martedì 18 dicembre 2012

Marchetti batte i record di Peruzzi e Muslera

Finora si era andati avanti solo a sensazion: che grande portiere è Federico Marchetti,uno scatto incredibile e una reattività mai vista!
Ma ora Federico comincia anche a dare corpo alle sue prodezze. Sono quattro di seguito le partite in cui è rimasto imbattuto ininterrottamente: Juventus, Udinese, Bologna e Inter, 360 minuti senza mai doversi piegare a raccogliere un pallone alle sue spalle. E sarebbero anche 450 se ci aggiungessimo i 90 minti di Lazio-Tottenham in Europa League.
Con 360 minuti d'imbattibilità, comunque, Marchetti si piazza al terzo posto nella classifica dei grande portieri laziali di sempre: primo è Gianluca Marchegiani con ben 744 minuti, secondo Felice Pulici con 605, si tratta mitiche e irraggiungibili imprese coronate dai due scudetti biancocelesti. Ora il terzo posto di Marchetti, migliorabile, ci parla di un altro grande campione e di un altro sogno  da raggiungere,  anche se i primati di Marchegiani e Pulici sembrano davvero inaccostabili. Ma giacché ci siamo, perchè non provarci?
Spoeriamo intanto che anche Prandelli si acorga finalmente della straordinaria bravura di Marchetti, sancita da quel fenomenale intervento sull'interista Nagatomo che tutti ricorderemo per un bel pezzo, subito dopo il palo di Cassano. Istinto? Bravura? Fortuna? sono qualità che si accoppiano solo nei portieri fuoriclasse. Marchetti giàsi è messi alle spalle altri due grande, Muslera e Peruzzi, anch'essi portieri di stazza internazionale.
Dopo il 4-0 di Catania, che risale a poco più di un mese fa (4 novembre), la difesa della Lazio era quasi un colabrodo, e peggio ancora dopo le due reti subite nel derby: con 17 gol al passivo, solo sette squadre avevano uno totale peggiore. Ma da quel momento Marchetti ha abbassato la saracinesca, e in sole cinque giornata la difesa della Lazio è diventata la terza del campionato a un solo gol dal Napoli che è secondo nella speciale graduatoria. In cinque giornate, scavalcate ben nove posizioni in classifica. Dove arriveranno, la Lazio e Marchetti?

lunedì 17 dicembre 2012

Anni di scuola: 65. Dalle stalle alle stelle

I primissimi anni d'insegnamento all'Istituto Tecnico Luzzatti di Palestrina non furono molto comodi: le aule erano ricavate in due costruzioni assai vecchie e disagevoli, che altro non erano se non le stalle e i fienili a ridosso di un grande palazzo signorile che fiancheggia la chiesa di Santa Lucia, divenuto a sua volta sede del convento dei padri Trinitari e successivamente trasformato nella scuola media "Pierluigi".
In un secondo periodo l'istituto fu trasferito in un ambiente un po' più dignitoso, in piazza Santa Maria degli Angeli, sopra quella che fu la prima Cassa Rurale e Artigiana di Palestrina.
Ma un grande istituto moderno, con ampie vetrate e un atrio quasi fastoso, stava per essere costruito in quella che divenne la Città degli Studi in Via Pedemontana, a fianco di un'altra grande costruzione che ospitava, e ospita tuttora, la Pretura e l'Unità Sanitaria Locale.
Il grande impianto scolastico, che aveva ampi spazi verdi e campi per la pallavolo e per il basket, avrebbe accolto non solo l'Istituto di Ragioneria e dei Geometri, ma anche il Liceo Classico, l'Istituto Magistrale spostato finalmente dalla sua antichissima sede al convento del Bambin Gesù, e infine anche un professionale per la Moda e Sartoria: un totale di almeno sessanta classi  con due grandi palestre, funzionalissime e capaci di ospitare duemila alunni complessivamente, circa  un decimo dell'intera popolazione di Palestrina.
Fu veramente un grande salto di qualità, stavolta dalle stalle alle stelle. Il complesso delle scuole di Palestrina, con apposite fermate degli autobus dell'Acotral sulle vie Prenestina e Statale 155 per Fiuggi, fu inaugurato in maniera solenne nel 1974, proprio l'anno in cui io entravo in ruolo dopo sette anni di nomina da parte del Provveditorato.

Carpineto Romano: riapre Palazzo Pecci

Finalmente Palazzo Pecci, dove nel 1810 nacque il futuro papa Leone XIII, sarà restituito al suo ruolo di faro culturale di Carpineto Romano.
Il sindaco Quirino Briganti fa presente che in data 19 novembre 2012 è stato siglato il documento che riapre le attività di manutenzione e di ripristino del Palazzo, già aperto al pubblico nel 1991 in occasione dell' indimenticabile visita di Giovanni Paolo II. 
Palazzo Pecci ingloba una parte dell'antico castello del XIII secolo, e conserva le caratteristiche dei palazzi rinascimentali, con notevoli opere d'arte e un ampio giardino.
Gli eredi della famiglia Pecci hanno firmato il documento dei lavori con l'architetto Anna Maria Campagna e con l'ingegnere Antonio Fracassa.  A partire dalla prossima primavera, Palazzo Pecci potrà convogliare le visite di almeno 15 mila visitatori annui.

