domenica 29 aprile 2012

Lazio senza attacco perde a Udine 2-0 con beffa finale

La Lazio, senza attacco, resiste per 70 minuti a Udine sullo 0-0, poi prende un gol dal solito Di Natale, cerca la reazione senza riuscire mai a impensierire Handanovic, insiste durante il recupero di quattro minuti, tutti all'attacco, compreso Marchetti.
E qui si verifica il giallo finale: sul rinvio della difesa friulana, si sente un triplice fischio, i giocatori laziali si fermano, l'arbitro fa segno che non ha fischiato lui: i giocatori udinesi continuano la corsa, e il tiro finale di Pereyra finisce nella rete sguarnita.
A questo punto succede il finimondo, tra le proteste dei laziali. Un dirigente udinese colpisce con un pugno il dirigente laziale De Martino. La partita si conclude sul 2-0 con un rosso a Dias e il pericolo di altre gravi sanzioni contro i giocatori e i dirigenti laziali che abbandonano il campo. Il portiere Marchetti rischia una lunga squalifica per aver dato una spinta da dietro all'arbitro Bergonzi, che dopo il secondo gol avrebbe dovuto mettere palla al centro e fischiare la fine, e non l'ha fatto: vedremo cosa scriverà nel suo referto, e a questo punto il gol di Pereyra potrebbe risultare irregolare, poichè alla fine dei quattro minuti di recupero mancavano ancora una manciata di secondi.
La grande resistenza della Lazio sul terzo posto - peraltro ancora non mollato, perché la Lazio è ancora terza a 55 punti assieme a Udinese, Napoli e Inter - finisce perciò in maniera caotica e praticamente senza speranze per poter difendere il diritto ai preliminari di Champions nelle restanti tre partite, poiché si presume che la Lazio, già malridotta in fatto di giocatori infortunati, subirà anche ulteriori squalifiche e dovrà magari giocare con alcuni ragazzi della Primavera.
Staremo a vedere quali saranno le conseguenze di questa brutta faccenda, e quali decisioni prenderà il Giudice Sportivo, perché potrebbe esserci anche responsabilità diretta dell'Udinese per quel fischio, anche se fosse venuto dalla tribuna. Mercoledì 2 maggio ci sarà il nuovo turno di campionato, che prevede Lazio-Siena, Napoli-Palermo, Cesena-Udinese e Parma-Inter. Sarà una matassa difficile da sgrovigliare.

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