Che ingenua, la Lazio! Cede al 95' su un errato rinvio, Krasic sfugge a Cavanda e riesce a infilare un Muslera piazzato male e che aiuta la palla a entrare in rete: 2-1 per la Juventus, in una partita chiaramente destinata al pareggio, trasformata in un'amara sconfitta.
La Juventus passa dopo appena due minuti con Chiellini che anticipa tutti su calcio d'angolo.
Una prodezza di Zarate dimostra che la Lazio c'è: è il 14'. La Juventus riesce ad avere la prevalenza a centrocampo, senza tuttavia mai incidere. I biancocelesti, per tutto l'incontro, hanno difettato nel possesso di palla che è stata sempre la loro forza.
Nella ripresa la Lazio, piano piano, riesce a reagire alla pressione bianconera. L'uno a uno sembra lo sbocco naturale dell'incontro.
Nel finale, la Lazio ha tra l'altro mancato il gol con Dias e Zarate. Forse non sarebbe stato giusto, perché il centrocampo biancoceleste stavolta non è stato il solito, almeno per continuità.
La Lazio è apparsa spesso scollegata tra attacco e difesa, Hernanes non ha inciso come al solito, Zarate è stato spesso insidioso, Mauri ha lavorato e sbagliato molto.
Discreta la difesa, ma contro Krasic Cavanda ha sofferto, e poi sbagliato nel finale. Buono il contributo di Diakité, che sta crescendo come personalità. Anche Ledesma e Del Nero sono stati utili al posto di Mauri e di Zarate. Positivi Matuzalem e Brocchi.
Una sconfitta, comunque, tutto sommato ingiusta, sulla quale la Lazio deve meditare e trarre utili insegnamenti. A cominciare da Reja, che nella ripresa ha mancato di coraggio, lasciando l'iniziativa a un centrocampo juventino che non è stato niente di speciale.
Ce l'hanno rubata, questa partita? No, ce la siamo fatta rubare. E questo non si deve ripetere, a partire da domenica all'Olimpico contro la rinascente Udinese. E che l'aquila Olimpia ci dia una mano a difendere il prezioso secondo posto.
Qui Lazio by Luigi Jadicicco raccoglie tutti i laziali, a cominciare da quelli dei nostri paesi che sono orgogliosi di far parte di una terra ricca di gloria, di arte e di storia. Con loro i tifosi della Lazio, prima squadra di calcio di Roma. Degli amati paesi laziali trattiamo tutti i problemi, le attese, le speranze.
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domenica 12 dicembre 2010
venerdì 3 dicembre 2010
Biava Zarate Hernanes: la pazza Lazio domina l'Inter 3-1
Una vittoria tormentata, strameritata, fino al 2-0, gol di Biava al 20' e di Zarate al 52', ma con venti minuti finali nelle mani dell'Inter, che coglie il 2-1 con Pandev e fa tremare la Lazio.
Poi il gran gol di Hernanes su calcio di punizione. Ancora emozione per una traversa di Snejider.
Dopo il bellissimo gol di Zarate la Lazio ha straripato come il Tevere in piena, ma con Floccari e Mauri ha divorato il 3-0 e il 4-0. Per fortuna è arrivato il bel gol di Hernanes a rimettere le cose a posto.
Lazio grande, ma anche grande sciupona. Poi la Lazio che ha paura e si fa rimontare, e rischia di pareggiare e anche di perdere una partita dominata.
Alla fine è arrivato un 3-1 su una squadra come l'Inter, oggi in cattive condizioni ma sempre insidiosa, se può, magari per caso, rialzare la testa.
La Lazio deve vincere le sue paure, perché è forte. Abbiamo ripreso, per il momento, il Milan al primo posto . Si sta scavando un piccolo solco tra le due prime e le altre. L'avvenire ci sorride, l'aquila Olimpia continua a compiere il suo volo che ci porta fortuna.
Si è visto ancora un grande Zarate. E anche, sia pure discontinuo, un grande Hernanes.
Floccari si è sacrificato in un oscuro gioco di raccordo, e quando si è trovato di fronte a Castellazzi ha sbagliato due volte. Altrettanto ha fatto Mauri, apparso in scarsa vena.
