Ma allora Lotito è ricco! 19 milioni per Kolarov, più 42 per i diritti televisivi, saliti di ben 8 milioni e mezzo rispetto all'anno scorso. Dunque, Lazio in ascesa, e con 61 milioni da spendere diventa in questo momento la più ricca d'Italia!
Infatti Lotito sembra impazzito: in poche ore ha comprato il terzino sinistro Antonelli dal Parma, 23 anni, 3 milioni virgola 2 di comproprietà. Sta convincendo Robert Acquafresca, anche lui 23 anni, che non è poi la quarta punta, se si pensa che Rocchi ha superato i 30 anni e c'è spazio per tutti.
Inoltre, udite udite, il sor Claudio vuole fare il colpo vincente ingaggiando il bravissimo centrocampista brasiliano Hernanes, che verrebbe a costare circa 15 milioni ed è veramente in arrivo, grazie anche all'opera fattiva di André Dias che lo ha sempre sponsorizzato: le distanze fra i 13 milioni e mezzo offerti dalla Lazio e i 15 voluti dal San Paolo è minima e l'affare si farà. Purtroppo dovremo prestare all'estero il bravissimo Pablo Pintos, che era già diventato un idolo del tifo biancoceleste, ma per la dannata regola dell'extracomunitario dovremo rinunciarci per fare spazio ad Hernanes.
La Lazio, inoltre, si è messa pure alla caccia dei giovani geni europei. Ha infatti ingaggiato il sedicenne Pedro Vitorino Fernandez Rosario del Benfica, ritenuto la grande speranza del calcio portoghese.
Se dovesse partire Foggia, conteso dall'Olympiakos e dal Parma, la Lazio metterebbe le mani anche sull'italo-brasiliano Eder dell'Empoli, quello dal gol in tasca come Pippo Inzaghi. Ma chi siamo diventati? Quanti attaccanti vogliamo avere?
Volete sapere altro? Ce ne sarebbero ancora. Limitiamoci a dire che sta nascendo anche da noi una piccola stella. Si tratta di Cavanda, il ventenne terzino alla Lichtsteiner che sta spopolando ad Auronzo. Reja comincia a seminare anche tra i giovani. Mettiamolo in lista per il "Seminatore d'oro".
Qui Lazio by Luigi Jadicicco raccoglie tutti i laziali, a cominciare da quelli dei nostri paesi che sono orgogliosi di far parte di una terra ricca di gloria, di arte e di storia. Con loro i tifosi della Lazio, prima squadra di calcio di Roma. Degli amati paesi laziali trattiamo tutti i problemi, le attese, le speranze.
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mercoledì 21 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
Arriva Bresciano - Ora Belhadj e Boateng!
I tasselli del mercato Lazio, finora dispersi in mille voci, cominciano ad aggregarsi e a prendere forma.
Dopo l'arrivo del centrocampista Gonzalez e del terzino destro Pintos, è stato il turno, peraltro imprevisto, del trequartista Mark Bresciano, capitano della Nazionale australiana, anni 30, svincolatosi dal Palermo e approdato alla Lazio con un contratto triennale fino al 2013.
A che serve, Bresciano? Prima di tutto come rimpiazzo dei sicuri partenti Manfredini e Meghni, e poi come interessante pedina di avvicendamento a Mauri e Matuzalem. Bresciano è un espertissimo, garantisce mediamente ogni anno 30 presenze e 4/5 gol, sicchè il suo felice inserimento non può che dare respiro al centrocampo della Lazio.
Intanto si è piazzato finalmente Makinwa, in prestito annuale ai greci del Larissa. La sua sistemazione ha liberato un posto di extracomunitario, e ciò faciliterà l'acquisto
della coppia Belhadj e Boateng, entrambi graditissimi a Reja: l'operazione Portsmouth può essere realizzata con meno di dieci milioni di euro, e garantirebbe con Belhadj la miglior sostituzione possibile di Kolarov, e con Boateng un'efficiente personalità di rincalzo per l'attacco laziale alle spalle di Floccari, Rocchi e Zarate.
Si starebbe invece complicando l'affare Boghossian,che non ha passaporto europeo, e ora anche quello di Pablo Barrera, il messicano che ha impressionato Muslera, ma che ora vede una spietata concorrenza dell'Espanyol.
Anche le speranze della Lazio di avere Hernanes, o in sua sostituzione il brasiliano Ederson del Lione, non sembrano al momento realizzabili.
