sabato 30 novembre 2013

Lombardi e Crecco: colpaccio della Lazio primavera a Firenze

Grande vittoria della Lazio primavera a Firenze, 2-0, con Lombardi e Crecco nei primi 24 minuti di gioco. Dal 36' del primo tempo la Lazio è rimasta in dieci per l'espulsione di Mamadou Tounkara per doppio giallo. 
La squadra biancoceleste si è difesa con ordine per tutta la ripresa, sfiorando due volte con Lombardi il 3-0 (colpito anche un palo).
I ragazzi di Alberto Bollini rimangono così da soli in testa alla classifica, mettendo a segno la sesta vittoria consecutiva, e dimostrandosi veramente degni dello scudetto. Magnifica la prestazione dei due nazionali Lombardi e Crecco, e grandi parate del solito Strakosha. Peccato per l'espulsione di Tounkara, autore di un avvio scintillante: suo il perfetto assist per Crecco sul gol del 2-0.
Bollini ha presentato: Strakosha; Pollace, Ilari, Serpieri, Filippini; Murgia (Silvagni), Elez, Crecco (Oikonomidis); Lombardi (Palombi), Fiore, Tounkara. Si tratta davvero di uno squadrone eccezionale, che ogni sabato dà spettacolo di gioco e di gol.

Lazio: tre vittorie in un solo giorno, campione d'Italia centrosud 1908

C'è un altro record della Lazio, da ricordare, oltre alle 14 vittorie iniziali del campionato 1913-14. E' il titolo di campione d'Italia del Centrosud, nel 1908.
La Lazio, come suo solito, aveva vinto anche quella edizione del campionato del sud, ed era la finalista contro la squadra toscana del Livorno per il titolo centrosud.

Ma, arrivata a Pisa, era il 7 giugno 1908, si era trovata contro la squadra del Lucca, che  non  aveva accettato l'eliminazione, e pretese di sfidare anche lei la Lazio: ore 10, squadre in campo, 3-0 per la Lazio.
A questo punto, anche la squadra del Pisa volle sfidare la Lazio, e alle 12 secondo incontro: Lazio-Pisa 4-0.
Finalmente, alle 16, il finalista Livorno scese in campo per battersi per il titolo. Spremendo le sue ultime forze, la Lazio riuscì a vincere per 1-0 e a conquistare il meritatissimo titolo di campione del centrosud.
Duecentosettanta minuti di calcio ininterrotto dalle 10 alle 18, tre vittorie, otto gol segnati, zero subiti. Era la Lazio di Olindo Bitetti, di Sante Ancherani e dei fratelli Corelli. Che grande Lazio!

Questi fatti sono narrati nel libro di Mario Pennacchia "Lazio, patria nostra".

I tifosi laziali provocati a Varsavia

Sono stati 140 i tifosi laziali fermati a Varsavia dalla polizia polacca. Secondo Igli Tare, la tifoseria biancoceleste si è comportata in modo corretto finchè non è stata provocata da tifosi del Legia, ancora risentiti , secondo loro, per l'accoglienza non proprio gentile ricevuta a Roma nella partita di andata.
Solo sessanta tifosi laziali sono riusciti ad arrivare allo stadio. Gli altri 140 sono stati portati al commissariato: oltre la metà sono stati rilasciati in serata, gli altri saranno via via rimandati a Roma man mano che si sta accertando il loro comportamento : avrebbero reagito con una sassaiola alle provocazioni.
Lotito ha chiesto accertamenti e rispetto della verità al  ministero degli esteri. Ancora una volta la tifoseria laziale è apparsa sotto tiro, come se ci fosse una certa prevenzione da parte della Federazione internazionale: e non è la prima volta. Ma, in questo caso, bisognerebbe andare a fondo e scoprire quale è la verità.

