giovedì 4 aprile 2013

Primavera: derby alla Lazio a Trigoria, la stella è Keita!

La Lazio Primavera ha vinto ieri un difficilissimo derby con la Roma a Trigoria, imponendosi con una rete del giovane gioiello Keita e difendendo i tre punti fondamentali con le parate di un altro straordinario picccolo campione, il portiere albanese Strakosha, spesso convocato anche in prima squadra.
Con questi tre grandi punti, la squadra di Bollini conserva il primo posto del girone C alla pari con il Catania, e con un punto di vantaggio sul Palermo. Napoli e Roma sono ormai distaccate, e nelle ultime tre giornate sarà lotta a tre per i due posti nelle finali nazionali. Il caldendario dovrebbe favorire i sogni biancocelesti.

mercoledì 3 aprile 2013

Anni di scuola: 117. La lettura del destino

Non era tanto la fatica fisica quanto il peso psicologico del modo in cui queste penosissime lezioni erano svolte. Avevamo sì dei registri, ma i ragazzi pretendevano che ci limitassimo a segnarvi le assenze e l'argomento delle lezioni svolte, essendo esclusa ogni qualsivoglia interrogazione, con appena una prova di controllo a quadrimestre scelta dall'alunno e non dall'insegnante.
Un'autentica burla. Il corso, per l'insegnante, era estremamente impegnativo:  tutta la letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento, dal Foscolo fino ai contemporanei e al secondo dopoguerra, con l'ermetismo e il neorealismo; più pesante ancora la storia, che spaziava dall'Unità d'Italia fino alle due guerre mondiali, con analisi della rivoluzione russa, del Fascismo e del Nazismo,  fino all'era postatomica e alla fine del colonialismo. Programmi appassionanti, certo, ma da preparare accuratamente, e da effettuare per non più di mezz'ora, perchè non più di tanto una platea sbadigliante e distratta, che aveva già seguito in maggioranza le elezioni del mattino, ti concedeva, permettendosi comportamenti distratti e talora anche apertamente critici, essendo anzi la critica ritenuta una prova di autonomia e d'intelligenza.
Per l'altra ora e mezza, tassativamente fino alle cinque, l'istituto  era abbandonato sia dai dirigenti che dalla segreteria e controllato da un paio di bidelle assai disimpegnate, i poveri insegnanti erano costretti a fare i salti mortali per attirare un po' di attenzione ; dovetti mettermi perfino a leggere il destino agli alunni e ad  analizzare per gioco i loro caratteri sfruttando le risposte a costellazione di tipo freudiano, o a leggere e comporre poesie per quei pochi alunni  a cui questa attività interessava. Due anni è durata la mia resistenza a questo corso, e sono stati forse i due anni più sfibranti della mia vita d'insegnante.

Zagarolo: arrestato il "monaco" della droga

Arrestato a Zagarolo , dopo cinue anni di latitanza, l'albanese Llaidj Laze, di 38 anni, definito il "monaco" per la sua vita apparentemente ritirata, già condannato dal Tribunale di Torino nel 2008 per il reato di truffa internazionale di droga.
A metà degli anni '90 era considerato uno degli elementi di spicco del traffico di droga tra Italia e Albania, con zone di diffusione tra Milano, Ancora, Roma e Napoli. Ultimamente si era mimetizzato con  falsi documenti bulgari nella zona di Roma, ed è stato arrestato in un appartamento di Zagarolo circondato da alcuni fedelissimi. 
Gli agenti del Commissariato Trevi Campo Marzio lo hanno individuato e bloccato in seguito a un recente sequestro di 11 chili di droga.

Gonzalez, Radu e Lulic, la Lazio dei caporali

Man mano che si va avanti in campionato sulla forza d'inerzia, alla Lazio i valori emergenti non sono più quelli della classe pura, i Klose, gli Hernanes, i Ledesma, i Marchetti, i Candreva, che via via hanno perso il loro posto nelle prime posizioni della classifiche di rendimento. Ora avanzano gli uomini di truppa, gli operai abituati a combattere con le armi della forza e della resistanza, i caporali: e vediamo infatti che gli unici laziali ormai presenti nelle liste di merito delle ultime settimane sono Alvaro Gonzalez, Stefan Radu e Senad Lulic, mente riesce  a conservare un posticino quell'Antonio Candreva che è fornito di buona classe, ma che si é fatto apprezzare soprattutto per la sua combattività e la vigoria delle sue prestazioni, quasi facesse parte anche lui di quel caporalato, di quella classe operaia che emerge nei periodi duri.
Vedremo ora, nel finale di campionato, ricomparire qua e là come una nuova fioritura, quelli che sono stati gli uomini più brillanti del girone di andata, ma accanto a loro resteranno fino alla fine i "pedalatori", i gregari, i buoni per tutte le battaglie: sono loro, infine, che tengono in piedi la barca sotto le ondate più violente delle battaglie e nelle difficoltà dei periodi di magra.
Grazie dunque ad Alvaro Gonzalez, a Stefan Radu, a Senad Lulic ed anche ad Antonio Candreva perchè hanno continuato a lottare anche in questi momenti neri, e consentiranno ora anche ai grandi di riemergere e di riportare la Lazio nelle posizioni di classifica e nelle conquiste di Coppa che le competono.