In realtà il vero serio impedimento è la mancata conclusione della vendita di Alexandar Kolarov, sempre sul punto di approdare al Manchester City: ma finchè questo non avverrà e non arriveranno i famosi 18 milioni di euro, il mercato della Lazio continuerà a nutrirsi di mille voci senza possibilità di concludere nulla. E pensare che non si tratta poi di cifre vertiginose: ma ogni società ha la sua strada, e quella della Lazio continua ad essere in salita malgrado le rassicurazioni di Lotito.
Si potrebbe anche risolvere il problema del terzino sinistro di rincalzo a Radu. Sembra ci sia un interessamento al ventiquattrenne terzino tedesco Christian Fuchs del Bochum, squadra retrocessa in B: il vantaggio è che Fuchs è comunitario e troverebbe subito posto.
La notizia più bella, comunque, è quella del molto probabile arrivo come direttore sportivo laziale di Gianluca Nani, ex del West Ham. C'è stato un riavvicinamento con Lotito in Lega, e saremmo ben felici che a Formello arrivasse un uomo del suo calibro.
A proposito: oggi 2 luglio comincia a Formello la campagna abbonamenti della Lazio. C'è aria di molto interesse, e la possibilità di superare la quota trentamila. Grandi agevolazioni per giovani, studenti e per le donne in generale.
Dopo l'arrivo del centrocampista Gonzalez e del terzino destro Pintos, è stato il turno, peraltro imprevisto, del trequartista Mark Bresciano, capitano della Nazionale australiana, anni 30, svincolatosi dal Palermo e approdato alla Lazio con un contratto triennale fino al 2013.
A che serve, Bresciano? Prima di tutto come rimpiazzo dei sicuri partenti Manfredini e Meghni, e poi come interessante pedina di avvicendamento a Mauri e Matuzalem. Bresciano è un espertissimo, garantisce mediamente ogni anno 30 presenze e 4/5 gol, sicchè il suo felice inserimento non può che dare respiro al centrocampo della Lazio.
Intanto si è piazzato finalmente Makinwa, in prestito annuale ai greci del Larissa. La sua sistemazione ha liberato un posto di extracomunitario, e ciò faciliterà l'acquisto
della coppia Belhadj e Boateng, entrambi graditissimi a Reja: l'operazione Portsmouth può essere realizzata con meno di dieci milioni di euro, e garantirebbe con Belhadj la miglior sostituzione possibile di Kolarov, e con Boateng un'efficiente personalità di rincalzo per l'attacco laziale alle spalle di Floccari, Rocchi e Zarate.
Si starebbe invece complicando l'affare Boghossian,che non ha passaporto europeo, e ora anche quello di Pablo Barrera, il messicano che ha impressionato Muslera, ma che ora vede una spietata concorrenza dell'Espanyol.
Anche le speranze della Lazio di avere Hernanes, o in sua sostituzione il brasiliano Ederson del Lione, non sembrano al momento realizzabili.
In realtà il vero serio impedimento è la mancata conclusione della vendita di Alexandar Kolarov, sempre sul punto di approdare al Manchester City: ma finchè questo non avverrà e non arriveranno i famosi 18 milioni di euro, il mercato della Lazio continuerà a nutrirsi di mille voci senza possibilità di concludere nulla. E pensare che non si tratta poi di cifre vertiginose: ma ogni società ha la sua strada, e quella della Lazio continua ad essere in salita malgrado le rassicurazioni di Lotito.
Si potrebbe anche risolvere il problema del terzino sinistro di rincalzo a Radu. Sembra ci sia un interessamento al ventiquattrenne terzino tedesco Christian Fuchs del Bochum, squadra retrocessa in B: il vantaggio è che Fuchs è comunitario e troverebbe subito posto.
La notizia più bella, comunque, è quella del molto probabile arrivo come direttore sportivo laziale di Gianluca Nani, ex del West Ham. C'è stato un riavvicinamento con Lotito in Lega, e saremmo ben felici che a Formello arrivasse un uomo del suo calibro.
A proposito: oggi 2 luglio comincia a Formello la campagna abbonamenti della Lazio. C'è aria di molto interesse, e la possibilità di superare la quota trentamila. Grandi agevolazioni per giovani, studenti e per le donne in generale.
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lunedì 28 giugno 2010
Barrera è bravo, ma alla Lazio serve Boghossian
Ieri abbiamo visto Pablo Barrera giocare contro l'Argentina nel secondo tempo: è stato bravissimo, ha rilanciato la sua squadra contro i fortunati uomini di Maradona, ai quali il nostro Rosetti ha regalato il primo gol in fuorigioco.
