Confesso di aver fumato anch'io per lunghi anni in classe, almeno una sigaretta all'ora e nell'intervallo tra un'ora e l'altra. Davanti agli alunni adulti che non potevano fumare. Una vergogna, alla luce del divieto finalmente imposto dalla legge, dall'educazione e dal buon senso.
Oggi mi pare così bello che un insegnante abbia la possibilità, anzi il dovere, di dare il buon esempio anche in questo. Sono ormai quarant'anni che non si fuma più in classe e neanche a casa mia, allora frequentemente avvolta in una nuvola di fumo per niente benefica per i miei polmoni, e per quelli di mia moglie e dei miei tre figli.
Fu dura, comunque, per gli insegnanti che fumavano, smettere all'improvviso quel brutto vizio. E ci furono parecchi insegnanti renitenti a quell'obbligo, che continuarono a fumare malgrado tutto, malgrado anche le proteste di qualche alunno che pretendeva aria pulita.
Un preside che ha "regnato" per lunghi anni nel mio istituto fu uno di quelli che proprio non si adattò a quel divieto, e nei consigli d'istituto, davanti a oltre un centinaio tra insegnanti e, assistenti di cattedra e addetti di segreteria, chiedeva nel migliore dei casi il permesso di fumare, mentre noi che eravamo lì ad osservarlo potevamo al massimo uscire dall'aula per andare a fumare in corridoio o al bagno, dove era meno scandaloso infrangere il divieto.
Una volta un collega, noto per il suo equilibrio e la sua grande educazione, di fronte all'atteggiamento poco professionale del preside che fumava, si alzò di scatto protestando, e uscì sbattendo la porta. Grande fu la meraviglia e la sorpresa di tutti, anche se quel gesto poteva essere benissimo compreso e accettato. Purtroppo venimmo a sapere, successivamente, che il bravo collega, sempre rispettoso e comprensivo, era stato colpito da un male inesorabile ai polmoni, e dopo un paio di anno fu stroncato senza avere alcuno sconto dalla fortuna.
Qui Lazio by Luigi Jadicicco raccoglie tutti i laziali, a cominciare da quelli dei nostri paesi che sono orgogliosi di far parte di una terra ricca di gloria, di arte e di storia. Con loro i tifosi della Lazio, prima squadra di calcio di Roma. Degli amati paesi laziali trattiamo tutti i problemi, le attese, le speranze.
giovedì 6 giugno 2013
Valmontone: la notte è bianca
Sabato 6 luglio si organizza a Valmontone la "Notte Bianca delle Degustazioni".
E' prevista la degustazione gratuita delle specialità culinarie di molte Pro Loco del Lazio e di altre regioni italiane, accompagnate da musiche, spettacoli, cabaret, giochi per i più piccoli ed altre brillanti iniziative.
L'anno scorso ci furono ben quindicimila presenze, e quest'anno si aspetta un ulteriore boom.
E' prevista la degustazione gratuita delle specialità culinarie di molte Pro Loco del Lazio e di altre regioni italiane, accompagnate da musiche, spettacoli, cabaret, giochi per i più piccoli ed altre brillanti iniziative.
L'anno scorso ci furono ben quindicimila presenze, e quest'anno si aspetta un ulteriore boom.
Lazio: abbiamo visto una lupa volare nel cielo, portava con sé i due gemellini, Dotto e Totti...
Che visione abbiamo avuto! Nel cielo di Roma, sovrastante l'Olimpico, con quest'aria imbronciata di falsa primavera che tira da queste parti, abbiamo visto volare...no, non l'aquila Olimpia, ma una Lupa, un'incazzatissima lupa giallorossa che portava via con sé i due gemellini poppanti, Dotto e Totti, che con aria frastornata si dirigevano verso occidente, a immergersi nelle onde del Tirreno, con tutto il carico delle loro illusioni perdute.
Rossella, dove sei, tu che sulle orme di una famiglia che tanto ha dato alla Roma hai deciso, alla fine, di vendere quella lupa agli americani, che di calcio, ancora una volta, e Bradley ci perdoni, hanno dimostrato di non capirci nulla.
