mercoledì 29 dicembre 2010

Tre squadre di Roma e del Lazio edizione2011

Da un anno all'altro, la geografia dei calciatori si modifica con una certa rapidità: squadre che retrocedono, squadre neopromosse, giocatori che vanno in pensione, giocatori che esordiscono, compravendite varie.
L'anno scorso ci siamo lasciati con tre squadre di giocatori nati a Roma e nel Lazio:
quest'anno riusciamo ugualmente a formare tre squadre, ma con parecchie novità.

ROMANI DE ROMA SQUADRA A
Curci (Sampdoria)
De Silvestri (Fiorentina) Bonucci (Juventus) Nesta (Milan) Grosso (Juventus)
Aquilani (Juventus) Conti (Cagliari) De Rossi (Roma)
Pepe (Juventus) Totti (Roma) Di Vaio (Bologna)
n.b. Bonucci è di Viterbo, Conti è di Nettuno, Pepe di Albano. E notate pure i quattro juventini di casa nostra, che sono il doppio dei romanisti.

ROMANI DE ROMA SQUADRA B
Amelia (Milan)
Pisano (Parma)Terlizzi (Catania) Domizzi (Udinese) Bovo (Palermo)
Pinzi (Udinese) Palombo (Sampdoria) Candreva (Parma)
Greco (Roma) Corvia (Lecce) Di Michele (Lecce)
n.b. Amelia è di Frascati, Palombo è di Ferentino, Di Michele è di Guidonia. Notate pure i due romani di Parma e i due romani di Lecce, oltre a un terzo romanista (Greco).

ROMANI DE ROMA SQUADRA C
Rosati (Lecce)
Rosi (Roma) Moretti (Genoa) Portanova (Bologna) Faraoni (Inter)
D'Alessandro (Bari) Blasi (Napoli) Galloppa (Parma) Liverani (Palermo)
Cerci (Fiorentina) Di Mario (Lazio)
n.b. Rosati è di Tivoli, Blasi è di Civitavecchia, Cerci è di Velletri. Noterete il quarto romanista (Rosi), il terzo leccese (Rosati), il terzo parmense (Galloppa), il secondo bolognese (Portanova dopo Di Vaio), e l'unico laziale, il giovanissimo Di Mario che ha avuto da pochi mesi il contratto da professionista.
Le squadre con più romani sono : la Juventus con 4 e il Lecce pure con 4 (c'è anche il portiere di riserva Benassi di Alatri). Con 3 la Roma, il Parma e il Milan: Nesta, Amelia e il terzo portiere Roma.Con due romani: Bologna, Fiorentina, Palermo, Sampdoria e Udinese.
Roma e Lazio, con 6 milioni di abitanti, possono formare tre squadre intere; l'Italia, con 60 milioni, ne dovrebbe formare trenta (in realtà venti, se si considerano le riserve). Il fatto è che abbiamo fra i tesserati oltre 200 stranieri, che quindi potrebbero formare da soli dieci formazioni. Per i nostri vivai, lo spazio è ridotto a zero.

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