L'aspirante attaccante laziale dei Pumas ha mostrato un dribbling secco e irresistibile, ha giocato di preferenza sui lati estremi dell'area avversaria, sia a sinistra che a destra, si è anche presentato insidiosamente davanti alla rete argentina.
Non vi sembra che si stia parlando di uno come Zarate? O di uno come Foggia? Si tratta comunque di un "piccolo", di cui alla Lazio siamo ricchi, dato che c'è anche Rocchi. A noi serve invece un altro Floccari, una prima punta decisa e forte, che punti al gol sia di testa che negli scambi veloci, e quest'uomo non può essere che Boghossian, che ha una media-gol di 18 reti contro le 8 di Barrera.
E' vero che dai Pumas Barrera possiamo averlo per quattro milioni, è vero invece che dal Newell's Old Boys il gigante uruguayano potremmo averlo per almeno otto milioni: ma a noi serve uno come lui, perché se si compra Barrera si dovrà poi vendere Zarate o Foggia e restare comunque scoperti di una vera prima punta di riserva.
Acquistando Boghossian per otto milioni, e il sostituto di Kolarov, l'algerino Belhadj, per sei milioni dal Portsmouth, basterebbe assicurarsi anche Antonelli dal Parma per tre o quattro milioni per avere la squadra al completo, dati gli arrivi sicuri di Pintos e Gonzalez. Con la vendita di Kolarov al Manchester City - sembra che Mancini sia rimasto l'unico vero estimatore del terzino serbo - si otterrebbero appunto quei 17/18 milioni sufficienti per coprire tutto il resto delle spese. Non serve Papastathopoulos, già avanti con gli anni, e neanche mancino come lo è Antonelli, per avere un sostituto vero del titolare Radu.Un vero grande terzino sinistro sarebbe il nazionale messicano Carlos Salcido, autentico fuoriclasse: ma ha già trent'anni, e poi chissà quanti milioni vorrebbe la squadra olandese dell'Eindhoven per cederlo...
Lotito deve sbrigarsi a concludere questi affari, perchè la Lazio sarebbe già bella e fatta, e anche una squadra di notevole valore, con Muslera; Pintos, Dias, Radu (Antonelli); Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Belhadj; Gonzalez, Mauri (Matuzalem); Zarate (Rocchi), Floccari (Boghossian). Una squadra da sesto posto.
L'aspirante attaccante laziale dei Pumas ha mostrato un dribbling secco e irresistibile, ha giocato di preferenza sui lati estremi dell'area avversaria, sia a sinistra che a destra, si è anche presentato insidiosamente davanti alla rete argentina.
Non vi sembra che si stia parlando di uno come Zarate? O di uno come Foggia? Si tratta comunque di un "piccolo", di cui alla Lazio siamo ricchi, dato che c'è anche Rocchi. A noi serve invece un altro Floccari, una prima punta decisa e forte, che punti al gol sia di testa che negli scambi veloci, e quest'uomo non può essere che Boghossian, che ha una media-gol di 18 reti contro le 8 di Barrera.
E' vero che dai Pumas Barrera possiamo averlo per quattro milioni, è vero invece che dal Newell's Old Boys il gigante uruguayano potremmo averlo per almeno otto milioni: ma a noi serve uno come lui, perché se si compra Barrera si dovrà poi vendere Zarate o Foggia e restare comunque scoperti di una vera prima punta di riserva.
Acquistando Boghossian per otto milioni, e il sostituto di Kolarov, l'algerino Belhadj, per sei milioni dal Portsmouth, basterebbe assicurarsi anche Antonelli dal Parma per tre o quattro milioni per avere la squadra al completo, dati gli arrivi sicuri di Pintos e Gonzalez. Con la vendita di Kolarov al Manchester City - sembra che Mancini sia rimasto l'unico vero estimatore del terzino serbo - si otterrebbero appunto quei 17/18 milioni sufficienti per coprire tutto il resto delle spese. Non serve Papastathopoulos, già avanti con gli anni, e neanche mancino come lo è Antonelli, per avere un sostituto vero del titolare Radu.Un vero grande terzino sinistro sarebbe il nazionale messicano Carlos Salcido, autentico fuoriclasse: ma ha già trent'anni, e poi chissà quanti milioni vorrebbe la squadra olandese dell'Eindhoven per cederlo...
