. Questo ce lo dice anche la fisica moderna: noi siamo immersi in un mistero spazio-temporale, in cui la distinzione tra il prima, il durante e il dopo è una costruzione della nostra mente.
Questa è la ragione per cui, ad esempio, l'immortalità, idea che può per un attimo acquietare la nostra angoscia di morte, può rappresentare in realtà la condanna delle condanne.
Infatti, in qualsiasi libro di fantascienza o di narrativa diventare immortale non è una benedizione, ma è una maledizione che in genere tocca in sorte a un vampiro o a uno zombie.
(da un articolo di Alessandro Meluzzi)
Nessun commento:
Posta un commento