Delle volte le società di calcio sembrano anche capaci di ragionare. Molto ragionevole, infatti, appare lo scambio Blasi-Foggia tra Napoli e Lazio: Blasi è un civitavecchiese de Roma che torna nella sua città, così come Pasqualino Foggia può tornare nella sua Napoli. Alla Lazio, poi, serviva come il pane un centrocampista con una notevole dose d'intelligenza, come è sempre stato Blasi, il quale può surrogare sia Ledesma che Matuzalem e dare una valida mano al centrocampo laziale apparso recentemente in difficoltà proprio sul piano delle idee.
Quanto a Foggia, al Napoli occorreva un vice Lavezzi, e siamo sicuri che Pasqualino non mancherà di dimostrare la sua classe: è un gran bel giocatore che ha solo bisogno di trovare un suo spazio, mentre alla Lazio era chiuso inesorabilmente da Zarate.
Personalmente, spero che Lotito abbia aggiunto la clausola del diritto di riscatto per Blasi, che potrebbe tornare utilissimo anche per il futuro, essendo ancora abbastanza giovane: 29 anni. Dice: ma era romanista. Sì, come Peruzzi. E ormai il fatto risale all'anno 2000. Ne è passata, di acqua, sotto i ponti del Tevere. Perfino con uno scudetto della Lazio, che rischia di non trovare un successore per chissà quanto tempo.
Qui Lazio by Luigi Jadicicco raccoglie tutti i laziali, a cominciare da quelli dei nostri paesi che sono orgogliosi di far parte di una terra ricca di gloria, di arte e di storia. Con loro i tifosi della Lazio, prima squadra di calcio di Roma. Degli amati paesi laziali trattiamo tutti i problemi, le attese, le speranze.
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domenica 30 gennaio 2011
mercoledì 26 gennaio 2011
Corradi-Ziegler rinforzi all'ultimo minuto?
Mercato di gennaio ormai in chiusura: la Lazio ha fatto mille chiacchiere e zero fatti. Si è accontentata di non cedere Kozak.
La situazione non tanto allegra in cui la squadra si è venuta a trovare alla vigilia di Lazio-Fiorentina ha fatto nascere una voce del'ultimissimo minuto: la Lazio prova a ingaggiare il terzino sinistro della Sampdoria Ziegler e la torre dell'Udinese Corradi per schierarli in campo sabato all'Olimpico.
Teoricamente potrebbe anche riuscirci. Il primo giocatore è stato contattato da un pezzo, e del secondo si è anche parlato come di una possibile soluzione: è vero che ha 33 anni, ma fisicamente sta bene, gioca di tanto in tanto, e soprattutto sa fare molto bene il mestiere di coprire e proteggere la palla nell'area di rigore avversaria, dando respiro e opportunità agli altri attaccanti. Potrebbe essseere utile soprattutto per piazzare la bordata di Floccari ed eventualmente di Kozak.
Certo, con la squalifica di Zarate e l'infortunio di Rocchi le nostre possibilità offensive sono ridotte al lumicino. Bisognerà forzare il recupero di Sculli o affidarsi a Kozak per i novanta minuti, cosa ancora prematura: il ragazzo copre bene, benissimo, venti minuti o mezz'ora, ma non gli si può chiuedere di più. Da qui la necesssità di un acquisto all'ultim'ora: ma la Lazio che non è riuscita a concludere nulla in due mesi, potrà fra qualcosa di meglio in due giorni?
Una vigilia quanto mai aspra, questa di Lazio-Fiorentina. Qui si vedranno le vere virtù psicologiche di Reja e agonistiche dei giocatori. Per fortuna c'è il rilancio di Hernanes, finalmente convocato in nazionale per l'incontro amichevole con la Francia,il 9 febbraio a Parigi, un'occasione d'oro per dimostrare di essere un campione vero. Ne risentirà beneficamente lui, e con lui tutta la squadra.
In difesa altri problemi, ma Diakitè dovrebbe sostituire bene Dias: Lichtsteiner, Biava e Radu sono a posto e chiedono solo di farsi perdonare errori recenti con una bella prova.In fase offensiva rimedieremo con Floccari-Sculli più una mezz'ora di Kozak. Se davvero dovessero venire Corradi e Ziegler, sarebbero i benvenuti.
Il resto lo farà l'aquila Olimpia, la nostra vera grande risorsa, che non ci tradirà.
La situazione non tanto allegra in cui la squadra si è venuta a trovare alla vigilia di Lazio-Fiorentina ha fatto nascere una voce del'ultimissimo minuto: la Lazio prova a ingaggiare il terzino sinistro della Sampdoria Ziegler e la torre dell'Udinese Corradi per schierarli in campo sabato all'Olimpico.
Teoricamente potrebbe anche riuscirci. Il primo giocatore è stato contattato da un pezzo, e del secondo si è anche parlato come di una possibile soluzione: è vero che ha 33 anni, ma fisicamente sta bene, gioca di tanto in tanto, e soprattutto sa fare molto bene il mestiere di coprire e proteggere la palla nell'area di rigore avversaria, dando respiro e opportunità agli altri attaccanti. Potrebbe essseere utile soprattutto per piazzare la bordata di Floccari ed eventualmente di Kozak.
Certo, con la squalifica di Zarate e l'infortunio di Rocchi le nostre possibilità offensive sono ridotte al lumicino. Bisognerà forzare il recupero di Sculli o affidarsi a Kozak per i novanta minuti, cosa ancora prematura: il ragazzo copre bene, benissimo, venti minuti o mezz'ora, ma non gli si può chiuedere di più. Da qui la necesssità di un acquisto all'ultim'ora: ma la Lazio che non è riuscita a concludere nulla in due mesi, potrà fra qualcosa di meglio in due giorni?
Una vigilia quanto mai aspra, questa di Lazio-Fiorentina. Qui si vedranno le vere virtù psicologiche di Reja e agonistiche dei giocatori. Per fortuna c'è il rilancio di Hernanes, finalmente convocato in nazionale per l'incontro amichevole con la Francia,il 9 febbraio a Parigi, un'occasione d'oro per dimostrare di essere un campione vero. Ne risentirà beneficamente lui, e con lui tutta la squadra.
In difesa altri problemi, ma Diakitè dovrebbe sostituire bene Dias: Lichtsteiner, Biava e Radu sono a posto e chiedono solo di farsi perdonare errori recenti con una bella prova.In fase offensiva rimedieremo con Floccari-Sculli più una mezz'ora di Kozak. Se davvero dovessero venire Corradi e Ziegler, sarebbero i benvenuti.
Il resto lo farà l'aquila Olimpia, la nostra vera grande risorsa, che non ci tradirà.
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venerdì 21 gennaio 2011
Emiliano Moretti dal Genoa alla Lazio
Ventinove anni, dieci anni di carriera di cui 4 a Valencia in Spagna, 300 partite giocate e dieci gol segnati, terzino sinistro: questo è Emiliano Moretti, il genoano in procinto di passare alla Lazio dal Genoa, dove è chiuso da Kaladze e Criscito.
Continuano i buoni affari tra il Genoa di Preziosi e la Lazio di Lotito. Moretti ha una carriera quasi parallela a quella dell'altro ex genoano Sculli: è un giocatore non di primissimo piano, ma di sicuro rendimento, e con un buon passato anche nelle giovanili azzurre (medaglia d'oro a Berlino nel 2004 con l'Under 21).
Moretti è un giocatore dal fisico integro, destinato perciò a prendere il posto dello sfortunato Garrido. Potrebbe anche diventare il titolare della fascia sinistra, con il ritorno di Stefan Radu a centrale, suo ruolo preferito.