Lotito deve sbrigarsi a concludere questi affari, perchè la Lazio sarebbe già bella e fatta, e anche una squadra di notevole valore, con Muslera; Pintos, Dias, Radu (Antonelli); Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Belhadj; Gonzalez, Mauri (Matuzalem); Zarate (Rocchi), Floccari (Boghossian). Una squadra da sesto posto.
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sabato 26 giugno 2010
Gran duello Barrera - Boghossian
E' un gran duello tra il messicano Barrera e l'uruguayano Boghossian per l'ultimo posto disponibile di extracomunitario: chi riuscirà a prendere il sopravvento?
In questo momento il favorito è proprio il messicano, ala destra di quella nazionale ancora in gara per il titolo mondiale: avremo dunque modo di rivedere Pablo in azione, e renderci conto se è veramente un affare per la Lazio, meglio di quel Martinez che ci è sfuggito per andare a finire alla Juventus.
Veramente, per Martinez, alla Lazio non si sono ancora arresi, e siccome il suo agente, Pablo Casals, è lo stesso di Boghossian, sembra che le sorti del gigantesco centravanti siano legate a quelle dell'ex catanese. Noi, personalmente, non ci speriamo molto, per cui consigliamo Lotito di dedicarsi all'affare Barrera, che verrebbe oltretutto a costare molto meno, mentre sia Martinez che Boghossian sono quotati sui 15 milioni: e dove va a prenderli, 30 milioni, il buon Lotito?
Altre considerazioni: se si vuole chiudere per il sostituto di Kolarov, l'algerino Belhadj, non bisogna portarsi dietro anche Boateng, perchè sarebbe un doppione di Barrera.
C'è poi un ulteriore ritardo nella vendita di Kolarov. Il real Madrid si è stancato delle eccessive richieste di Lotito (20 milioni) ed ha lasciato la trattativa. Ora resterebbe il solo Manchester City di Mancini, e si potrebbe chiudere per una cifra leggermente inferiore. Chi troppo vuole, nulla stringe, dice un proverbio che dovrebbe far aprire gli occhi al sor Claudio, se vuole mettere davvero un po' di fieno nella stalla, quel tanto da poter chiudere per Barrera e anche per il terzino del Parma Antonelli, dato che il brasiliano Santos è extracomunitario e non c'è più spazio per lui.
Infatti Makinwa ancora non si decide a lasciar libero il suo posto di extra firmando per il Wisla di Cracovia; ora lo vogliono anche i greci del Larissa, ma, benedetto figliuolo, bisogna che prenda una decisione anche se i soldi offerti sono pochi. Non si può mica star sempre a giocare a breccole, nella vita!
Il detto vale anche per la nostra presidenza: è bene che si decida. Reja ha dato il suo parere favorevole per Barrera, e siccome lo si può avere per una cifra che non supera i cinque milioni, che altro si aspetta? Non ci serve mica Milito, ma solo un buon attaccante di riserva a Floccari,Rocchi e Zarate, e Barrera sicuramente lo è.
Ancora novità: il genoano Socratis Papastathopoulos starebbe solo facendo il broncio alla Lazio, perchè non gli hanno detto nulla del suo prestito-comproprietà, ma dovrebbe venire senza problemi alla convocazione precampionato. Libor Kozak resterà ancora al Brescia la prossima stagione, facendosi bene le ossa in serie A.
Il giovanissimo Faraoni non ha rinnovato alla Lazio ed è passato all'Inter: auguri!
Ledesma ha detto no a una buona offerta dei russi del Rubin Kazan: vuole restare alla Lazio; almeno per un anno, secondo contratto. E' saltato il complicato affare Schelotto con il Cesena: così Mendicino Bonetto Firmani e Makinwa dovranno trovarsi un'altra sistemazione. Idem Baronio: è andato a vuoto l'ingaggio col Bologna, i nuovi proprietari Porcedda pare vogliano risparmiare. Ma si sono passati tutti la parola contro Lotito? Oppure qualcuno ha imparato la lezione da lui?
Unica consolazione: la Reggina, per dare Carmona, è disposta ad accettare Mendicino e Perpetuini, e ho l'impressione che a Reggio Calabria sappiano fare buoni affari.
In questo momento il favorito è proprio il messicano, ala destra di quella nazionale ancora in gara per il titolo mondiale: avremo dunque modo di rivedere Pablo in azione, e renderci conto se è veramente un affare per la Lazio, meglio di quel Martinez che ci è sfuggito per andare a finire alla Juventus.
