venerdì 17 agosto 2012

Senza cervello

- Quanto a lungo può vivere una persona senza cervello? -
- Non saprei: tu quanti anni hai? -
( da un repertorio studentesco)

Colpire la palla, non l'avversario

Ultimo consiglio per un corretto dibattito: 10. Discuti tenendo a mente che va colpita la palla, non l'avversario, se non vuoi essere ammonito dall'uditorio-arbitro.
In fondo discutere bene è come preparare un buon dolce: ci vogliono ingredienti di qualità (di ciò che ritieni vero), in dose giusta (non metterci né più né meno sale di quanto serve), miscelati opportunamente e senza elementi che non c'entrano (non andare fuori dal seminato) e presentato graziosamente : non c'è cosa così importante o così banale che non importi come sia detta.
(da un articolo di Adelino Cattani)

Serrone: transumanza di cavalli

Spettacolo di cavalli in transumanza per le vie di Serrone-La Forma in occasione del Ferragosto, con esperti cavalieri e belle amazzoni e con l'inconsueto accompagnamento di un maiale nero che ha seguito il gruppo per lungo tratto finendo poi per scoppiare e fermarsi trafelato. E' passata infatti per Serrone la ventesima edizione della Transumanza Falasche Nettuno-Jenne, un lungo tragitto di ben cinque giorni dal Mar Tirreno fino ai Monti Simbruini, accompagnata dal Corpo Forestale dello Stato.
Sul Monte Scalambra l'ultimo pastore rimasto, Sergio Volpe, ha ospitato generosamente cavalieri ed amazzoni offrendo formaggio di sua produzione, vino cesanese, acqua e pane fresco. I cavalieri lo hanno ringraziato offrendogli una targa-ricordo e proseguendo sulle orme dell'antico tratturo verso gli Altipiani di Arcinazo, Trevi nel Lazio, rive dell'Aniene fino a Jenne, tappa finale di accoglienza di questo pittoresco gruppo.

Aoco e Rajkovic rinforzi da Amburgo per la Lazio

La Lazio sta precisando gli obbiettivi per il raffozamento della sua difesa, che tra l'altro ha bisogno di essere ringiovanita. Tare sta sondando il mmercato tedesco, che in questo momento è quello che sembra più ricco di prospettive. 
Contatti con l'Amburgo per due bravi difensori.:il primo è Dennis Aoco, ex nazionale tedesco, 25 anni, difensore di fascia sinistra, il cui costo è abbastanza elevato ma non impossibile, 6 milioni di euro.
Sempre dell'Amburgo a Tare piace molto il centrale di nazionalità serba Slobodan Rajkovic, un ragazzo di 23 anni che costituisce il perno centrale della nazionale serba di Mihajlovic: la Lazio ha una bellissima tradizione di giocatori serbi affermatisi nel nostro campionato: lo stesso Mihajlovic, Dejan Stankovic e Kolarov, e sicuramente Rajkovic è uno che potrebbe stare alla loro altezza. 
Comunque la Lazio tiene sempre i contatti con Grankvist e con il Genoa, dal momento che Preziosi è molto interessato al possibile scambio com Modibo Diakité che ha deciso di non rinnovare il contratto con la Lazio ed è disponibile sul mercato per non lasciar cadere la sua quotazione e il suo plusvalore.
L'amichevole di ieri sera col Malmoe ha messo in evidenza la buona prova del giovane Cavanda e anche i progressi di Biava e Dias, mentre Radu deve assolutamente mettersi in linea con i compagni dopo il lungo riposo forzato, e si è visto chiaramente con il grosso errore che stava costando alla Lazio un altro passo falso con il provvisorio pareggio di Rehxepi.

giovedì 16 agosto 2012

Hernanes-Kozak, battuto il Malmoe

Finalemte buoni passi in avanti della Lazio, che è riuscita a segnare due gol con Hernanes e Kozak ed ha sconfitto la forte squadra svedese del Malmoe.
La Lazio ha macinato tantissimo gioco, ma ha continuato a sciupare occasioni su occasioni, specialmente con Mauri e con Kozak. Gli svedesi avevano pareggiato  a otto minuti dalla fine grazie a un errore di Radu appena entrato e non ancora a posto fisicamente. Nel finale, Floccari, buono nei suoi movimenti, ha lasciato il posto a Zarate e Candreva a Kozak, e si sono viste altre occasioni da rete, l'ultima delle quali finalmente sfruttata da un bel colpo di testa di Kozak su passaggio di Zarate, messosi in luce con una serie d'iniziative. Buone nella Lazio le prove dei giovani Onazi e Cavanda, oltre al solito Candreva. E finalmente si è rivsto un buon Hernanes, che ha realizzato con un bel rigore il primo vantaggio della Lazio e ha dato concreti segni di risveglio. 
Pur essendo priva di sei nazionali, la squadra di Petkovic è stata finalmente capace di convincere sulle sue possibilità, e fra sette giorni dovrebbe essere pronta per la trasferta di Maribor contro il Mura in Europa League.

Pinocchio ancora burattino: 143. Remigio raccoglie l'eredità

La carrozzella si fermò davanti al palazzo baronale dei Fioretti. Pinocchio e i tre ragazzi scesero, ringraziarono il cocchiere, e andarono a fermarsi davanti al grande portone.
Era chiuso. Dopo la morte del barone Carlo, che non aveva eredi diretti a parte Remigio, al palazzo erano stati posti i sigilli. Su un piccolo cartello era scritto questo avviso: "Rivolgersi al notaio Romeo Cristaldi, in via Cristina 14".
- Coraggio! - disse Pinocchio a Remigio, che era rimasto di stucco. - Andiamo a cercare il signor notaio -
Per fortuna, via Cristina si trovava non più lontana di cento metri, e il notaio Romeo sembrava che stesse aspettando.
- Gentile signor barone Remigio Fioretti - disse con aria ossequiosa al ragazzo, dopo che li ebbe fatti sedere attorno a un'enorme scrivania - ora le leggerò il testamento che la dichiara erede universale di tutte le fortune dei Fioretti -
E lesse un lungo documento che, per non annoiarvi troppo, riassumeremo in poche righe. Remigio, unico figlio della sorella del barone Carlo, ed essendo morto l'altro fratello senza lasciare figli, era chiaramente l'erede totale dei beni della famiglia: il palazzo, un grande bosco di castagni, un vasto territorio agricolo nel comune di Picinisco, e denaro depositato nel banco di Santo Spirito, nello stesso paese, per un totale di due milioni di lire, moneta del Regno d'Italia. Il testamento portava la data del 5 giungo 1897, cioè lo stesso anno in cui avvenivano gli ultimi fatti riguardanti Remigio, Pinocchio, Ulderico e Lamberto. 
In una  postilla del testamento, il barone Carlo, che aveva conosciuto i ragazzi e li aveva molto apprezzati, aveva lasciato scritto che ciascuno di essi avrebbe avuto diritto di ospitalità amichevole nel palazzo stesso, fino a quando Remigio Fioretti ne fosse stato il proprietario legittimo. 

Fuori i secondi

Il pugile: "Come vado?"
L'allenatore: "Se l'ammazzi fai pari".
(Beppe Viola)