Qualche distrazione in difesa, ma tutto sommato una confortante tenuta. Peccato che Radu si sia fatto ammonire e dovrà saltare la trasferta di Torino contro la Juventus.
Matuzalem, grande classe, ha sostituito bene Ledesma, che però sa dare forse maggiore sicurezza in fase difensiva, e lo si è visto anche quando ha sostituito Zarate nell'ultimo quarto d'ora.
Tutto sommato, una buona Lazio, che ci fa ben sperare per il futuro. L'Inter ha deluso per tre quarti di partita , ma quando si è accesa è stata capace di metterci grande paura.
Però la rivedremo solo al girone di ritorno, e chissà che a San Siro il nostro campionato non segni una pagina importante.
Poi il gran gol di Hernanes su calcio di punizione. Ancora emozione per una traversa di Snejider.
Dopo il bellissimo gol di Zarate la Lazio ha straripato come il Tevere in piena, ma con Floccari e Mauri ha divorato il 3-0 e il 4-0. Per fortuna è arrivato il bel gol di Hernanes a rimettere le cose a posto.
Lazio grande, ma anche grande sciupona. Poi la Lazio che ha paura e si fa rimontare, e rischia di pareggiare e anche di perdere una partita dominata.
Alla fine è arrivato un 3-1 su una squadra come l'Inter, oggi in cattive condizioni ma sempre insidiosa, se può, magari per caso, rialzare la testa.
La Lazio deve vincere le sue paure, perché è forte. Abbiamo ripreso, per il momento, il Milan al primo posto . Si sta scavando un piccolo solco tra le due prime e le altre. L'avvenire ci sorride, l'aquila Olimpia continua a compiere il suo volo che ci porta fortuna.
Si è visto ancora un grande Zarate. E anche, sia pure discontinuo, un grande Hernanes.
Floccari si è sacrificato in un oscuro gioco di raccordo, e quando si è trovato di fronte a Castellazzi ha sbagliato due volte. Altrettanto ha fatto Mauri, apparso in scarsa vena.
Qualche distrazione in difesa, ma tutto sommato una confortante tenuta. Peccato che Radu si sia fatto ammonire e dovrà saltare la trasferta di Torino contro la Juventus.
Matuzalem, grande classe, ha sostituito bene Ledesma, che però sa dare forse maggiore sicurezza in fase difensiva, e lo si è visto anche quando ha sostituito Zarate nell'ultimo quarto d'ora.
Tutto sommato, una buona Lazio, che ci fa ben sperare per il futuro. L'Inter ha deluso per tre quarti di partita , ma quando si è accesa è stata capace di metterci grande paura.
Però la rivedremo solo al girone di ritorno, e chissà che a San Siro il nostro campionato non segni una pagina importante.
domenica 17 ottobre 2010
Primavera: quaterna secca della Lazio alla Roma
Che Primavera, ragazzi! Nel derby con la capolista Roma, a Formello, i biancocelesti di Bollini hanno trionfato: 4-0, con reti di Perpetuini, Ceccarelli, Kozak e Cinque. No, cinque no: solo quattro!
Questo tipo di punteggio, in un derby, ci ricorda...ci ricorda i tempi di Dino Costa e Pedro Manfredini, quando la Lazio era vittima di un'inferiorità conclamata nei confronti
degli scatenati giallorossi, quando lo stadio Olimpico cantava: "Per i miseri invoca perdono, per i deboli implora pietà!" Te lo ricordi, Gilbé, quando me lo cantavi a un orecchio? Quanti anni sono passati? Cinquanta?
Ma questa Roma, non era capolista? Ma questa Lazio, non veniva da una sconfitta interna col Siena? O stanno tornando i tempi cupi, per i lupi? O stanno tornando i tempi belli, per le aquile?
Se così è fatta la Primavera, bel tempo si spera!
Questo tipo di punteggio, in un derby, ci ricorda...ci ricorda i tempi di Dino Costa e Pedro Manfredini, quando la Lazio era vittima di un'inferiorità conclamata nei confronti
degli scatenati giallorossi, quando lo stadio Olimpico cantava: "Per i miseri invoca perdono, per i deboli implora pietà!" Te lo ricordi, Gilbé, quando me lo cantavi a un orecchio? Quanti anni sono passati? Cinquanta?