martedì 2 aprile 2013

Subiaco-Montecassino: la Via di San Benedetto

L'antico tragitto della Via tra Subiaco e Montecassino è stato ridisegnato e recuperato in base alle antiche tradizioini storiche.
La "Via Benedicti" partiva da Norcia e arrivava a San Vincenzo al Volturno, con sosta fondamentale a Montecassino, faro di antiche tradizioni storiche per tutta l'Europa Occidentale.
Il percorso da Subiaco a Montecassino è di tipo montano, ed è stato recuperato dal Provincia di Frosinone e dal Club Alpino Italiano, facendo tappa nelle grandi Abbazia inermedie di Trisulti, di San Domenico, di Casamari e di San Sebastiano ad Alatri.
In due recenti riunioni a Subiaco sono stati presentati i singoli tratti del Cammino della speranza o via Sancti Benedicti, illustrando tutte le Abbazie che s'incontro lungo il prestigioso percorso, il cui recupero sarà prezioso per la riconquista di valori religiosi ed economici.

Petkovic resta, Hernanes chissà?

Comincia il totolazio in vita del prossimo campionato. Petkovic dovrebbe restare, dato che risultati complessivi possono considerarsi promettenti: è cercato dal Borussia Dortmund, ma crediamo che per lui la tentazione non sia forte e che sia tutto proteso alla ricerca di migliorare se stesso in questa stagione d'esordio, conquistando almeno una Coppa con possibilità di fare il bis, mentre le speranze della Champions sono ridotte al lumicino, ma ancora esistono. Sicura sarebbe comunque la partecipazione almeno alla nuova Europa League, mentre sulle ambizioni del futuro campionato restano le pesanti incognite su Diakité ormai da considerare napoletano, su Biava che il Genoa rivorrebbe indietro, e sullo stesso profeta Hernanes ambito da parecchie squadre italiane e brasiliane. Ma anche per lui si può fare lo stesso discorso di Petkovic: dopo tre stagioni buone in biancoceleste, potrebbe cercare anche l'ottima, decorata da qualche bella conquista di trofei.
Resteranno laziali Ederson, attualmente in crescita, ovviamente Candreva, Ledesma, Gonzales, Lulic, Mauri, che costituiscono il cemento del centrocampo, ma il possibile arrivo di Felipe Anderson potrebbe anche indurre qualcuno di questi grandi a cercare spicchi di gloria altrove.
Per i giovani, possibilità di spazio a Onazi in mediana, a  Keita e Rozzi in avanti, mentre Floccari resta solo se non sarà scavalcato da un grande acquisto che ponga la Lazio al riparo dei momenti d'ombra di Klose. Sicura la conferma di Kozak, capocannoniere di Europa League, ma sarà definitiva la scelta che il ragazzo farà di restare ancora alla Lazio, oppure di andare a  cercare fortuna altrove.

lunedì 1 aprile 2013

Spunta Klose: 5 minuti e la Lazio ribalta il risultato

E così è bastata la ricomparsa di Klose a un quarto d'ora dalla fine a ribaltare il risultato di Lazio- Catania. Stavamo andando a picco, e invece, dopo il fortunoso vantaggio catanese con Izko, ecco Petkovic pronto a gettare in campo forze nuove, Ederson per Onazi, Kozak per Saha e Klose per Hernanes, e la Lazio ha una fiammata d'orgoglio e in cinque minuti capovolge un rovinoso risultato, prima con un cross di Radu che costringe Legrottaglie all'autogol, poi con il generoso Ederson che ottiene un sacrosanto rigore con la sua azione vigorosa, rigore che Candreva centra segnando il suo quinto gol del campionato laziale.
Tre punti che salvano la Lazio dalle campane a morto, segnando invece una Pasqua di resurrezione dopo tre sconfitte consecutive, distaccando tre punti la Roma prima del derby, lasciando indietro di altrettanti l'Inter, facendo perdere buone speranze al Catania e all'Udinese nella ricorsa alle Coppe. La Fiorentina, quarta, è a un solo punto, le nostre ambizioni ritrovano una conferma, il terzo posto non è impossibile, e con esso una favolosa conquista (tale sarebbe, a questo punto) della Champions League.
Se Lazio ritrova se stessa fino in fondo, tutto questo, ed altro, non sarà impossibile.