Continuano i buoni affari tra il Genoa di Preziosi e la Lazio di Lotito. Moretti ha una carriera quasi parallela a quella dell'altro ex genoano Sculli: è un giocatore non di primissimo piano, ma di sicuro rendimento, e con un buon passato anche nelle giovanili azzurre (medaglia d'oro a Berlino nel 2004 con l'Under 21).
Moretti è un giocatore dal fisico integro, destinato perciò a prendere il posto dello sfortunato Garrido. Potrebbe anche diventare il titolare della fascia sinistra, con il ritorno di Stefan Radu a centrale, suo ruolo preferito.
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martedì 18 gennaio 2011
Sculli più Kozak, la Lazio è a posto
Giuseppe Sculli è ufficialmente della Lazio. Potrebbe scendere in campo già domani nel derby Roma-Lazio di Coppa Italia.
Sculli non è un grande goleador, ma un buon attaccante di contenimento e di rilancio. Ma poiché Kozak resta, i due si completerano a meraviglia alternandosi accanto a Floccari, Zarate e Rocchi, che sarà a posto fra tre domeniche.
Giuseppe Sculli, calabrese come Floccari col quale ha giocato insieme nel Genoa, ha 29 anni e una carriera decennale, nel corso della quale ha giocato, cominciando dalle giovanili della Juventus, 283 incontri di campionato e nelle file delle nazionali giovanili, mettendo a segno anche 60 gol: la media è dunque di 28 incontri e 6 gol a stagione.
La Lazio non ha potuto comprare a gennaio nessun grande calciatore, ma un buon calciatore sì: il resto lo farà la progressiva crescita di Libor Kozak.
Sculli non è un grande goleador, ma un buon attaccante di contenimento e di rilancio. Ma poiché Kozak resta, i due si completerano a meraviglia alternandosi accanto a Floccari, Zarate e Rocchi, che sarà a posto fra tre domeniche.
Giuseppe Sculli, calabrese come Floccari col quale ha giocato insieme nel Genoa, ha 29 anni e una carriera decennale, nel corso della quale ha giocato, cominciando dalle giovanili della Juventus, 283 incontri di campionato e nelle file delle nazionali giovanili, mettendo a segno anche 60 gol: la media è dunque di 28 incontri e 6 gol a stagione.
La Lazio non ha potuto comprare a gennaio nessun grande calciatore, ma un buon calciatore sì: il resto lo farà la progressiva crescita di Libor Kozak.
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domenica 16 gennaio 2011
Il lungone Samaras per la Lazio va bene...
Grande scetticismo per l'acquisto di una seconda punta pesante da parte della Lazio. Sembra che non vada bene nulla. Sono sfumati tantissimi nomi: Santa Cruz, Klose, Trezeguet e compagnia bella.
Lotito non si decide. E' tutta gente che vuole dei bei soldoni. Ma se si tratta di conquistare un posto in Champions League sono soldoni benedetti, ti rifarai completamente e forse ti potrai comprare anche un altro bel giocatore. Basta avere la volontà di spenderli veramente, questi dieci milioni: in un momento come questo sembra che solo la Lazio ne abbia disponibilità.
Prima che sfumi anche l'ultima opportunità, ci permettiamo di consigliare a Lotito l'acquisto di un "lungone" che non costerebbe troppo: il greco Georgios Samaras. Il Celtic gli ha dato via libera, torna sul mercato, è interessata anche la Samp malgrado abbia già Macheda.
Samaras ha 25 anni, è giovane ancora, nelle ultime 9 stagioni ha disputato 243 partite e segnato 74 gol, con una media rispettabile di 27 incontri e 8 gol a stagione. Ha indossato 32 volte la maglia della Nazionale greca e segnato anche 5 gol, risultando tra i migliori.
Per una punta non di primissima scelta (deve fare da rincalzo a Floccari) sono caratteristiche rispettabili. Inoltre, fra tanta gente provatissima fisicamente, Samaras è l'unico che risulta integro. Che cosa aspetta Lotito? Un nuovo Hernanes sarà difficile pescarlo: a meno che non sia il giovane Matavelli, e allora lo avrebbe già fatto. Ma per il momento serve solo alla Primavera.
Lotito non si decide. E' tutta gente che vuole dei bei soldoni. Ma se si tratta di conquistare un posto in Champions League sono soldoni benedetti, ti rifarai completamente e forse ti potrai comprare anche un altro bel giocatore. Basta avere la volontà di spenderli veramente, questi dieci milioni: in un momento come questo sembra che solo la Lazio ne abbia disponibilità.
Prima che sfumi anche l'ultima opportunità, ci permettiamo di consigliare a Lotito l'acquisto di un "lungone" che non costerebbe troppo: il greco Georgios Samaras. Il Celtic gli ha dato via libera, torna sul mercato, è interessata anche la Samp malgrado abbia già Macheda.
Samaras ha 25 anni, è giovane ancora, nelle ultime 9 stagioni ha disputato 243 partite e segnato 74 gol, con una media rispettabile di 27 incontri e 8 gol a stagione. Ha indossato 32 volte la maglia della Nazionale greca e segnato anche 5 gol, risultando tra i migliori.
Per una punta non di primissima scelta (deve fare da rincalzo a Floccari) sono caratteristiche rispettabili. Inoltre, fra tanta gente provatissima fisicamente, Samaras è l'unico che risulta integro. Che cosa aspetta Lotito? Un nuovo Hernanes sarà difficile pescarlo: a meno che non sia il giovane Matavelli, e allora lo avrebbe già fatto. Ma per il momento serve solo alla Primavera.
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sabato 15 gennaio 2011
Monsieur Trezeguet, s'il vous plait...
L'ultima speranza della Lazio, forse...Monsieur Trezeguet, 27 anni, oggi sta giocando in Spagna con l'Hercules, ma avrebbe tanta tanta voglia di tornare in Italia.
Lotito lo accoglierebbe a braccia aperte, ma si aspetta che l'Hercules faccia un gran piacere a David Trezeguet dandogli via libera gratuita o semigratuita, sicchè la Lazio possa pagargli un buon ingaggio. Il suo procuratore Antonio Caliendo sta lavorando in questo senso. La Lazio andrebbe benissimo al grande goleador francese, che ha segnato la bellezza di 240 gol in 450 incontri disputati. Un gol ogni due partite.
Se alla Lazio venisse a fare ciò che ha sempre fatto, vorrebbe dire che in solo mezzo campionato Trezeguet sarebbe capace di segnare 10 gol, proprio quelli che servirebbero ai biancocelesti per difendere una posizione di prestigio in classifica e la ventina di milioni di euro che la Champions League ci regalerebbe.
Lotito lo accoglierebbe a braccia aperte, ma si aspetta che l'Hercules faccia un gran piacere a David Trezeguet dandogli via libera gratuita o semigratuita, sicchè la Lazio possa pagargli un buon ingaggio. Il suo procuratore Antonio Caliendo sta lavorando in questo senso. La Lazio andrebbe benissimo al grande goleador francese, che ha segnato la bellezza di 240 gol in 450 incontri disputati. Un gol ogni due partite.
Se alla Lazio venisse a fare ciò che ha sempre fatto, vorrebbe dire che in solo mezzo campionato Trezeguet sarebbe capace di segnare 10 gol, proprio quelli che servirebbero ai biancocelesti per difendere una posizione di prestigio in classifica e la ventina di milioni di euro che la Champions League ci regalerebbe.