Ma questa Roma, non era capolista? Ma questa Lazio, non veniva da una sconfitta interna col Siena? O stanno tornando i tempi cupi, per i lupi? O stanno tornando i tempi belli, per le aquile?
Se così è fatta la Primavera, bel tempo si spera!
sabato 16 ottobre 2010
Frosinone: grande occasione mancata ! Col Modena 1-1
L'illusione della vittoria è durata 24 minuti in tutto. Andata in vantaggio già al primo minuto con il bravo Cariello, la squadra ciociara ha illuso il suo pubblico: tre punti tutti in una volta, che grande occasione per allontanarsi subito dalla zona retrocessione!
Ma la gioia è durata poco: al 25' il romano Claudio Bellucci ha dato il prezioso pareggio al Modena, che non sta meglio di noi in classifica, appena un punto in più.
Poi Santoruvo e C. hanno cercato il tutti i modi di riprendere le redini del gioco e di ritrovare la via del successo, ma la squadra in questo periodo risponde poco alla spinta del cuore e della volontà, e non è riuscita a passare.
Il punto conquistato non è tuttavia da disprezzare, perchè concede un minimo respiro alla formazione ciociara: i punti di vantaggio sul terzultimo posto sono saliti a due, e non si è proprio con l'acqua alla gola.
Sabato però c'è la brutta trasferta di Torino contro i granata, e il pronostico non è favorevole. Occorrerebbe il Frosinone delle belle giornate, quelle che abbiamo vissuto
fino a tre settimane fa: questo vorrebbe dire essere usciti dalla crisi. E' quanto ci auguriamo, perché per mille motivi la squadra non merita di navigare in cattive acque, bensì di veleggiare almeno in zona sicurezza.
Ma la gioia è durata poco: al 25' il romano Claudio Bellucci ha dato il prezioso pareggio al Modena, che non sta meglio di noi in classifica, appena un punto in più.
Poi Santoruvo e C. hanno cercato il tutti i modi di riprendere le redini del gioco e di ritrovare la via del successo, ma la squadra in questo periodo risponde poco alla spinta del cuore e della volontà, e non è riuscita a passare.
Il punto conquistato non è tuttavia da disprezzare, perchè concede un minimo respiro alla formazione ciociara: i punti di vantaggio sul terzultimo posto sono saliti a due, e non si è proprio con l'acqua alla gola.
Sabato però c'è la brutta trasferta di Torino contro i granata, e il pronostico non è favorevole. Occorrerebbe il Frosinone delle belle giornate, quelle che abbiamo vissuto
fino a tre settimane fa: questo vorrebbe dire essere usciti dalla crisi. E' quanto ci auguriamo, perché per mille motivi la squadra non merita di navigare in cattive acque, bensì di veleggiare almeno in zona sicurezza.
sabato 18 settembre 2010
La LAZIO passa a Firenze: con KOZAK si vola!
Meritato a Firenze. La Lazio ha vinto di rimonta. Passata in svantaggio col solito rigore discutibile dopo appena diciotto minuti - trattenuta dubbia di Ledesma su Cerci: Ljajc relizza - la Lazio pareggia dopo 13 minuti con lo stesso Ledesma, che ha voluto subito farsi perdonare: su assist del solito brillante Mauri, l'argentino batte con un tiro secco Frey, frastornato anche da una deviazione di Pasqual.
Poi la Lazio ha tenuto bene il campo, e anche se la Fiorentina è stata più volte pericolosa, le occasioni migliori le ha avute la formazione di Reja: grande opportunità per Mauri all'inizio della ripresa su perfetto lancio di Hernanes, quasi sempre ispirato.
Al quarto d'ora della ripresa entra Kozak al posto di Rocchi, e il ragazzo di Praga si dimostra ancora una volta l'arma segreta di Reja. Dopo appena sette minuti va a segno su un bel tiro di Hernanes respinto a fatica da Frey, e Libor si trova lì pronto a mettere nel sacco e decidere la partita.
