martedì 15 gennaio 2013

Quando non segna Klose...

In campionato, la Lazio ha inanellato 13 vittorie su venti incontri disputati. 39 punti più tre pareggi fa 42, esattamente i punti che aveva Eriksson quando vinse lo scudetto.
Ma non è di questo che voglio parlarvi, bensì di quante volte la Lazio è debitrice a Klose per le sue vittorie. Miro ha segnato dieci gol: due a Palermo nel 3-0, uno col Chievo fuori casa nell'1-3, due a Pescara nel 3-0, uno col Milan nel 3-2, uno nel derby vinto 3-2, uno nel 3-0 sull'Udinese, uno col Parma nel 2-1, uno contro l'Inter nell'1-0. Klose,dunque, ha deciso per la Lazio ben otto volte.
Dunque, la Lazio ha vinto altre cinque volte senza che ci siano stati gol del fuoriclasse tedesco, a dimostrazione che non è Klose-dipendente: con Hernanes nell'1-0 di Bergamo, con Ederson e Ledesma nel 2-1 sul Siena,  con Hernanes nell'1-0 a Genova contro la Sampdoria, con Konko e Candreva nel 2-1 sul Cagliari, e infine con Floccari e autorete di Brivio in Lazio-Atalanta. Ben quindici punti in classifica senza l'intervento di Klose, anzi sedici se si aggiunge il pareggio per 1-1 col Torino all'Olimpico con rete di Mauri.
Lode perciò a Miro Klose per i suoi gol, tanti e bellissimi, ma la Lazio ha dimostrato di saper segnare anche senza il tedesco, un bottino di venti gol di cui 7 di Hernanes, uno che non scherza, 4 di Candreva, tantissimi per un centrocampista, 2 con Mauri, e uno ciascuno con Floccari, Ledesma, Biava, Gonzales e Konko.
Se poi guardiamo le partite di Coppa, contro una sola rete di Klose, che ha giocato raramente, ci sono ben 5 reti di Kozak, 3 di Floccari e di Hernanes, 2 di Radu e una ciascuno di Ederson, Zarate e Ciani. Sono ben 14 i giocatori laziali andati a segno, oltre a Miro Klose.
Come vedete, nei tabellini della Lazio c'è una straordinaria ricchezza di nomi, anche di difensori e centrocampisti.

lunedì 14 gennaio 2013

Anni di scuola: 83. Un sessanta regalato

La commissione, compatta, chiese a me, in qualità di rappresentante di classe, se fossi disposto a valutare quella alunna con la votazione massima, l'unica di tutta la classe. Questo contrastava, chiaramente, con l'andamento didattico precedente, in cui c'era almeno una dozzina di candidati più preparati, ma poiché a Cave non c'era mai stato un 60, io non mi opposi, anche se si trattava di una palese ingiustizia.
Ricordo che un'altra alunna, fino a quel momento considerata tra le migliori, nel colloquio d'italiano cercò di ampliare il ragionamento su basi culturali e sociali, ma il commissario d'italiano la mise subito a tacere, dicendole seccamente che non era all'altezza d'impostare quel tipo di discorso. Sapevo che quella ragazza era parente del sindaco di Cave, ed era anch'essa di estrazione conservatrice, magari soltanto democristiana. Anche in questo caso mi convenne astenermi da ogni contrasto per il bene della candidata, alla quale fu attribuita una votazione piuttosto modesta.
Il mio atteggiamento fu costantemente quello di non contrappormi, e di non irritare la commissione, anche se mi rendevo benissimo conto che era prevenuta ed organizzata.
Alla fine, questa mia posizione fu premiata, nel senso che ai ragazzi della mia classe fu riservato un trattamento accettabile, almeno in rapporto a quello generale riservato alle quattro classi che componevano l'intera commissione. Anzi, sia il presidente che i commissari finirono per congratularsi con me, poiché con il mio comportamento non avevo mai creato ostacoli e contrasti, contribuendo a mantenere un clima piuttosto sereno e positivo. Ma qualche alunno e qualche genitore non fu dello stesso avviso, e soprattutto non fu accettato assolutamente quel sorprendente sessanta.

Palestrina: rilancio biblioteche, + 70 per cento

Crisi: si comprano meno libri. Ma per fortuna c'è un forte rilancio delle piccole biblioteche pubbliche del Sistema Bibliotecario dei Monti Prenestini coordinato dalla Comunità Montana. Il Sistema è attivo nei territori di Labico, San Cesareo, Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Palestrina, Cave, Genazzano e San Vito Romano.Una statistica di "Repubblica" riferita al 2012 indica che i lettori del Sistema sono aumentati di oltre il 70 per cento rispetto al 2011, e che le piccole biblioteche comunali crescono grazie ai bambini, alle famiglie al seguito e agli immigrati che si stanno sempre più integrando.
Il presidente Giuseppe De Righi chiede un incremento dei contributi pubblici in questo settore eminentemente sociale.