Michael Ciani: divo anche nel cinema

Il roccioso Michael Ciani, ormai lanciatosi nel campionato con una serie di partite una più bella dell'altra dopo un avvio piuttosto problematico, sta diventando un divo in tutti i sensi: infatti, non è solo uno dei cinque protagonisti di quella che si avvia a diventare la più bella difesa del campionato (era quindicesima poche settimane fa, ed è già risalita al terzo posto a una sola rete dal Napoli che è ancora secondo), ma sta dimostrando anche una grande personalità nel sociale.
A Lorient, cittadina della Francia in cui continua ad avere molti legami, ha fatto parte di un  complesso musicale rap, ma non contento di questo ruolo si è anche lanciato nel cinema con una serie di altri personaggi sportivi francesi, tra cui quel Christian Karembeu ben noto anche in Italia.
Ciani ha finanziato un film di avventura, "Nola circus", per la OMDF, One Million Dollars Film. Nel ruolo di uno scapigliato viveur hawaiiano, Michael ha anche accettato di sostenere una parte importante nel cast degli attori, e se l'è cavata in maniera disinvolta quando il film è stato girato e concluso entro lo scorso settembre, fresco fresco d'ingaggio con la Lazio e anzi già impegnato nelle prime comparse in campionato. 
In realtà, le scene del film risalivano a tempi ancora precedenti ai suoi impegni più seri con il calcio italiano. Ciani si è reso conto che giocare in Italia non è una cosa da dilettante, e ha dovuto mettere tutto il suo impegno professionale per riuscire a sfondare anche nella stima di Petkovic e dei tifosi biancocelesti. Comunque musica e cinema restano un hobby divertente e rilassante per il bravissimo centrale della Lazio.

domenica 16 dicembre 2012

Lazio terza, Napoli battuto, secondo posto a un solo punto

Clamoroso a Napoli: il Bologna passa nel finale e vince per 3-2. Così la squadra di Mazzarri si ferma a quota 33 ed è raggiunta dalla Lazio al terzo posto.
L'Inter è seconda a quota 34, un solo punto in più. Forza, ragazzi di Petkovic: il campionato ricomincia, almeno per il secondo posto e soprattutto per la Champions League!

Anni di scuola: 64. Un'amicizia incrollabile

Guido Sentinelli è stato sempre un uomo discreto e silenzioso, di cui io, a soli sei chilometri di distanza quali sono quelli tra Cave e Palestrina, non ho più avuto occasione di sentir parlare, fino a quando, dodici anni dopo, un suo concittadino, ricoverato come me per un intervento chirurgico all'ospedale di Colleferro, seppe dirmi solo questo: - Guido Sentinelli? E' tantissimo tempo che non lo vedo passare davanti alla mia officina, dirimpetto alla scuola del "Luzzatti"-
Guido, all'incirca mio coetano, ha 75 anni, ho saputo che è stato male ma ora va benissimo, ed è vissuto sempre nel massimo silenzio, assai rispettoso dell'altrui come della sua privacy. Così vivono i veri gentiluomini.
Con Guido Sentinelli e padre Renzo Meuti, un comunista, un prete e un repubblicano, io ho composto un trio di colleghi ed amici vissuti insieme per trent'anni sempre rispettosi della propria amicizia e della propria reciproca stima. Sono rimaste memorabili le nostre gite scolastiche trascorse per una setttimana sul Lago di Garda, dove i padri trinitari erano proprietari di una vecchia e grande villa malridotta, e ospitavano un gruppo di una ventina di ragazzi che si rifacevano i letti e si preparavano i pasti sotto la guida di padre Renzo, e facevano lunghissime cavalcate a piedi per risalire verso quella villa a mezza costa sulla riviera di Salò. 
Padre Renzo e Sentinelli erano dei formidabili arrampicatori. Poi padre Renzo è diventato parroco nel paese montano di Ovindoli, e una volta io e Guido siamo andato a trovarlo e trascorremmo un'intera giornata insieme a lui, a testimonianza di una vecchia e incrollabile amicizia.

Cave: Umbertini-Felici lotta ai ferri corti

L'UDC di Cave, con un infuocato manifesto, scende in campo contro il sindaco Massimo Umbertini, che ha dimissionato l'assessore al turismo Fabio Felici, colpevole di essersi astenuto sul voto per il Piano Regolatore.
In realtà, in vista del non lontano voto per il rinnovo dell'amministrazone previsto fra 14 mesi, si apre una vera lotta all'interno della maggioranza, con il PDL a difesa delle posizioni di Umbertini, peraltro non ricandidabile dopo due legislature come sindaco, e l'UDC a difesa di Fabio Felici, che era finora il candidato in pectore per la sostituzione di Umbertini.
E' una lotta, dunque, destinata ad avere ancora clamorosi sviluppi, data la grande personalità dei due giovani contendenti politici.