Poi Reja ha provveduto a coprirsi le spalle con l'ingresso di Brocchi e di Gonzalez al posto di Bresciano e di Mauri. Tata Gonzalez ha potuto così finalmente fare il suo esordio in Italia, così come Bresciano ha potuto fare la sua ricomparsa dopo ben sette mesi.
Saggia la tattica di Reja, ben coperto dalla difesa a quattro e con un fantastico "pentagono" formato da cinque giocatori dai piedi buoni come Matuzalem, Ledesma, Bresciano, Hernanes e Mauri. Quando poi si è trattato di difendere il risultato, ecco lì pronti i battaglieri Brocchi e Gonzalez. Quanto a Kozak, fresco di energia, ha dato il cambio al sempre bravo Rocchi proprio al momento giusto per dare la mazzata decisiva.
Mihajlovic si è battuto a fondo coi suoi bravi giocatori. Interessante quel Ljajc che ha 19 anni ed è definito il Kakà dell'Est. Cerci ha dato l'anima, da bravo giallorosso, e De Silvestri ha anche salvato un gol su azione travolgente di Mauri.
La Lazio va. E' a quota 6 dopo tre turni, e le grandi non sembrano poi tanto grandi. Staremo a vedere il seguito.
Bravissimi Mauri, Hernanes e un po' tutta la difesa. E un grande riconoscimento al giovane Libor Kozak, uno che farà strada.
Poi la Lazio ha tenuto bene il campo, e anche se la Fiorentina è stata più volte pericolosa, le occasioni migliori le ha avute la formazione di Reja: grande opportunità per Mauri all'inizio della ripresa su perfetto lancio di Hernanes, quasi sempre ispirato.
Al quarto d'ora della ripresa entra Kozak al posto di Rocchi, e il ragazzo di Praga si dimostra ancora una volta l'arma segreta di Reja. Dopo appena sette minuti va a segno su un bel tiro di Hernanes respinto a fatica da Frey, e Libor si trova lì pronto a mettere nel sacco e decidere la partita.
Poi Reja ha provveduto a coprirsi le spalle con l'ingresso di Brocchi e di Gonzalez al posto di Bresciano e di Mauri. Tata Gonzalez ha potuto così finalmente fare il suo esordio in Italia, così come Bresciano ha potuto fare la sua ricomparsa dopo ben sette mesi.
Saggia la tattica di Reja, ben coperto dalla difesa a quattro e con un fantastico "pentagono" formato da cinque giocatori dai piedi buoni come Matuzalem, Ledesma, Bresciano, Hernanes e Mauri. Quando poi si è trattato di difendere il risultato, ecco lì pronti i battaglieri Brocchi e Gonzalez. Quanto a Kozak, fresco di energia, ha dato il cambio al sempre bravo Rocchi proprio al momento giusto per dare la mazzata decisiva.
Mihajlovic si è battuto a fondo coi suoi bravi giocatori. Interessante quel Ljajc che ha 19 anni ed è definito il Kakà dell'Est. Cerci ha dato l'anima, da bravo giallorosso, e De Silvestri ha anche salvato un gol su azione travolgente di Mauri.
La Lazio va. E' a quota 6 dopo tre turni, e le grandi non sembrano poi tanto grandi. Staremo a vedere il seguito.
Bravissimi Mauri, Hernanes e un po' tutta la difesa. E un grande riconoscimento al giovane Libor Kozak, uno che farà strada.
sabato 11 settembre 2010
SANTORUVO gol, prima vittoria del FROSINONE
Salutiamo con vivo piacere la prima vittoria del Frosinone, che con una rete del sempre bravo Santoruvo al 2' della ripresa ha piegato la forte squadra del Portogruaro, una matricola assai intraprendente e quotata.
I canarini di Carboni risalgono così nella parte alta del tabellone con 5 punti, confermando quanto di buono avevano fatto vedere una settimana fa a Bergamo, imbattuti sul terreno di quella Atalanta che è la maggiore candidata al ritorno alla serie A.
Il Frosinone conta nelle sue file begli elementi come il portiere Sicignano, il terzino Bocchetti, il centrocampista Lodi e la punta Santoruvo, che costituiscono l'ossatura di una squadra che si farà sicuramente valere. Noi di Quilazio la seguiamo con interesse e amicizia.