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mercoledì 12 gennaio 2011
Sculli, Kharja, Matavelli...ci vuole Pazienza !
Ieri è stata la giornata del "vorrei ma non posso". Sculli non vuole il prestito, ma l'acquisto definitivo; il Genoa non vuole Bresciano, ma preferisce i contanti; Foggia non vuole andare al Genoa per non ricadere nelle mani di Ballardini, e così non si riesce a conmcludere nè per Sculli nè per Kharja. Che intrigo!
Ma...ci vuole Pazienza! E infatti ha cominciato a prendere voce la notizia che la Lazio è interessata al centrocampista napoletano che porta questo nome: un elemento umile ma prezioso, che tra Ledesma, Hernanes e Mauri farebbe un figurone alleggerendo una parte del loro impegnativo lavoro. Sembra che per Pazienza si dovrà attendere giugno (fine contratto), e che la Lazio stia comunque lavorando a questo obiettivo.
Intanto il diciottenne brasiliano Thiago Luis Matavelli, un nuovo genio del centrocampo alla Hernanes, provato dalla Juventus e dato per sicuro al Milan, avrebbe preferito invece la corte di Claudio Lotito, anche perché sia a Torino che a Milano i brasiliani non vanno più di moda ( basta pensare a Felipe Melo e a Ronaldinho), mentre alla Lazio si sta creando una vera e propria colonia di verde-oro: oltre a Matavelli, ecco Hernanes, Dias e Matuzalem, tutta gente che ha scritto il numero 1 nel proprio Dna di calciatore.
Mercato laziale movimentatissimo: infatti Santa Cruz non è del tutto tramontato, e forse forse il numero uno vero è costituito da quell'Adrian Mutu che sarà immesso sul mercato dal 21 gennaio e che risanerebbe tutte le piaghe offensive della Lazio che non ha un vero goleador. Un Mutu affiancato da Floccari aumenterebbe le chances di gol per l'uno e per l'altro, dato che Floccari si trova benissimo come frangiflutti, ma poi sul breve (triangolazione corta con uno scattante come Mutu) avrebbe molte più occasioni da gol.
Ecco: fra tante voci, speriamo che Lotito si ritrovi quei quattro-cinque milioni sufficienti per assicurarsi uno come Mutu e ritrovare lo slancio verso il vertice.
Il rumeno ha un caratterino? E allora uno come Zarate non ci vuole tutto il carisma di Reja per convincerlo a ragionare come uno che pensa più alla squadra che a se stesso?
Intanto al buon Liborio Kozak è stasto fatto capire che cinque mesi di duro lavoro al fianco di Di Vaio nel Bologna è quanto gli serve per diventare un vero giocatore di serie A: Reja non se l'è sentita di tentare lui direttamente la carta del praghese, e per una squadra ambiziosa come la Lazio forse sarebbe stato troppo rischioso. A Bologna pootrebbe andar bene, perchè i gol Kozak ce li ha in tasca come i fratelli Inzaghi, e delle volte non bisogna stare a vedere troppo se sono accompagnati dal bello stile oppure no. Auguri, Libor! Tanto, fra sei mesi dovresti essere di nuovo fra noi.
Ma...ci vuole Pazienza! E infatti ha cominciato a prendere voce la notizia che la Lazio è interessata al centrocampista napoletano che porta questo nome: un elemento umile ma prezioso, che tra Ledesma, Hernanes e Mauri farebbe un figurone alleggerendo una parte del loro impegnativo lavoro. Sembra che per Pazienza si dovrà attendere giugno (fine contratto), e che la Lazio stia comunque lavorando a questo obiettivo.
Intanto il diciottenne brasiliano Thiago Luis Matavelli, un nuovo genio del centrocampo alla Hernanes, provato dalla Juventus e dato per sicuro al Milan, avrebbe preferito invece la corte di Claudio Lotito, anche perché sia a Torino che a Milano i brasiliani non vanno più di moda ( basta pensare a Felipe Melo e a Ronaldinho), mentre alla Lazio si sta creando una vera e propria colonia di verde-oro: oltre a Matavelli, ecco Hernanes, Dias e Matuzalem, tutta gente che ha scritto il numero 1 nel proprio Dna di calciatore.
Mercato laziale movimentatissimo: infatti Santa Cruz non è del tutto tramontato, e forse forse il numero uno vero è costituito da quell'Adrian Mutu che sarà immesso sul mercato dal 21 gennaio e che risanerebbe tutte le piaghe offensive della Lazio che non ha un vero goleador. Un Mutu affiancato da Floccari aumenterebbe le chances di gol per l'uno e per l'altro, dato che Floccari si trova benissimo come frangiflutti, ma poi sul breve (triangolazione corta con uno scattante come Mutu) avrebbe molte più occasioni da gol.
Ecco: fra tante voci, speriamo che Lotito si ritrovi quei quattro-cinque milioni sufficienti per assicurarsi uno come Mutu e ritrovare lo slancio verso il vertice.
Il rumeno ha un caratterino? E allora uno come Zarate non ci vuole tutto il carisma di Reja per convincerlo a ragionare come uno che pensa più alla squadra che a se stesso?
Intanto al buon Liborio Kozak è stasto fatto capire che cinque mesi di duro lavoro al fianco di Di Vaio nel Bologna è quanto gli serve per diventare un vero giocatore di serie A: Reja non se l'è sentita di tentare lui direttamente la carta del praghese, e per una squadra ambiziosa come la Lazio forse sarebbe stato troppo rischioso. A Bologna pootrebbe andar bene, perchè i gol Kozak ce li ha in tasca come i fratelli Inzaghi, e delle volte non bisogna stare a vedere troppo se sono accompagnati dal bello stile oppure no. Auguri, Libor! Tanto, fra sei mesi dovresti essere di nuovo fra noi.
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martedì 11 gennaio 2011
Clamoroso: Lotito soffia Matavelli al Milan - E' un nuovo Hernanes
Clamoroso: un bruciante intervento di Claudio Lotito ha soffiato sul palo di arrivo la conclusione dell'acquisto del giovanissimo brasiliano Thiago Matavelli, che era stato dato per sicuro al Milan.
Matavelli è conosciuto in Brasile, dove militava nel Desportes, come un nuovissimo fenomeno di centrocampo, in pratica un nuovo Hernanes. E' un giocatore di origine italiana, con doppio passaporto, e quindi potrebbe essere utilizzato anche immediatamente. Comunque, in un primo tempo, sarà destinato senz'altro alla squadra primavera, con la possibilità di essere utilizzato qualche volta in serie A.
Machiavelli era corteggiato anche da altre squadre, tra cui anche Inter e Juventus, ma chiaramente Lotito si è fatto furbo, in base ad altre passate esperienze negative, e così il nuovo fenomeno ha firmato per la Lazio, che ha già una folta colonia brasiliana con Hernanes, Dias e Matuzalem.
Matavelli è conosciuto in Brasile, dove militava nel Desportes, come un nuovissimo fenomeno di centrocampo, in pratica un nuovo Hernanes. E' un giocatore di origine italiana, con doppio passaporto, e quindi potrebbe essere utilizzato anche immediatamente. Comunque, in un primo tempo, sarà destinato senz'altro alla squadra primavera, con la possibilità di essere utilizzato qualche volta in serie A.
Machiavelli era corteggiato anche da altre squadre, tra cui anche Inter e Juventus, ma chiaramente Lotito si è fatto furbo, in base ad altre passate esperienze negative, e così il nuovo fenomeno ha firmato per la Lazio, che ha già una folta colonia brasiliana con Hernanes, Dias e Matuzalem.
