mercoledì 29 dicembre 2010

Il cigno e l'anatra - 53 - storie di animali

In un elegante e raffinato laghetto al centro di un grande parco, viveva una colonia di bianchissimi cigni, e non lontano da essa una colonia di anatre dalle penne coloratissime.
Le due colonie di volatili si guardavano un po' in cagnesco: i loro rapporti non erano mai stati troppo buoni, e c'erano vecchi rancori che sconsigliavano il loro incontro.
Però un giorno un cigno, di nome Onorio, rimasto staccato dal suo gruppo, incontrò un'anatra che si era spinta un po' troppo in avanti, invadendo il territorio riservato ai cigni. Quest'anatra avventurosa si chiamava Valeria.
- Cosa fai, anatrella, tutta sola da queste parti? Non sai che è una zona proibita, per te ?-
- Il mio nome è Valeria - si presentò l'anatra - e penso che il laghetto sia per tutti noi, senza divisioni o angoli riservati -
- Io mi chiamo Onorio - rispose il cigno - e ti dovrebbe bastare il colore delle mie penne per capire che noi cigni...-
- Voi cigni? Siamo ancora alla stupida storia del brutto anatroccolo? Uno di voi visse nel nostro gruppetto quando era piccolo, e noi lo disprezzavamo per l'insulso colore delle sue penne. Vuoi mettere questi splendidi colori, verdi, azzurri e con riflessi dorati che abbiamo noi anatre? -
- Ma allora Hans Christian Andersen ha preso un abbaglio, quando quel brutto anatroccolo crebbe e diventò uno splendido cigno dal collo flessuoso e le penne più bianche della neve? -
- Sai come sono stupidi, a volte, questi scrittori e questi poeti...Per me un bel colore è molto più bello di un piumaggio tutto bianco. E' come paragonare un bel quadro a una tela senza colori -
- Perché allora i musicisti e i danzatori celebrano tanto i cigni, fino a creare il capolavoro immortale di Cjaikovski, "Il lago dei cigni"? Tutti lo conoscono, tutti si commuovono al canto meraviglioso del cigno che muore. Non si commuovono certo alla morte di un'anatra e al suo gracchiare! -
- Tutto perché noi anatre abbiamo una carne molto gustosa, mentre quella di voi cigni è quasi immangiabile. Buon per voi che nessuno vi dia la caccia -
- Il nostro è tutto un altro destino, certamente più nobile del vostro. Per questo scrittori e poeti parlano bene di noi cigni -
- Ma tu ci hai mai visto quando noi anatre emigriamo? E' uno spettacolo meraviglioso. Tutte in fila, una dietro l'altra, seguiamo il nostro capoguida che ci porta dai paesi freddi ai paesi caldi, attraversiamo i mari e perfino gli oceani. Gli scrittori e i poeti dovrebbero narrare le nostre prodezze, e non le vostre presunte bellezze! -
- Anatra Valeria, sei proprio arrogante e presuntuosa! Sei libera di pensare come vuoi, ma almeno allontanati, lascia stare la zona dei cigni, torna dalle tue anatrelle ! -
Infatti, il gruppo dei cigni stava arrivando compatto, e l'anatrella Valeria dovette fare
un rapido dietro-front verso la zona riservata al suo gruppo, scappando scompostamente, e mettendosi la sua bella coda colorata tra le zampe.




1 commento: