mercoledì 17 febbraio 2010

Lo sprint di Reja per eguagliare Delio Rossi

L'anno scorso, in questo periodo, la Lazio di Delio Rossi stava cominciando a declinare. Alla 24.ma giornata (quella di oggi) eravamo undicesimi con 32 punti, 7 in più di quelli odierni. Ma all'undicesima giornata eravamo ancora quarti con 22 punti; a fine torneo, grazie anche alla famigerata tirata indietro dei remi da parte di Pandev, siamo finiti al decimo posto con 50 punti, conquistandone appena 9 nelle ultime undici giornate. Qualcosa, negli spogliatoi, Pandev a parte, cominciava ad andar male anche con il buon Delio.
Questo vuol dire che, se nelle restanti 14 giornate di questo campionato, Reja riuscisse a conquistare altri 25 punti, la Lazio finirebbe nelle stesse posizioni dell'anno scorso (ma senza Coppa Italia e senza Europa League...) malgrado la bruttissima crisi vissuta fino a pochi giorni fa. Voglia Dio che tutto sia veramente passato.
Ma si possono fare davvero 25 punti in 14 giornate? Con 7 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte sarebbe fatta: come vedete, si tratta di cifre impegnative ma non impossibili, se la squadra, da Palermo in avanti, confermasse le belle premesse di Parma.
Ci aspettano 7 trasferte: oltre a Palermo, ecco i terreni della Sampdoria, del Cagliari, del Milan, del Bologna, del Genoa e del Livorno. Bologna e Livorno sono rivali dirette, e quanto al Genoa, sembra accennare a un certo declino. La altre partite, compresa quella del Milan al Meazza, sono tutte difficili ma non proibitive.
In casa, invece, avremo Fiorentina, Bari, Siena, Napoli, poi l'attesissimo derby, infine Inter e Udinese. Fiorentina, Bari , Siena e Udinese sembrano alla nostra portata, e di durissime avremo solo (solo!) Napoli, Roma e Inter. Diciamo allora che la Lazio, finora blanda nei ritmi ( ha soltanto cazzeggiato...), si è riposata fisicamente , logorandosi magari psicologicamente, e sta entrando in forma proprio adesso. Dovrebbe essere la nostra primavera.
E se sono rose fioriranno.

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