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Chi è Sculli
Giuseppe Sculli, calabrese di Locri, è nato il 23 marzo 1981. Ha militato nelle giovanili della Juventus nelle stagioni 1998-2000, per passare poi al Crotone fino al 2oo2, due stagioni con 51 presenze e 8 gol.
L'anno successivo è passato al Modena, dove ha militato per una stagione, giocando 31 incontri e segnando 8 gol.
Nel 2003-2004 ha giocato nel Chievo: 18 partite e 2 gol.
L'anno successivo è stato al Brescia, dove ha giocato 28 partite e non ha segnato alcun gol.
Nel 2005-2006 ha militato nel Messina: 34 partite e 2 reti.
Infine, dal 2006 al 2010 ha indossato la maglia del Genoa, disputando 117 incontri e segnando 22 reti. Quest'anno è stato utilizzato dal Genoa in 5 incontri.
Nel totale dei suoi dieci campionati disputati nelle varie serie, ha giocato 283 partite e segnato 44 gol, con la media, quindi, di 28.3 incontri per campionato e 4.4 reti a stagione.I suoi ultimi 8 campionati sono stati tutti in serie A, con 232 partite e 28 gol.
Giuseppe Sculli ha militato in tutte le nazionali giovanili italiane, Under 15, under 18, Under 20 e Under 21, giocando 57 partite e segnando ben 18 gol, uno ogni 3 incontri. Ha vinto un bronzo nella Under 18 e un oro nella Under 21 del 2004 a Berlino.
Nel 2006 ha scontato nel Genoa 8 mesi di squalifica per aver truccato, insieme ai compagni del Crotone, un incontro con il Messina nel lontano 2ooo.
E' alto 1.77 e pesa 71 chilogrammi.
E' un jolly di attacco, prevalentemente seconda punta esterna sinistra: gioca di raccordo, con qualche proiezione in gol. Nella sua migliore stagione, al Modena, ha segnato 8 gol. A Genova, ha giocato per due stagioni al fianco del suo corregionale Sergio Floccari, col quale potrà ricomporre un' interessante coppia offensiva.
Chiaramente è un giocatore molto utile, ma non è la punta che segna tanti gol.
L'anno successivo è passato al Modena, dove ha militato per una stagione, giocando 31 incontri e segnando 8 gol.
Nel 2003-2004 ha giocato nel Chievo: 18 partite e 2 gol.
L'anno successivo è stato al Brescia, dove ha giocato 28 partite e non ha segnato alcun gol.
Nel 2005-2006 ha militato nel Messina: 34 partite e 2 reti.
Infine, dal 2006 al 2010 ha indossato la maglia del Genoa, disputando 117 incontri e segnando 22 reti. Quest'anno è stato utilizzato dal Genoa in 5 incontri.
Nel totale dei suoi dieci campionati disputati nelle varie serie, ha giocato 283 partite e segnato 44 gol, con la media, quindi, di 28.3 incontri per campionato e 4.4 reti a stagione.I suoi ultimi 8 campionati sono stati tutti in serie A, con 232 partite e 28 gol.
Giuseppe Sculli ha militato in tutte le nazionali giovanili italiane, Under 15, under 18, Under 20 e Under 21, giocando 57 partite e segnando ben 18 gol, uno ogni 3 incontri. Ha vinto un bronzo nella Under 18 e un oro nella Under 21 del 2004 a Berlino.
Nel 2006 ha scontato nel Genoa 8 mesi di squalifica per aver truccato, insieme ai compagni del Crotone, un incontro con il Messina nel lontano 2ooo.
E' alto 1.77 e pesa 71 chilogrammi.
E' un jolly di attacco, prevalentemente seconda punta esterna sinistra: gioca di raccordo, con qualche proiezione in gol. Nella sua migliore stagione, al Modena, ha segnato 8 gol. A Genova, ha giocato per due stagioni al fianco del suo corregionale Sergio Floccari, col quale potrà ricomporre un' interessante coppia offensiva.
Chiaramente è un giocatore molto utile, ma non è la punta che segna tanti gol.
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lunedì 10 gennaio 2011
Sculli e Kharja per la Lazio - ma anche Santa Cruz
Dopo la cocente sconfitta di ieri contro il Lecce, trapelano le prime concrete indiscrezioni della campagna di riparazione della Lazio. Sono notizie che provengono dal Genoa, con il quale il presidente Lotito è in ottime relazioni, e riguardano l'esterno offensivo Giuseppe Sculli, di 29 anni.
La Lazio propone in cambio Pasqualino Foggia, pure lui un esterno d'attacco , ma il Genoa preferisce i contanti, almeno con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, esattamente come avvenne l'anno scorso per Floccari.
Inoltre la Lazio è interessata al centrocampista marocchino Houssine Kharja, che non trova posto nelle file rossoblu, proponendo come cambio un altro centrocampista, Bresciano, che sarebbe gradito a Ballardini.
Alla Lazio interessa inoltre il terzino Moretti, sempre del Genoa, per il quale offre in cambio il centrale Stendardo.
A quanto pare, la Lazio è sempre interessata all'arrivo della punta centrale Roque Santa Cruz, ancora non utilizzato dal Manchester City neppure in incontri di coppa.
Tutte queste trattative si dovrebbero concludere a breve.
La Lazio propone in cambio Pasqualino Foggia, pure lui un esterno d'attacco , ma il Genoa preferisce i contanti, almeno con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, esattamente come avvenne l'anno scorso per Floccari.
Inoltre la Lazio è interessata al centrocampista marocchino Houssine Kharja, che non trova posto nelle file rossoblu, proponendo come cambio un altro centrocampista, Bresciano, che sarebbe gradito a Ballardini.
Alla Lazio interessa inoltre il terzino Moretti, sempre del Genoa, per il quale offre in cambio il centrale Stendardo.
A quanto pare, la Lazio è sempre interessata all'arrivo della punta centrale Roque Santa Cruz, ancora non utilizzato dal Manchester City neppure in incontri di coppa.
Tutte queste trattative si dovrebbero concludere a breve.
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martedì 4 gennaio 2011
E' saggio prendere Behrami a 5 milioni?
Alla Roma serve come il pane, e infatti i giallorossi lo cercano da almeno un anno ma non riescono a chiudere. Allora la società di Behrami, il West Ham, capisce che, se vuole accontentare l'atleta desideroso di tornare nella capitale italiana, l'unica cosa è di offrirlo alla Lazio. Detto fatto. Si sparge immediatamente la voce che con 5 milioni la Lazio si è assicurata il giocatore.
Ma serve davvero, Behrami, alla Lazio? Parte terzino destro: e noi abbiamo Lichtsteiner e Cavanda.
Gioca benissimo anche come centrocampista di destra: e noi abbiamo Brocchi e Gonzalez. Ecco, qui Behrami potrebbe essere utile, visti gli anni di Brocchi e visto che di Gonzalez per ora Reja si è servito poco o nulla.
Behrami potrebbe essere utile anche come attaccante di copertura, visto che oltretutto ha un bel tiro e una buona mobilità.
Ecco: in questo caso Behrami potrebbe essere utile alla Lazio. E non solo per far dispetto e umiliare la Roma, come hanno fatto tante volte a noi in passato. Inoltre, è proprio certo che il giocatore svizzero-albanese sia tornato alla completa efficienza, dopo il gravissimo infortunio al ginocchio?
Ma serve davvero, Behrami, alla Lazio? Parte terzino destro: e noi abbiamo Lichtsteiner e Cavanda.
Gioca benissimo anche come centrocampista di destra: e noi abbiamo Brocchi e Gonzalez. Ecco, qui Behrami potrebbe essere utile, visti gli anni di Brocchi e visto che di Gonzalez per ora Reja si è servito poco o nulla.
Behrami potrebbe essere utile anche come attaccante di copertura, visto che oltretutto ha un bel tiro e una buona mobilità.
Ecco: in questo caso Behrami potrebbe essere utile alla Lazio. E non solo per far dispetto e umiliare la Roma, come hanno fatto tante volte a noi in passato. Inoltre, è proprio certo che il giocatore svizzero-albanese sia tornato alla completa efficienza, dopo il gravissimo infortunio al ginocchio?
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sabato 1 gennaio 2011
Terzino sinistro: Fabio Santos o Javier Pinola
Altra decisione importante per il calciomercato della Lazio: l'argentino Javier Pinola, passaporto italiano, 26 anni, militante nel Norimberga in Germania, ha affiancato la candidatura del brasiliano Fabio Santos del Gremio, e sembra attualmente il più quotato nelle preferenze di Reja.
Viste le persistenti condizioni di disagio fisico di Garrido, la Lazio intende premunirsi con l'acquisizione di un bravo terzino di riserva per il rientrante Radu.
Con l'acquisto di Pinola, con quello di un centravanti di riserva e probabilmente anche di un altro centrocampista, forse il ventiduenne francese Kaboré dell'Olympique Marsiglia, si concluderebbe la campagna acquisti di riparazione della Lazio.
Viste le persistenti condizioni di disagio fisico di Garrido, la Lazio intende premunirsi con l'acquisizione di un bravo terzino di riserva per il rientrante Radu.
Con l'acquisto di Pinola, con quello di un centravanti di riserva e probabilmente anche di un altro centrocampista, forse il ventiduenne francese Kaboré dell'Olympique Marsiglia, si concluderebbe la campagna acquisti di riparazione della Lazio.
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Federico Macheda può tornare alla Lazio
No, non è una favola: il giovane fenomeno Federico Macheda, diciannovenne centravanti di riserva del Manchester United, e autore di clamorosi exploits nel calcio britannico sotto la guida di Alex Ferguson nelManchester United, può tornare alla Lazio in questo mese di gennaio.
Il Manchester ha deciso di arricchire l'esperienza del giovane calciatore con un prestito a una squadra italiama. Se lo stanno contendendo Juventus, Fiorentina e Lazio,e il ragazzo ha dichiarato di avere una spiccata preferenza proprio per i colori biancocelesti, con i quali ha militato fino a tre stagioni fa, attirando l'attenzione dei grandi ossservatori per le sue qualità spiccate. Federico ha anche un buon fisico, 1.85 centimetri per 83 chilogrammi.
La Lazio riabbraccerrebbe volentieri Federico, ma soltanto con la clausola del diritto di riscatto. Ferguson in un primo temmpo ha detto no, ma poi si è dimostrato disponibile, per cui nulla osterebbe al ritorno di Macheda in biancoceleste.
Tutto questo, però, comporta due decisioni importanti: dar fiducia a un ragazzo di soli 19 anni come seconda "punta forte" al fianco ìdi Floccari, e il conseguente prestito di Kozak a una delle tante squadre che lo hanno richiesto, fra cui Bologna e Cesena.
Staremo a vedere gli sviluppi della situazione, il cui esito dovrà avvenire nel giro di pochi giorni. Comunque, il ritorno della "rondine" Macheda potrebbe essere un altro segnale di fortuna per la Lazio.
Il Manchester ha deciso di arricchire l'esperienza del giovane calciatore con un prestito a una squadra italiama. Se lo stanno contendendo Juventus, Fiorentina e Lazio,e il ragazzo ha dichiarato di avere una spiccata preferenza proprio per i colori biancocelesti, con i quali ha militato fino a tre stagioni fa, attirando l'attenzione dei grandi ossservatori per le sue qualità spiccate. Federico ha anche un buon fisico, 1.85 centimetri per 83 chilogrammi.
La Lazio riabbraccerrebbe volentieri Federico, ma soltanto con la clausola del diritto di riscatto. Ferguson in un primo temmpo ha detto no, ma poi si è dimostrato disponibile, per cui nulla osterebbe al ritorno di Macheda in biancoceleste.
Tutto questo, però, comporta due decisioni importanti: dar fiducia a un ragazzo di soli 19 anni come seconda "punta forte" al fianco ìdi Floccari, e il conseguente prestito di Kozak a una delle tante squadre che lo hanno richiesto, fra cui Bologna e Cesena.
Staremo a vedere gli sviluppi della situazione, il cui esito dovrà avvenire nel giro di pochi giorni. Comunque, il ritorno della "rondine" Macheda potrebbe essere un altro segnale di fortuna per la Lazio.
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giovedì 30 dicembre 2010
Fabio Santos è della Lazio - Il dilemma Kozak
Ha tagliato con la sua squadra brasiliana, il Gremio, e si accinge a raggiungere per la seconda volta quest'anno la Lazio a Formello: si tratta di Fabio Santos, terzino sinistro di 25 anni, belle qualità non soltanto strettamente difensive, avendo capacità di avanzare e cercare il lancio più opportuno per gli attaccanti.
Fabio Santos ha passaporto portoghese, per cui è perfettamente in regola per il campionato italiano. Poichè Garrido non riesce a superare i suoi problemi fisici, Lotito e Tare sono stati concordi nel richiamare a Roma il bravo difensore che già si stava inserendo negli schemi della Lazio.
Santo è giovane e promettente, un vero rinforzo. Si sta invece ancora decidendo che fare per Santa Cruz: se il giocatore verrà concesso in prestito dal Manchester City, ma con la partecipazione almeno parziale al premio d'ingaggio (circa 500 mila euro), Lotito lo accoglierà volentieri fino a giugno, quando scatterà il diritto eventuale di riscatto. Così il giocatore avrebbe tempo e modo di dimostrare il suo reale valore, disperdendo le perplessità di ordine fisico che lo accompagnano da un paio di stagioni:
Lotito, Tare e soprattutto Reja non vorrebbero, con l'acquisto a scatola chiusa di Santa Cruz, allontanare anche se soltanto in prestito un attaccante promettente e prorompente sul piano fisico come Libor Kozak, che ha dimostrato più volte di poter esssere utile alla Lazio già adesso, decidendo in pratica due volte la vittoria biancoceleste in campionato, a Firenze e contro l'Udinese, nei pochi minuti in cui è stato schierato in campo. Più prezioso di così! Privarsene per mandarlo "a farsi le ossa" a Crotone ci sembra una vera e propria bestialità. E' uno stipendio in più? Un piccolo stipendio in più? Ce ne sono altri, più grandi e meno necessari.
Fabio Santos ha passaporto portoghese, per cui è perfettamente in regola per il campionato italiano. Poichè Garrido non riesce a superare i suoi problemi fisici, Lotito e Tare sono stati concordi nel richiamare a Roma il bravo difensore che già si stava inserendo negli schemi della Lazio.