Se parte Zarate, arriva Cirigliano

La Lazio il suo rinforzo ce l'ha. Si chiama Adriano  (Ezequiel Adriàn) Cirigliano.E' un mediano da costruzione del River Plate, in Argentina. E' nato il 24 gennaio 1992, compirà presto ventun anni, è di chiara origine italiana e il suo gioco è stato paragonato a quello del grande Mascherano.In un recente incontro a Zurigo la Lazio avrebbe raggiunto l'accordo con Daniel Passarella, presidente del River: due milioni per il prestito con diritto di riscatto fissato a quota 6 milioni.Tutto a posto, con un solo piccolo dettaglio da rispettare: la Lazio deve prima sistemare la pesante situazione di Maurito Zarate. Solo se Zarate troverà un'adeguata sistemazione, Cirigliano arriverà alla Lazio per rinforzare il centrocampo e dare un vice soprattutto a Ledesma, ma anche al buon Gonzalez, cioè i due uomini che alla Lazio faticano di più. Per questo c'è anche Klose, ma almeno il tedesco ha un Floccari e un Kozak che gli danno una mano soprattutto nelle partite di coppa.
Le prospettive che Zarate parta ci sono e non ci sono: le squadre che lo vorrebbero, in Russia e in Inghilterra, pare non siano gradite al giocatore, che veramente non si sa bene che cosa voglia. C'è la possibilità che il Genoa lo prenda, ma pare che Zarate ci andrebbe solo se "girato" da una grande come il Milan: una richiesta veramente assurda e strana come sono i consigli che Zarate è costretto ad ascoltare da quando è in Italia. Zarate dice che alla Lazio lo hanno distrutto, ma ancora non si rende conto che si è distrutto soltanto con le sue mani.

domenica 13 gennaio 2013

Uh! come è vicina la Lazio!

Quarto d'ora finale clamoroso: da sette punti di distacco fra Juventus e Lazio, con il cambiamento dei risultati si è passati alla Lazio a soli tre punti di distanza dai bianconeri!
Mentre Sansone, segnando per il Parma, raggiungeva la Juventus, la Lazio, finalmente baciata da un po' di fortuna, passava due volte all'Olimpico contro l'Atalanta, prima con un gol di Floccari viziato da un tocco di mano, poi con un clamoroso autogol di Brivio. E' vero che subito dopo la Lazio avrebbe potuto segnare un terzo gol con un clamoroso incrocio dei pali su calcio di punizione battuto da Hernanes, ma il 2-0 è quello che serviva a una squadra spesso tartassata dalla cattiva sorte, e che oggi, pur non disputando la migliore delle sue partite, e pur denunciando ancora problemi di carattere offensivo, si è riaccostata in modo clamoroso sullo scenario del primato.
Il rientro di Conte non sembra aver portato fortuna, invece, alla Juventus, che in due sole domeniche ha visto bruciati ben cinque dei suoi otto punti di vantaggio che sembravano porla al riparo da qualsiasi pericolo. Invece così' il campionato ricomincia, almeno la Lazio rientra in gioco, ma anche Napoli, Inter e Milan sono lì pronte a riarmarsi per rientrare in lotta se non altro sulla spinta della Champions League, senza escludere nessuna possibilità di sopresa. Il campionato è ancora lunghissimo e c'è tutto da rifare, per la Juventus, che ora sente però il nervosismo impadronirsi dell'intero ambiente, dai giocatori, al tecnico, ai dirigenti e all'appassionata tifoseria.

Da Acuto a Ripi, torna la Via Francigena

A Frosinone, l'assessorato alla cultura si sta dando da fare per il rilancio della storica Via Francigena del Sud, la tradizionale via medioevale dei pellegrini, nel tratto che da Acuto arriva fino a Ripi. La tratta tocca i comuni di Acuto, Anagni, Alatri, Ferentino, Frosinone, Torrice, Arnara e Ripi, in cui già ci sono stati importanti interventi di valorizzazione e di messa in sicurezza.
Domani lunedì 14 gennaio, alle ore 11, nella Sala Giunta di Palazzo Jacobucci, riunione dei comuni interessati per ulteriori proposte alla Regione Lazio. L'assessore alla cultura Antonio Abbate considera la Via Francigena Sud una straordinaria occasione di rilancio turistico ed conomico del nostro territorio.

Pazienza per la Lazio. Torna Alfaro?

Due nuove voci, fra le tante che riguardano la Lazio, sono da prendere in considerazione: un nuovo interessamento per Michele Pazienza del Bologna, e la possibilità del ritorno di Emiliano Alfaro dal Dubai, dove sta andando  fortissimo. Michele Paziena è un vecchio pallino della Lazio, che lo segue da quando era al Napoli e alla Juventus: jun mediano di copertura solido e di buon rendimento, trentenne, attualmente al Bologna che però lo utilizza poco avendo scoperto due o tre giovani di valore per la linea mediana. Indubbiamente alla Lazio Pazienza risulterebbe utilissimo come vice Ledesma o vice Gonzalez, il costo non sarebbe eccessivo e il Bologna potrebbe cederlo senza fare troppa difficoltà.
Quanto ad Amiliano Alfaro, nella sua squadra di Al Wasl sta facendo meraviglie, ed ha una media realizzazioni da grande attaccante: Emiliano, classe 1988, ha soltanto  ventiquattro anni, e la sua maturazione potrebbe essere utile alla squadra biancoceleste. Se nonn a gennaio, probabilmente a giugno si potrà fare l'operazione recupero, puntando sul prestito con diritto di riscatto e riottenendo a buone condizioni un giocatore forse mandato via un po' troppo in fretta. Alfaro non ha avuto il tempo di maturare alla Lazio, mentre a Dubai ha trovato stima, considerazione e un'impressionante familiarità con il gol.