Veramente, per Martinez, alla Lazio non si sono ancora arresi, e siccome il suo agente, Pablo Casals, è lo stesso di Boghossian, sembra che le sorti del gigantesco centravanti siano legate a quelle dell'ex catanese. Noi, personalmente, non ci speriamo molto, per cui consigliamo Lotito di dedicarsi all'affare Barrera, che verrebbe oltretutto a costare molto meno, mentre sia Martinez che Boghossian sono quotati sui 15 milioni: e dove va a prenderli, 30 milioni, il buon Lotito?
Altre considerazioni: se si vuole chiudere per il sostituto di Kolarov, l'algerino Belhadj, non bisogna portarsi dietro anche Boateng, perchè sarebbe un doppione di Barrera.
C'è poi un ulteriore ritardo nella vendita di Kolarov. Il real Madrid si è stancato delle eccessive richieste di Lotito (20 milioni) ed ha lasciato la trattativa. Ora resterebbe il solo Manchester City di Mancini, e si potrebbe chiudere per una cifra leggermente inferiore. Chi troppo vuole, nulla stringe, dice un proverbio che dovrebbe far aprire gli occhi al sor Claudio, se vuole mettere davvero un po' di fieno nella stalla, quel tanto da poter chiudere per Barrera e anche per il terzino del Parma Antonelli, dato che il brasiliano Santos è extracomunitario e non c'è più spazio per lui.
Infatti Makinwa ancora non si decide a lasciar libero il suo posto di extra firmando per il Wisla di Cracovia; ora lo vogliono anche i greci del Larissa, ma, benedetto figliuolo, bisogna che prenda una decisione anche se i soldi offerti sono pochi. Non si può mica star sempre a giocare a breccole, nella vita!
Il detto vale anche per la nostra presidenza: è bene che si decida. Reja ha dato il suo parere favorevole per Barrera, e siccome lo si può avere per una cifra che non supera i cinque milioni, che altro si aspetta? Non ci serve mica Milito, ma solo un buon attaccante di riserva a Floccari,Rocchi e Zarate, e Barrera sicuramente lo è.
Ancora novità: il genoano Socratis Papastathopoulos starebbe solo facendo il broncio alla Lazio, perchè non gli hanno detto nulla del suo prestito-comproprietà, ma dovrebbe venire senza problemi alla convocazione precampionato. Libor Kozak resterà ancora al Brescia la prossima stagione, facendosi bene le ossa in serie A.
Il giovanissimo Faraoni non ha rinnovato alla Lazio ed è passato all'Inter: auguri!
Ledesma ha detto no a una buona offerta dei russi del Rubin Kazan: vuole restare alla Lazio; almeno per un anno, secondo contratto. E' saltato il complicato affare Schelotto con il Cesena: così Mendicino Bonetto Firmani e Makinwa dovranno trovarsi un'altra sistemazione. Idem Baronio: è andato a vuoto l'ingaggio col Bologna, i nuovi proprietari Porcedda pare vogliano risparmiare. Ma si sono passati tutti la parola contro Lotito? Oppure qualcuno ha imparato la lezione da lui?
Unica consolazione: la Reggina, per dare Carmona, è disposta ad accettare Mendicino e Perpetuini, e ho l'impressione che a Reggio Calabria sappiano fare buoni affari.
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giovedì 24 giugno 2010
Martinez? Ma Barrera è più forte!
Esiste un Dio anche per i poveri. Martinez non arriverà alla Lazio, ma nessuno piangerà. Forse ci resterà male proprio quell'arrogante di Lo Monaco, che ha creduto di poter dare una lezione a Lotito, umiliandolo, e spacciandosi per una specie di profeta in terra.
Ma esiste un Dio anche per i poveri, che non hanno decine di milioni da passare nelle tasche altrui, ma hanno anche loro il diritto di sognare, di poter realizzare ugualmente una buona squadra.
Quel Dio, dal Sudafrica, ha mostrato la via alla Lazio, facendole balenare la forza e il valore di un giocatore che costa poco e vale molto: l'attaccante messicano Pablo Barrera, 23 anni e non 27, cinque milioni e non quindici; tanto, alla Lazio serve solo un attaccante da affiancare ai Floccari, Zarate e Rocchi, e perciò nessuno piangerà se da Torino arriveranno notizie ( e sottolineo se...) di grandi prodezze di Martinez.