La collana verde: 40. Damiano non trova pace

Damiano, con tutta la sua libertà, non trovava mai pace. Era irrequieto. Provava spesso una sensazione di vuoto dentro di sé, qualcosa che nessun lavoro e nessuna donna riusciva a colmare.
La sua anima cercava come una meta misteriosa, un traguardo da raggiungere, e si sfogava con lunghe galoppate solitarie sulla sua moto.
Un giorno inforcò una strada di montagna e prese a salire tornante dopo tornante, finché non si ritrovò su una cima da cui si poteva scorgere  un panorama infinito. Si fermò, appoggiò la sua moto sulla fiancata di un muretto, e si sedette a guardare lo spazio sotto di sé. Vide da lontano il mare, un vago azzurro quasi indistinto, e sentì nel suo cuore un desiderio d'infinito che fino ad allora non aveva mai provato.
Un grande silenzio lo circondava. Damiano provò a chiedersi che cosa fosse quella inquietudine che da qualche tempo avvertiva, come se fino ad allora fosse vissuto invano, senza un perché.
Là vicino c'era una minuscola edicola con l'immagine di una donna col capo velato, le mani giunte in preghiera, e Damiano, con un sussulto, si chiese a quale donna le facesse pensare quell'immagine sacra. 
Rosetta - ora la chiamavano Diletta - si stava facendo suora. Una volta, quando era ancora bambina, era stata lei che aveva incontrato al risveglio da un lunghissimo incubo. Anche allora si trovava sulla cima di una montagna, e quella bambina lo aveva trovato quasi nudo, coi fianchi coperti solo con le foglie di un arbusto.

Albano: Terra Madre day

Martedì 10 dicembre, ad Albano, la cooperativa agricola biologica Capodarco, che coinvolge anche  gli amici di Ariccia e Ciampino, festeggerà il Madre Terra day. Una festa in nome del cibo locale, cibo buono, pulito e giusto.
Durante la cena, l'attrice Arianna Moro leggerà alcuni brani del libro "Cibo e libertà" di Carlin Petrini. Si esibirà il gruppo "I canti della madre terra".
Info 06 9413492.

Lazio primavera: a Firenze con Tounkara

Oggi pomeriggio, a Firenze, scontro fra le due capolista del girone C primavera, Fiorentina e Lazio, prime a pari merito a quota 24 dopo nove giornate. Viola fortissimi, battuti una sola volta (dalla Roma a Trigoria) e per il resto sempre vittoriosi, come la Lazio, del resto (sconfitta solo a Palermo). 
Sono le due più forti del girone, e non solo: lo dimostra la Lazio campione d'Italia, che a Firenze recupera i due squalificati Tounkara e Serpieri, entrambi giù selezionati da Petkovic per la prima squadra. Tounkara, il gemellino minore di Keita, è il capocannoniere del girone C con 11 reti all'attivo. Ma a Firenze sarà dura, e anche un pareggio sarebbe prezioso.

venerdì 29 novembre 2013

Quell'Hernanes lì...

In mezzo al gelo di Varsavia, con la maglietta della salute che usciva dal collo della maglia di gioco, si è visto ieri sera un Hernanes gigantesco, degno della maglia di titolare della nazionale brasiliana pentacampione del mondo. Probabilmente Scolari sta per recuperare un'importante pedina per i prossimi mondiali casalinghi, quelli da non perdere, quelli per cui i titoli potrebbero diventare sei...
Sfavillante è la parola che descrive la prova di Hernanes. Stupendo il passaggio filtrante al termine del quale Felipe Anderson, suo giovane allievo, ha depositato in rete il secondo gol della Lazio. Ma negli occhi c'è rimasta l'immagine di un'altra grande azione del Profeta, che nel giro breve di cinque o sei metri ha evitato con delle strettissime veroniche altrettanti avversari, mancando il gol entusiasmante solo per un'uscita fortunata del portiere all'ultimo secondo. Cose che sui campi di calcio si vedono raramente, e di cui solo pochissimi calciatori al mondo sono capaci.
Quell'Hernanes lì è un campione che si sta svegliando. Buon per la Lazio che presto potrà riaverlo al suo servizio almeno fino a maggio, magari protagonista di una bella rimonta in classifica. Sì, quell'Hernanes lì...