Sic transit gloria mundi. Roma caput mundi. Roma semplicemente caput. Kaput. Non c'è più. A Roma sono rimasti solo milioni di debiti. Chi si siederà su quei debiti? Possibile che non esista un altro Lotito disposto a mettersi in testa anche questa corona di spine per ritrasformarla in una corona vera? E ora i romanisti eccoli lì, in processione penitenziale, a invocare un'altra corona. Quella del rosario. Dieci avemarie e un gloria patri in onore di quelli che se ne vanno.
Povero Giancarlo Dotto. Sapevamo che stava soffrendo. Ma non fino a questo punto. Il delirio è tutto suo, mentre noi abbiamo avuto soltanto, nel cupo cielo di Roma, la visione di una Lupa che sta volando via con i suoi due gemellini poppanti, Dotto e Totti...
(papa) Francesco, pensaci tu!
Rossella, dove sei, tu che sulle orme di una famiglia che tanto ha dato alla Roma hai deciso, alla fine, di vendere quella lupa agli americani, che di calcio, ancora una volta, e Bradley ci perdoni, hanno dimostrato di non capirci nulla.
Sic transit gloria mundi. Roma caput mundi. Roma semplicemente caput. Kaput. Non c'è più. A Roma sono rimasti solo milioni di debiti. Chi si siederà su quei debiti? Possibile che non esista un altro Lotito disposto a mettersi in testa anche questa corona di spine per ritrasformarla in una corona vera? E ora i romanisti eccoli lì, in processione penitenziale, a invocare un'altra corona. Quella del rosario. Dieci avemarie e un gloria patri in onore di quelli che se ne vanno.
Povero Giancarlo Dotto. Sapevamo che stava soffrendo. Ma non fino a questo punto. Il delirio è tutto suo, mentre noi abbiamo avuto soltanto, nel cupo cielo di Roma, la visione di una Lupa che sta volando via con i suoi due gemellini poppanti, Dotto e Totti...
(papa) Francesco, pensaci tu!
mercoledì 5 giugno 2013
Lazio-Chievo 3-1, biancocelesti in finale Primavera
Per lo scudetto della Primavera,in semifinale contro il Chievo, i biancocelesti di Alberto Bollini hanno dominato la gara, segnando tre reti con Milos Antic, il forte difensore Vilkaitis e infine con Cataldi a fine gara, mentre il Chievo ha ottenuto su rigore la rete della bandiera con Marchionni nel recupero.
La Lazio vola dunque alla finalissima, e se la vedrà con la vincente di Atalanta-Milan, due squadre molto forti. Ma la Lazio è lanciatissima, e non ha paura di nessuno.
La Lazio vola dunque alla finalissima, e se la vedrà con la vincente di Atalanta-Milan, due squadre molto forti. Ma la Lazio è lanciatissima, e non ha paura di nessuno.
Lazio-Chievo Primavera: chi vince va in finale!
Oggi a Gubbio grande semifinale Lazio-Chievo per il campionato nazionale Primavera. Alberto Bollini, il bravissimo allenatore dei biancocelesti, punta al risultato che gli garantì l'anno scorso la finalissima con l'Inter, poi perduta per 3-2.
Purtroppo mancheranno alla Lazio due pezzi grossi: il cannoniere Rozzi e il bravissimo Lombardi, autore della rete che ha battuto il Torino nei quarti. Per fortuna, rientrano i due squalificati Keita e Tounkara, e Bollini affida loro le grandi possibilità di superare il Chievo, avversario fortissimo che ha eliminato una delle favorite, la Juventus.
C'è grande attesa per la partita alle ore 21, diretta TV su Sportitalia, canale 60.
Purtroppo mancheranno alla Lazio due pezzi grossi: il cannoniere Rozzi e il bravissimo Lombardi, autore della rete che ha battuto il Torino nei quarti. Per fortuna, rientrano i due squalificati Keita e Tounkara, e Bollini affida loro le grandi possibilità di superare il Chievo, avversario fortissimo che ha eliminato una delle favorite, la Juventus.
C'è grande attesa per la partita alle ore 21, diretta TV su Sportitalia, canale 60.
Labico: mercato contadino
A partire da sabato 8 giugno, apre a Labico il Mercato Contadino. Si terrà tutti i sabato mattina, dalle 8 alle 13, nell'area "I Cerchi", di nuova apertura, con parco giochi, gelateria artigianale e ampio parcheggio, al km. 38,6 della via Casilina.