Anche Nando Muslera, dal Sudafrica, ha mandato a dire alla Lazio che Barrera è forte, che Lotito si affrettasse a comprarlo perchè farà un affare. Va bene, ci crediamo, perchè esiste un Dio anche per i poveri, e lui sa come fare giustizia elargendo doni equilibratori. Alla fine, spesso, sono proprio i poveri a godere, rifilando qualche bufala ai ricchi. E intanto, in Sudafrica, Barrera c'è, e il tanto strombazzato Martinez no.
La Lazio ha bisogno di poco per essere una buona squadra. Scudetti ancora non ne deve vincere, ma qualche buona partecipazione a una Coppa sì. I ventidue famosi di Reja sono quasi pronti, e non staremo ancora qui ad elencarli. Anche con gli acquisti siamo già a buon punto, l'altro elemento di forza al posto di Kolarov sarà l'algerino Behladj che ci arriverà da Portsmouth. Il telaio di una buona squadra c'è, un allenatore in gamba c'è, ora aspettiamo un buon direttore sportivo e poi vedrete che il buon Dio farà di Lotito anche un buon presidente.
Lo farà dandogli una mano per l'affare Kolarov: Real, Inter e Juventus se lo contendono, ma a Roma devono arrivare quei 20 milioni che ci consentano di pagare le prime rate per i cinque acquisti. Gli altri tre sono Gonzalez, Pintos e Socratis (non lo chiamate Papastathopoulos, perchè nel frattempo si sarà fatto vecchio).
E il buon Dio ci darà una mano a vendere i ventisei giocatori in esubero, tra i quali anche dei pezzi non c'è male. Comunque la Lazio non li includerà nell'elenco dei 22 che partiranno agli ordini di Reja per Auronzo di Cadore fra una quindicina di giorni.
Alè, Lazio: coraggio, si ricomincia con tanta fede e tanta buona volontà. Due virtù che giustamente saranno premiate.
Ma esiste un Dio anche per i poveri, che non hanno decine di milioni da passare nelle tasche altrui, ma hanno anche loro il diritto di sognare, di poter realizzare ugualmente una buona squadra.
Quel Dio, dal Sudafrica, ha mostrato la via alla Lazio, facendole balenare la forza e il valore di un giocatore che costa poco e vale molto: l'attaccante messicano Pablo Barrera, 23 anni e non 27, cinque milioni e non quindici; tanto, alla Lazio serve solo un attaccante da affiancare ai Floccari, Zarate e Rocchi, e perciò nessuno piangerà se da Torino arriveranno notizie ( e sottolineo se...) di grandi prodezze di Martinez.
Anche Nando Muslera, dal Sudafrica, ha mandato a dire alla Lazio che Barrera è forte, che Lotito si affrettasse a comprarlo perchè farà un affare. Va bene, ci crediamo, perchè esiste un Dio anche per i poveri, e lui sa come fare giustizia elargendo doni equilibratori. Alla fine, spesso, sono proprio i poveri a godere, rifilando qualche bufala ai ricchi. E intanto, in Sudafrica, Barrera c'è, e il tanto strombazzato Martinez no.
La Lazio ha bisogno di poco per essere una buona squadra. Scudetti ancora non ne deve vincere, ma qualche buona partecipazione a una Coppa sì. I ventidue famosi di Reja sono quasi pronti, e non staremo ancora qui ad elencarli. Anche con gli acquisti siamo già a buon punto, l'altro elemento di forza al posto di Kolarov sarà l'algerino Behladj che ci arriverà da Portsmouth. Il telaio di una buona squadra c'è, un allenatore in gamba c'è, ora aspettiamo un buon direttore sportivo e poi vedrete che il buon Dio farà di Lotito anche un buon presidente.
Lo farà dandogli una mano per l'affare Kolarov: Real, Inter e Juventus se lo contendono, ma a Roma devono arrivare quei 20 milioni che ci consentano di pagare le prime rate per i cinque acquisti. Gli altri tre sono Gonzalez, Pintos e Socratis (non lo chiamate Papastathopoulos, perchè nel frattempo si sarà fatto vecchio).
E il buon Dio ci darà una mano a vendere i ventisei giocatori in esubero, tra i quali anche dei pezzi non c'è male. Comunque la Lazio non li includerà nell'elenco dei 22 che partiranno agli ordini di Reja per Auronzo di Cadore fra una quindicina di giorni.
Alè, Lazio: coraggio, si ricomincia con tanta fede e tanta buona volontà. Due virtù che giustamente saranno premiate.
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