Santo è giovane e promettente, un vero rinforzo. Si sta invece ancora decidendo che fare per Santa Cruz: se il giocatore verrà concesso in prestito dal Manchester City, ma con la partecipazione almeno parziale al premio d'ingaggio (circa 500 mila euro), Lotito lo accoglierà volentieri fino a giugno, quando scatterà il diritto eventuale di riscatto. Così il giocatore avrebbe tempo e modo di dimostrare il suo reale valore, disperdendo le perplessità di ordine fisico che lo accompagnano da un paio di stagioni:
Lotito, Tare e soprattutto Reja non vorrebbero, con l'acquisto a scatola chiusa di Santa Cruz, allontanare anche se soltanto in prestito un attaccante promettente e prorompente sul piano fisico come Libor Kozak, che ha dimostrato più volte di poter esssere utile alla Lazio già adesso, decidendo in pratica due volte la vittoria biancoceleste in campionato, a Firenze e contro l'Udinese, nei pochi minuti in cui è stato schierato in campo. Più prezioso di così! Privarsene per mandarlo "a farsi le ossa" a Crotone ci sembra una vera e propria bestialità. E' uno stipendio in più? Un piccolo stipendio in più? Ce ne sono altri, più grandi e meno necessari.
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lunedì 27 dicembre 2010
Loviso e Siviglia rinforzi per il Frosinone
Il Frosinone è impegnato in una buona campagna di rafforzamento. Fiducia in Guido Carboni, che ha chiesto almeno due grossi rinforzi: un centrocampista centrale di buona caratura e un difensore centrale di sicuro affidamento.
E' praticamnente fatta per il ventiseienne Massimo Loviso del Torino, mentre per la difesa il più quotato è il laziale Sebastiano Siviglia, anni 31, uno che non molla mai.
Davide Careni, 26 anni, verrà invece ceduto alla Ternana.
Si stanno muovendo con efficacia il direttore sportivo Armando Ortoli e il consulente di mercato Enrico Graziani, in pieno accordo con l'allenatore Carboni. Il presidente Maurizio Stirpe coordina le trattative, che riguardano anche altri elementi.
Il Frosinone, per l'anticipo di venerdì 7 gennaio contro il Livorno, vuole scendere in campo rimesso a nuovo nel fisico e nel morale.
Un'altra grande forza di sostegno del Frosinone è "La Fabbrica dei Nuovi Talenti", rappresentata dal presidente della Banca Popolare del Frusinate Leonardo Zeppieri e da una folta schiera di validi sostenitori che sta cercando di portare a termine la titanica impresa di creare uno stadio nuovo, il Casaleno, in sostituzione dello storico, ma ormai inadeguato, Matusa. Il tempo darà ragione a questo formidabile progetto.
E allora il Frosinone potrà sognare di diventare davvero grande.
E' praticamnente fatta per il ventiseienne Massimo Loviso del Torino, mentre per la difesa il più quotato è il laziale Sebastiano Siviglia, anni 31, uno che non molla mai.
Davide Careni, 26 anni, verrà invece ceduto alla Ternana.
Si stanno muovendo con efficacia il direttore sportivo Armando Ortoli e il consulente di mercato Enrico Graziani, in pieno accordo con l'allenatore Carboni. Il presidente Maurizio Stirpe coordina le trattative, che riguardano anche altri elementi.
Il Frosinone, per l'anticipo di venerdì 7 gennaio contro il Livorno, vuole scendere in campo rimesso a nuovo nel fisico e nel morale.
Un'altra grande forza di sostegno del Frosinone è "La Fabbrica dei Nuovi Talenti", rappresentata dal presidente della Banca Popolare del Frusinate Leonardo Zeppieri e da una folta schiera di validi sostenitori che sta cercando di portare a termine la titanica impresa di creare uno stadio nuovo, il Casaleno, in sostituzione dello storico, ma ormai inadeguato, Matusa. Il tempo darà ragione a questo formidabile progetto.
E allora il Frosinone potrà sognare di diventare davvero grande.
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Per 300 mila euro va bene pure Santa Cruz
Dice: la Lazio ha preso Santa Cruz.
Va bene: per 300 mila euro, ben venga Santa Cruz.
Quattro soldi di speranza non si negano a nessuno.
Che vi aspettate: che diciamo bravo a Claudio Lotito?
Che acquisto sarebbe, questo Santa Cruz? Sono due anni che non gioca più a pallone.
Una volta era pure un giocatore discreto. Ora restano soltanto 192 centimetri di altezza.
Trecentomila euro da gennaio a giugno sono 50 mila euro al mese. Paghiamogli pure una bella vacanza a Roma: ti credo che ci viene volentieri.
Quanto al giocatore di calcio, è un altro discorso. Oggi vale meno di Kozak, i cui 192 centimetri sono tutti di buona salute.
Dice: ma può pure avvenire il miracolo, può pure succedere che Roque Santa Cruz torni piano piano ad essere un giocatore di pallone. Ma a noi non serve il piano piano, serve il subito subito. E questo è un miracolo che non può avvenire.
Come si può affermare che Edy Reja accolga volentieri Santa Cruz come possibile soluzione dei suoi piccoli problemi di attacco? Non gli è bastato il guaio di Garrido, arrivato dalla stessa Manchester? Ma che, per caso, Roberto Mancini si è voluto vendicare della bufala che ha preso con Kolarov spedendone in cambio due a Roma, appunto Garrido e Santa Cruz?
Detto senza peli sulla lingua. Vi avevamo avvisati. E se dovesse succedere invece un piccolo miracolo, bè, tutto sommato ne saremmo contenti anche noi. Vorrebbe dire che Formello è diventata una piccola Lourdes.
Va bene: per 300 mila euro, ben venga Santa Cruz.
Quattro soldi di speranza non si negano a nessuno.
Che vi aspettate: che diciamo bravo a Claudio Lotito?
Che acquisto sarebbe, questo Santa Cruz? Sono due anni che non gioca più a pallone.
Una volta era pure un giocatore discreto. Ora restano soltanto 192 centimetri di altezza.
Trecentomila euro da gennaio a giugno sono 50 mila euro al mese. Paghiamogli pure una bella vacanza a Roma: ti credo che ci viene volentieri.
Quanto al giocatore di calcio, è un altro discorso. Oggi vale meno di Kozak, i cui 192 centimetri sono tutti di buona salute.
Dice: ma può pure avvenire il miracolo, può pure succedere che Roque Santa Cruz torni piano piano ad essere un giocatore di pallone. Ma a noi non serve il piano piano, serve il subito subito. E questo è un miracolo che non può avvenire.
Come si può affermare che Edy Reja accolga volentieri Santa Cruz come possibile soluzione dei suoi piccoli problemi di attacco? Non gli è bastato il guaio di Garrido, arrivato dalla stessa Manchester? Ma che, per caso, Roberto Mancini si è voluto vendicare della bufala che ha preso con Kolarov spedendone in cambio due a Roma, appunto Garrido e Santa Cruz?
Detto senza peli sulla lingua. Vi avevamo avvisati. E se dovesse succedere invece un piccolo miracolo, bè, tutto sommato ne saremmo contenti anche noi. Vorrebbe dire che Formello è diventata una piccola Lourdes.
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domenica 26 dicembre 2010
Sissoko? No: Kaboré - forte c.c. francese di 22 anni
A Reja piacerebbe tanto avere lo juventino Sissoko come rinforzo a centrocampo, ma sa che non potrà averlo, sia perché costa troppo - sui dieci milioni - sia perché la società bianconera sembra intenzionata a tenerselo.
Però a Formello non dormono, e si stanno prendendo le contromisure. Igli Tare, infatti, è in contatto con l'agente Charles Santana per un altro centrocampista, francese di passaporto e originario del Burkina Faso, ventidue anni, un fisico integro, militante attualmente nell'Olympique di Marsiglia e pronto a spiccare il volo, già da gennaio, verso una squadra come la Lazio che sta scalando i vertici delle classifiche europee.