Le aziende agricole della zona proporranno, con trasparenza dei prezzi, le loro produzioni di verdure, frutta, farine, cereali, pane, prodotti da forno, formaggi, carne, fiori, olio, vino, uova, conserve, prodotti certificati come biologici, ed altro ancora.
All'inaugurazione saranno presenti il sindaco Alfredo Galli, promotore dell'iniziativa, e il famoso chef labicano Antonello Colonna.
Le aziende agricole della zona proporranno, con trasparenza dei prezzi, le loro produzioni di verdure, frutta, farine, cereali, pane, prodotti da forno, formaggi, carne, fiori, olio, vino, uova, conserve, prodotti certificati come biologici, ed altro ancora.
All'inaugurazione saranno presenti il sindaco Alfredo Galli, promotore dell'iniziativa, e il famoso chef labicano Antonello Colonna.
La Lazio cerca un trequartista marocchino, Adel Taarabt
Un nome nuovo sul taccuino di Igli Tare: quello del trequartista marocchino Adel Taarabt.
Non è un nome qualunque, un illustre sconosciuto: milita in Inghilterra nel Queens Park Rangers, squadra che nel 2011 ha vinto la Championship, manifestazione di cui proprio Taarabt fu designato come il migliore.
Adel Taarabt, nato a Fez in Marocco il 24 maggio 1989, ha da poco compiuto 24 anni, conserva la nazionalità marocchina anche se emigrato in Francia coi genitori quando era appena un bambino di nove mesi.
Ha esordito in Francia nel Lens, poi si è trasferito in Inghilterra nel Tottenham e infine è passato al QPR: in sei stagioni ha giocato 177 partite e segnato 40 reti, di cui 16 nella Nazionale del Marocco con 4 gol. E' alto 1.78 e pesa 77 chilogrammi.
Tutte queste cifre indicano che si tratta di un giocatore di buona levatura, che alla Lazio potrebbe risultare utile a centrocampo ma soprattutto in fase offensiva, diciamo che si tratta di un Mauri giovane, che andrebbe ad alternarsi con lui in questo ruolo, in quella ricerca di 22 giocatori dal peso quasi equivalente su cui Petkovic intende puntare per la prossima impegnativa stagione.
Taarabt è nel mirino anche di altre squadre europee, ma la Lazio potrebbe riuscire a portarlo a Roma anche perché il suo costo non è proibitivo, e l'affare potrebbe concludersi con la spesa di 5 milioni in contanti. Taarabt è abbastanza giovane per rientrare nei programmi a lunga gittata di una società come la Lazio, che intende crescere sia sul piano nazionale che internazionale.
Non è un nome qualunque, un illustre sconosciuto: milita in Inghilterra nel Queens Park Rangers, squadra che nel 2011 ha vinto la Championship, manifestazione di cui proprio Taarabt fu designato come il migliore.
Adel Taarabt, nato a Fez in Marocco il 24 maggio 1989, ha da poco compiuto 24 anni, conserva la nazionalità marocchina anche se emigrato in Francia coi genitori quando era appena un bambino di nove mesi.
Ha esordito in Francia nel Lens, poi si è trasferito in Inghilterra nel Tottenham e infine è passato al QPR: in sei stagioni ha giocato 177 partite e segnato 40 reti, di cui 16 nella Nazionale del Marocco con 4 gol. E' alto 1.78 e pesa 77 chilogrammi.
Tutte queste cifre indicano che si tratta di un giocatore di buona levatura, che alla Lazio potrebbe risultare utile a centrocampo ma soprattutto in fase offensiva, diciamo che si tratta di un Mauri giovane, che andrebbe ad alternarsi con lui in questo ruolo, in quella ricerca di 22 giocatori dal peso quasi equivalente su cui Petkovic intende puntare per la prossima impegnativa stagione.
Taarabt è nel mirino anche di altre squadre europee, ma la Lazio potrebbe riuscire a portarlo a Roma anche perché il suo costo non è proibitivo, e l'affare potrebbe concludersi con la spesa di 5 milioni in contanti. Taarabt è abbastanza giovane per rientrare nei programmi a lunga gittata di una società come la Lazio, che intende crescere sia sul piano nazionale che internazionale.
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