lunedì 8 luglio 2013

Palestrina: grande serata dei giovani

Serata memorabile, ieri sera, per i giovani della Giornata Mondiale della Gioventù, iniziativa presa dalla Pastorale Giovanile e dal vescovo di Palestrina Domenico Sigalini.
I giovani, in preparazione dell'incontro della Giornata Mondiale di Rio de Janeiro con papa Francesco, hanno cantato con il cuore, spronati dalle parole di monsignor Sigalini sul miracolo dei ciechi.
Una splendida serata di musica diretta da Maximo De Marco e animata da cento giovani artisti e da gruppi assai dinamici. 
Benedizione del vescovo alle 24, e discoteca finale in piazza, con asta di beneficenza di oggetti e opere donati agli artisti.

La Lazio ricomincia da cinque

Lunedì 8 luglio: tutti a Formello! La Lazio ricomincia la nuova stagione, e la ricomincia da  cinque: cinque sono i giocatori nuovi, almeno fino a questo momento. Stamattina è arrivato il fenomeno Felipe Anderson, e accanto a lui ci saranno il mediano Biglia, il difensore Novaretti, il gigante Perea e il giovane terzino Vinicius, quest'ultimo in attesa di conferme dalla clinica Paideia. Sono rinforzi quasi tutti giovani, e anche i più maturi, Biglia e Novaretti, sono in grado di garantire alla Lazio almeno cinque stagioni di buon rendimento.
E' una Lazio indubbiamente più forte, quella che partirà mercoledì sera per Auronzo. Sono confermati tutti i quattro i "pezzi forti" Marchetti, Candreva, Hernanes e Lulic, ma sarà anche l'anno della crescita di Onazi e della promozione di cinque giovani fenomeni della Primavera: Strakosha, Cataldi, Crecco, Antic, Rozzi, Keita e Tounkara. Inoltre, Lotito e Tare stanno covando altri colpi dell'ultimo minuto, probabilmente i difensori Hysaj ed Elez e gli attaccanti Matavz e Vukusic.
Tutto dipende dalla rapidità con cui si riuscirà a trovare una squadra agli otto esuberi: il portiere Berardi, i difensori Cavanda e Stankevicius, i centrocampisti Matuzalem e Sculli, gli attaccanti Alfaro, Zarate ed anche Kozak, da sistemare in prestito presso qualche interessante squadra di serie A, dove possa davvero trovare la definitiva consacrazione.
Una Lazio, insomma, ricca di mille fermenti e di prospettive, nelle mani sapienti di Vladimir Petkovic, capace di creare bel gioco e quest'anno garantito da una crescita del tessuto tecnico della sua squadra, che non dovrebbe più registrare improvvisi decadimenti di forma.

domenica 7 luglio 2013

Anni di scuola: 161. Un tessuto umano vivo e prezioso

Di quel preside, la nostra collega divenne l'accusatrice più spietata, fino a chiamare più volte un ispettore per indagare sul suo operato.
Inutilmente: il preside dimostrò di avere molti santi in paradiso, e così la collega straripante fu costretta nel giro di due stagioni a trasferirsi ad altro istituto. Lei stessa, però, dovette riconoscere di non aver avuto altrove la stessa grande fortuna che aveva incontrato fra noi, e cominciò a rimpiangere il nostro ambiente, nel quale era stimata e portata alle stelle anche se molto discussa.
Trasferitasi a Roma in un importante liceo classico, alla fine la nostra amata collega ha ripreso i rapporti col suo antico ambiente, in cui ha avuto l'opportunità di crearsi amicizie proprio con gli antagonisti più serrati, come un bravissimo sacerdote che insegnava religione e imbastiva duri confronti con lei sul piano ideologico, spesso confrontandosi perfino sulle più importanti encicliche di Giovanni Paolo II; oppure con l'ottimo collega di destra, esperto d'arte e dalla conversazione altrettanto trascinante, col quale aveva finito per intrecciare una grande amicizia, fatta di frequenti incontri ai tavolini di un bar, o di visite spettacolari ai grandi musei.
Un tessuto umano profondamente diverso da quello incontrato negli anni di scuola a Roma, dove aveva trovato soltanto indifferenza e ostilità, senza alcuna possibilità d'incontro umano per lei, che, essendo libera da vincoli familiari, aveva assolutamente bisogno di scontri e incontri con persone vive e umane come quelle conosciute nel nostro semplice ambiente di provincia, dove tutti in fondo ci conosciamo e ci amiamo, malgrado le nostre profonde diversità d'idee e di opinioni.

Valmontone: Maratonina della Lumaca

Grande successo popolare della Maratonina della Lumaca, classica gara podistica di dieci chilometri, la manifestazione di fine giugno a Valmontone, divenuta una vera attrazione per gli amatori del podismo.
Organizzata dall'A.S.D. Podisti Valmontone, ha visto al via oltre 500 atleti arrivati da ogni parte del Lazio per godersi un percorso molto bello e impegnativo.
Grande soddisfazione del presidente Angelo Ruggeri, vero animatore della popolare manifestazione.
Ha vinto il colleferrino Rachid Errani nel tempo di 31'55". Alle sue spalle, a pochi secondi, Daniele Troia e Diego Papoccia.