Si chiama Charles Kaboré, ha caratteristiche tecniche molto simili a quelle di Sissoko, gioca come centrocampista centrale, ma se la sbriga molto bene anche sulla destra, e sarebbe sia un ottimo sostituto del duo Ledesma-Matuzalem sia, anche, un uomo da avvicendare al grande, ma anziano Cristian Brocchi, e suo erede in prospettiva, dato che Reja non ama molto pensare a Tata Gonzalez, secondo lui troppo indisciplinato tatticamente e con un caratteraccio da prendere con le molle.
Kaboré può diventare laziale anche subito, a gennaio, ma se si vuol aspettare giugno non c'è problema.La Lazio ha già contattato il giocatore.Il costo è sui 5 milioni di euro e le pretese d'ingaggio non distano molto dal milione. Insomma, si può fare. Alla sua giovane età, Kaboré ha già rivestito 15 volte la maglia della nazione del Burkina Faso, segnando anche un gol.
La Lazio sembra cercare, per gennaio, più una punta (magari Santa Cruz) o forse un terzino sinistro (magari l'interista Santon), ma non è detto che il mercato si riapra per quei due settori: infatti Rocchi resta senz'altro, e potrebbe anche restare quel Kozak che tecnicamente non vale Santa Cruz, ma fisicamente è di gran lunga più affidabile (perché dobbiamo andare a cercare altri affari dubbi come quello di Garrido?)
Quanto al terzino sinistro, Radu dovrebbe essere già a posto per la ripresa del 6 gennaio, e se eventualmente non lo fosse c'è un Diakité che a sinistra se la cava meglio di Cavanda e dà più affidamento fisico, giustappunto, di Garrido: per cui, se Moratti ci dà Santon almeno in comproprietà va bene, se no stiamo bene anche così. La Lazio ha già gli elementi sufficienti per concludere alla grande un campionato che ci vede almeno candidati ad un posto in Champions League. Ma debbono essere tutti elementi che sul piano dell'efficienza fisica non lascino alcun dubbio, come i vari Sissoko, Santa Cruz e Santon, che guarda caso cominciano tutti per S come scocciato.
Però a Formello non dormono, e si stanno prendendo le contromisure. Igli Tare, infatti, è in contatto con l'agente Charles Santana per un altro centrocampista, francese di passaporto e originario del Burkina Faso, ventidue anni, un fisico integro, militante attualmente nell'Olympique di Marsiglia e pronto a spiccare il volo, già da gennaio, verso una squadra come la Lazio che sta scalando i vertici delle classifiche europee.
Si chiama Charles Kaboré, ha caratteristiche tecniche molto simili a quelle di Sissoko, gioca come centrocampista centrale, ma se la sbriga molto bene anche sulla destra, e sarebbe sia un ottimo sostituto del duo Ledesma-Matuzalem sia, anche, un uomo da avvicendare al grande, ma anziano Cristian Brocchi, e suo erede in prospettiva, dato che Reja non ama molto pensare a Tata Gonzalez, secondo lui troppo indisciplinato tatticamente e con un caratteraccio da prendere con le molle.
Kaboré può diventare laziale anche subito, a gennaio, ma se si vuol aspettare giugno non c'è problema.La Lazio ha già contattato il giocatore.Il costo è sui 5 milioni di euro e le pretese d'ingaggio non distano molto dal milione. Insomma, si può fare. Alla sua giovane età, Kaboré ha già rivestito 15 volte la maglia della nazione del Burkina Faso, segnando anche un gol.
La Lazio sembra cercare, per gennaio, più una punta (magari Santa Cruz) o forse un terzino sinistro (magari l'interista Santon), ma non è detto che il mercato si riapra per quei due settori: infatti Rocchi resta senz'altro, e potrebbe anche restare quel Kozak che tecnicamente non vale Santa Cruz, ma fisicamente è di gran lunga più affidabile (perché dobbiamo andare a cercare altri affari dubbi come quello di Garrido?)
Quanto al terzino sinistro, Radu dovrebbe essere già a posto per la ripresa del 6 gennaio, e se eventualmente non lo fosse c'è un Diakité che a sinistra se la cava meglio di Cavanda e dà più affidamento fisico, giustappunto, di Garrido: per cui, se Moratti ci dà Santon almeno in comproprietà va bene, se no stiamo bene anche così. La Lazio ha già gli elementi sufficienti per concludere alla grande un campionato che ci vede almeno candidati ad un posto in Champions League. Ma debbono essere tutti elementi che sul piano dell'efficienza fisica non lascino alcun dubbio, come i vari Sissoko, Santa Cruz e Santon, che guarda caso cominciano tutti per S come scocciato.
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mercoledì 22 dicembre 2010
Almeida-Samaras-Klose...Kozak? La Lazio sfoglia la margherita
Chi sarà la punta numero due della Lazio, a gennaio? Quel famoso centravanti dalle seguenti caratteristiche: 1,92 di altezza, 82 di peso, in grado di garantire 10 gol.
Quattro i candidati. 1) Hugo Almeida - 2) Georgios Samaras - 3 ) Miroslav Klose - 4) Libor Kozak
Il candidato 1, Almeyda, portoghese, 26 anni, viene dal Werder Brema, segna in media 6 gol all'anno, non è titolare fisso, costa sui 6 milioni, ne pretende 2 d'ingaggio, preferirebbe andarsene al Besiktas in Turchia. La Lazio l'ha già trattato in passato, ma non è riuscita a portarlo a Roma.
Il candidato 2, Samaras, greco, 25 anni,viene dal Celtic Glasgow, segna in media 7 gol, costa sui 5 milioni e pretende anche lui 2 milioni di contratto o poco meno: la Lazio sembrava averlo sottomano, ma le ultime notizie lo danno al West Bromwich di Di Matteo.
Il candidato 3, Klose, tedesco, 32 anni, milita nel Bayern Monaco, segnava 10 gol all'anno, appare in declino fisico, due gravi incidenti negli ultimi 4 mesi, costa 6 milioni, ne vuole non meno di due d'ingaggio: poche le probabilità che finisca alla Lazio, e ci creerebbe problemi invece di risolverli.
Il candidato 4, Kozak, repubblica di Cechia, è alla Lazio, per lo più nelle giovanili, ha 21 anni, segna sui 10 gol nelle giovanili e 5 mediamente tra i grandi nelle sue sporadiche apparizioni tra Coppa Italia e prima squadra. Guadagna 100 mila euro e potrebbe costare un milione d'ingaggio in caso di promozione.
Bilancia probabilità: Almeida 10 per cento, Samaras 20 per cento, Klose 10 per cent0, Kozak 40 per cento. Un 20 per cento è da spendere su altri nomi.
A freddo: pensiamo che se Kozak fosse usato con un po' più di frequenza, potrebbe segnare anche 7 gol. Potrebbero bastare. Gli altri difficilmente ci arriverebbero, nella restante metà campionato.
Kozak: un affare in tutti i sensi. Basta avere un po' di coraggio.
Quattro i candidati. 1) Hugo Almeida - 2) Georgios Samaras - 3 ) Miroslav Klose - 4) Libor Kozak
Il candidato 1, Almeyda, portoghese, 26 anni, viene dal Werder Brema, segna in media 6 gol all'anno, non è titolare fisso, costa sui 6 milioni, ne pretende 2 d'ingaggio, preferirebbe andarsene al Besiktas in Turchia. La Lazio l'ha già trattato in passato, ma non è riuscita a portarlo a Roma.