I canarini di Carboni risalgono così nella parte alta del tabellone con 5 punti, confermando quanto di buono avevano fatto vedere una settimana fa a Bergamo, imbattuti sul terreno di quella Atalanta che è la maggiore candidata al ritorno alla serie A.
Il Frosinone conta nelle sue file begli elementi come il portiere Sicignano, il terzino Bocchetti, il centrocampista Lodi e la punta Santoruvo, che costituiscono l'ossatura di una squadra che si farà sicuramente valere. Noi di Quilazio la seguiamo con interesse e amicizia.
giovedì 29 luglio 2010
I sauditi di Zenga stendono la Lazio: 1-2 - Segna Biava
E' arrivata la prima sconfitta della Lazio, per mano degli arabi sauditi di Zenga, che portano il nome di Al Nassr e vuol dire vittoria.
Infatti hanno vinto 2-1, con reti di Al Shalawi dopo otto minuti di gioco, pareggio del difensore laziale Biava dopo altri nove minuti, e gol decisivo di Petre a sette minuti dalla fine, con un gran colpo di testa che anticipa Bizzarri.
Si è giocato sotto la pioggia battente e su un campo ridotto a un pantano, e dunque tutto va preso con una certa relatività.C'è anche da dire che l'arbitro veronese Massimo Molinari si è dimostrato poco simpatico verso la Lazio, negando a Biava un secondo gol subito dopo il pareggio per un inesistente fuorigioco di Dias, e a metà ripresa non vedendo un netto calcio di rigore per fallo di mano di Mc Kein.
La Lazio si è presentata con la seguente formazione: Berni; Biava, Diaz, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Matuzalem, Bresciano, Del Nero; Kozak, Zarate.
Nel corso della ripresa Bizzarri ha preso il posto di Berni al 46', Cavanda quello di Lichtsteiner al 57' e Perpetuini quello di Matuzalem al 76'.
Per la prima volta non c'è stata la massiccia sostituzione al 60': ma tanto domani si gioca ancora e c'è spazio per tutti.
La Lazio, malgrado tutto, ha mostrato una certa vivacità in attacco con Zarate e Kozak, ma ha denunciato qualche incertezza di troppo in difesa. Molto decisi e duri i sauditi, più avanti evidentemente nella preparazione: Zenga nei giorni scorsi aveva già castigato il Bari per 1-0.
Ma quell'arbitro: perchè ce l'aveva tanto con noi? Bocciato, bocciatissimo. Non si fa carriera, così.
Infatti hanno vinto 2-1, con reti di Al Shalawi dopo otto minuti di gioco, pareggio del difensore laziale Biava dopo altri nove minuti, e gol decisivo di Petre a sette minuti dalla fine, con un gran colpo di testa che anticipa Bizzarri.
Si è giocato sotto la pioggia battente e su un campo ridotto a un pantano, e dunque tutto va preso con una certa relatività.C'è anche da dire che l'arbitro veronese Massimo Molinari si è dimostrato poco simpatico verso la Lazio, negando a Biava un secondo gol subito dopo il pareggio per un inesistente fuorigioco di Dias, e a metà ripresa non vedendo un netto calcio di rigore per fallo di mano di Mc Kein.
La Lazio si è presentata con la seguente formazione: Berni; Biava, Diaz, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Matuzalem, Bresciano, Del Nero; Kozak, Zarate.
Nel corso della ripresa Bizzarri ha preso il posto di Berni al 46', Cavanda quello di Lichtsteiner al 57' e Perpetuini quello di Matuzalem al 76'.
Per la prima volta non c'è stata la massiccia sostituzione al 60': ma tanto domani si gioca ancora e c'è spazio per tutti.
La Lazio, malgrado tutto, ha mostrato una certa vivacità in attacco con Zarate e Kozak, ma ha denunciato qualche incertezza di troppo in difesa. Molto decisi e duri i sauditi, più avanti evidentemente nella preparazione: Zenga nei giorni scorsi aveva già castigato il Bari per 1-0.
Ma quell'arbitro: perchè ce l'aveva tanto con noi? Bocciato, bocciatissimo. Non si fa carriera, così.
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