Lazio: otto esuberi per un centravanti

Cinque arrivi, otto partenze, sei giovani promossi in prima squadra. Questi i movimenti della Lazio in vista della nuova stagione.
I cinque arrivi sono costati in tutto 21 milioni. Una media di quattro milioni a giocatore. Il più costoso Felipe Anderson, 8 milioni; poi Biglia, 7 milioni; poi Perea, 2 milioni e 700 mila; a parte il milione e 700mila per la comproprietà di Candreva; poi 400 mila euro per il giovanissimo Vinicius, e infine zero per il terzino argentino Novaretti in lista gratuita. Saggezza ed economia.
Ma la Lazio spera di poter ottenere quasi la stessa cifra con la vendita degli otto esuberi. In  partenza da Formello il portiere Berardi, tornato dal prestito al Verona; il terzino Cavanda; il difensore Stankevicius; il mediano Matuzalem, che Preziosi dovrebbe confermare al Genoa; l'attaccante Alfaro, tornato dall'All Wash e forse destinato a una squadra brasiliana; Zarate, che conoscerà la sua sorte entro il 15 luglio; Sculli, che è cercato dal Pescara; e infine Libor Kozak, il pezzo forse più pregiato, che ha chiesto e ottenuto di poter sistemarsi in prestito presso una squadra di serie A per fare la necessaria esperienza da titolare o quasi, e non più l'eterna riserva magari da cannoniere dell'Europa League, sei o sette partite in tutto. 
Il ricavato dalla sistemazione di questi giocatori potrebbe servire per l'acquisto del forte attaccante di spalla a Klose (assieme a Floccari, ovviamente): uno tra Vukusic e Matavz. E anche per l'acquisto di un paio di difensori giovani e bravi: Hysaj ed Elez. Anche qui: saggezza ed economia.
Infine, la Lazio ha un bellissimo "mercato interno", cioè il passaggio dalla Primavera campione d'Italia alla prima squadra di ben sei giocatorini di estremo interesse: il portiere Strakosha; i tre centrocampisti Cataldi, Crecco e Milos Antic; e infine i due attaccanti-prodigio Rozzi e Keita. Petkovic li porterà tutti e sei ad Auronzo, e state sicuri che ne uscirà qualcosa di buono tipo Onazi, il giovane fenomeno della scorsa stagione, primo regalo del vivaio di Alberto Bollini alla squadra di Lotito, vincitrice di una rivalutatissima Coppa Italia.

sabato 6 luglio 2013

Frosinone: Festival dei Conservatòri

E' iniziato giovedì sera 4 luglio il "festival dei Conservatòri italiani Città di Frosinone" nel magnifico scenario di Piazzale Vittorio Veneto, vero salotto della città. Sinergia tra il Comune di Frosinone e il Conservatorio Musicale Licinio Refice.
Oltre mille e duecento spettatori e turisti hanno applaudito le esibizioni del "River Jazz Quartett" del Conservatorio di Benevento, e dei "Quartagramma" di Firenze. Consensi per la conduzione del trio ciociaro Gioia Spaziani, attrice, Stefano Reali, regista, e Vincenzo Martorella, critico d'arte.
Lo spettacolo è stato registrato su "Radio Radio", con circa 600 mila contatti da tutta Italia.
Si replica stasera venerdì 5  luglio con il "Quartetto Dispari" del conservatorio di Frosinone, del gruppo "Opera" di Frosinone-Napoli, e del "Calembour Duett" del conservatorio di Brescia. 
Sabato 6 luglio si esibiranno gruppi dei conservatori di Lecce, Alessandria e Frosinone; si chiude domenica 7 con l'esibizione di gruppi di Frosinone e Bari.
Al Festival sono iscritti 45 gruppi ammessi su 61 domande presentate.
Saranno premiati i primi tre gruppi designati da una apposita giuria.

Vinicius: speriamo che je passi presto...

Vinicius "cara de caveira", "faccia di teschio", terzino sinistro brasiliano di venti anni appena compiuti, si è reso subito famoso esibendo all'aeroporto di Fiumicino un bellissimo tagliando con la scritta: "26 maggio 2013: e quanno ve passa?"
Applausi: si è presentato benissimo. Purtroppo alla clinica Paideia non hanno tenuto molto conto di questo eloquente documento di buona salute laziale, e si sono invece soffermati a lungo sulla vecchia frattura al piede sinistro che ha impedito per un anno il grande balzo al gioiellino difensivo del Cruzeiro. A un certo punto sembrava che tutto potesse saltare, ma alla fine, dopo una seconda prova di collaudo, è arrivato il sospirato "passi": Vinicius de Freitas Ribeiro, ragazzo simpatico malgrado l'appellativo carioca, ha strappato un bel contratto quinquennale che lo rende biancoceleste fino al 2018, ha passaporto comunitario e la Lazio lo ha acquistato a costo zero perché il suo  contratto col Cruzeiro era scaduto da pochi giorni. Tutto preciso e tutto al volo, bruciato anche il Parma che stava facendo un pensierino a questo bravo difensore tutto da costruire, ma dalle solide basi tecniche.
Vinicius si sente a casa sua e lo ha subito dimostrato. Alla Lazio è il brasiliano numero cinque, dopo Hernanes 1, Felipe Anderson 2, Dias 3, Ederson 4. E ci sarebbero nella primavera anche altri piccoli carioca come Barreto e il famoso Matavelli, veramente scomparso dalla scena: che fine ha fatto? Comunque a Formello, tra brasiliani e argentini (Ledesma, Biglia, Bizzarri, Novaretti...e Zarate!), sembra di stare in Sudamerica. Aggiungeteci poi un paio di uruguayani e colombiani sciolti (Gonzalez, Perea...) ed ecco fatta una Lazio davvero sudamericana. I viaggi di Tare in tutto il mondo, nuovo scopritore dopo Cristoforo Colombo,  cominciano a dare i loro frutti.