Il candidato 2, Samaras, greco, 25 anni,viene dal Celtic Glasgow, segna in media 7 gol, costa sui 5 milioni e pretende anche lui 2 milioni di contratto o poco meno: la Lazio sembrava averlo sottomano, ma le ultime notizie lo danno al West Bromwich di Di Matteo.
Il candidato 3, Klose, tedesco, 32 anni, milita nel Bayern Monaco, segnava 10 gol all'anno, appare in declino fisico, due gravi incidenti negli ultimi 4 mesi, costa 6 milioni, ne vuole non meno di due d'ingaggio: poche le probabilità che finisca alla Lazio, e ci creerebbe problemi invece di risolverli.
Il candidato 4, Kozak, repubblica di Cechia, è alla Lazio, per lo più nelle giovanili, ha 21 anni, segna sui 10 gol nelle giovanili e 5 mediamente tra i grandi nelle sue sporadiche apparizioni tra Coppa Italia e prima squadra. Guadagna 100 mila euro e potrebbe costare un milione d'ingaggio in caso di promozione.
Bilancia probabilità: Almeida 10 per cento, Samaras 20 per cento, Klose 10 per cent0, Kozak 40 per cento. Un 20 per cento è da spendere su altri nomi.
A freddo: pensiamo che se Kozak fosse usato con un po' più di frequenza, potrebbe segnare anche 7 gol. Potrebbero bastare. Gli altri difficilmente ci arriverebbero, nella restante metà campionato.
Kozak: un affare in tutti i sensi. Basta avere un po' di coraggio.
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mercoledì 15 dicembre 2010
Dammi retta, Libor: va' a Modena!
Che stai a fare qui a Roma, Libor Kozak? Tanto Edi Reja ti farebbe giocare al massimo dieci minuti ogni dieci partite, e quel gol che hai fatto a Firenze - dove vincemmo 2-1 con la tua stoccata finale - rischia di rimanere figlio unico di una intera stagione calcistica.Non puoi accontentarti di qualche sporadico golletto in Coppa Italia.
Ti vuole Cristiano Bergodi a Modena, e sarebbe una buona scelta. Giocheresti una ventina d'incontri e potresti segnare una decina di gol, giustificando un'intera stagione. Si cresce così. Con umiltà e pazienza. La fiducia bisogna strapparla con le unghie e coi denti, coi risultati possibili e non con quelli teorici. Quando sarai ben maturo ritornerai. E allora non avremo bisogno né di Hugo Almeida né di Georgios Samaras.
Auguri, Libor. Fatti ben consigliare. I mezzi per sfondare li hai tutti. A Brescia, un anno fa, di gol ne ai fatti quattro, pur giocando poco. Ma allora eri proprio un pivellino.
Ah, quanto sa di sal lo pane altrui! Va, Libor, va a guadagnarti un pezzo di pane tutto tuo.
Ti vuole Cristiano Bergodi a Modena, e sarebbe una buona scelta. Giocheresti una ventina d'incontri e potresti segnare una decina di gol, giustificando un'intera stagione. Si cresce così. Con umiltà e pazienza. La fiducia bisogna strapparla con le unghie e coi denti, coi risultati possibili e non con quelli teorici. Quando sarai ben maturo ritornerai. E allora non avremo bisogno né di Hugo Almeida né di Georgios Samaras.
Auguri, Libor. Fatti ben consigliare. I mezzi per sfondare li hai tutti. A Brescia, un anno fa, di gol ne ai fatti quattro, pur giocando poco. Ma allora eri proprio un pivellino.
Ah, quanto sa di sal lo pane altrui! Va, Libor, va a guadagnarti un pezzo di pane tutto tuo.
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Sarà Georgios Samaras l'ariete della Lazio
Hugo Almeida sembra preferire i turchi del Besiktas ai romani della Lazio. E allora la Lazio fa la sua scelta, e invece del portoghese prende un greco: Georgios Samaras.
Viene dal Celtic di Glasgow, con il quale ha già rescisso il contratto. Potrà arrivare a Roma a gennaio, ed essere subito a disposizione di Reja.
Caratteristiche: quasi identiche a quelle di Almeida. Ha 25 anni, è alto 1 metro e 93, pesa 82 chilogrammi. E' una prima punta, capace di tenere palla e forte di testa grazie al suo fisico eccellente. Ha giocato in Olanda, Inghilterra e Scozia, disputando 229 incontri in sette stagioni, e segnando 67 reti, una media di circa 10 all'anno. Con la Nazionale greca, di cui è uno dei migliori rappresentanti, ha giocato 32 partite, segnando 5 gol.
Insomma Samaras, se non è un fuoriclasse, è sicuramente un buon giocatore. Verrà a costare cinque milioni di euro, di cui un milione e mezzo d'ingaggio personale. Naturalmente è un giocatore comunitario, e potrà essere utilizzato subito.
Hugo Almeida nega di aver già firmato per il Besiktas e forse spera ancora nella Lazio.
Ma, date le premesse, noi opteremmo senz'altro per il greco, nato a Candia (Creta) il 21 febbraio 1985. E'stato considerato per due anni di seguito il miglior giocatore del
campionato scozzese.
Ci siamo divertiti a fare un parallelo Samaras-Almeida e ne sono venute fuori alcune simpatiche notiziole: Samaras ha un anno di meno, è più alto di due centimetri - 193 contro 191 - ha giocato più partite - 229 contro 220 - e segnato più gol - 67 contro 64 - pur avendo giocato un anno di meno. Quindi Samaras batte Almeida su tutto il fronte.
Soprattutto su quello della lealtà: Samaras punta dritto sulla Lazio, mentre Almeida continua a fare mille giri e mette la Lazio all'ultimo posto.
Viene dal Celtic di Glasgow, con il quale ha già rescisso il contratto. Potrà arrivare a Roma a gennaio, ed essere subito a disposizione di Reja.
Caratteristiche: quasi identiche a quelle di Almeida. Ha 25 anni, è alto 1 metro e 93, pesa 82 chilogrammi. E' una prima punta, capace di tenere palla e forte di testa grazie al suo fisico eccellente. Ha giocato in Olanda, Inghilterra e Scozia, disputando 229 incontri in sette stagioni, e segnando 67 reti, una media di circa 10 all'anno. Con la Nazionale greca, di cui è uno dei migliori rappresentanti, ha giocato 32 partite, segnando 5 gol.
Insomma Samaras, se non è un fuoriclasse, è sicuramente un buon giocatore. Verrà a costare cinque milioni di euro, di cui un milione e mezzo d'ingaggio personale. Naturalmente è un giocatore comunitario, e potrà essere utilizzato subito.
Hugo Almeida nega di aver già firmato per il Besiktas e forse spera ancora nella Lazio.
Ma, date le premesse, noi opteremmo senz'altro per il greco, nato a Candia (Creta) il 21 febbraio 1985. E'stato considerato per due anni di seguito il miglior giocatore del
campionato scozzese.
Ci siamo divertiti a fare un parallelo Samaras-Almeida e ne sono venute fuori alcune simpatiche notiziole: Samaras ha un anno di meno, è più alto di due centimetri - 193 contro 191 - ha giocato più partite - 229 contro 220 - e segnato più gol - 67 contro 64 - pur avendo giocato un anno di meno. Quindi Samaras batte Almeida su tutto il fronte.
Soprattutto su quello della lealtà: Samaras punta dritto sulla Lazio, mentre Almeida continua a fare mille giri e mette la Lazio all'ultimo posto.
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