martedì 5 febbraio 2013

La Lazio perde qualità e quantità, ma acquista cuore

Il fallaccio di Matuzalem nei confonti del povero Cristian Brocchi meritava non solo l'espulsione, ma anche un gesto di vergogna e di scusa da parte del brasiliano. Invece - almeno sembra -niente di tutto ciò. C'era del rancore? C'era della rabbia? Solo Francelino lo sa. Qualcuno ha pagato per i lunghi mesi di attesa a Formello, fuori squadra e fuori da ogni stima da parte della società. Ma non è stato un gesto degno di un uomo che porta il nome di Francesco, amico anche dei lupi.
Da Genova siamo usciti proprio con le ossa rotte. Due mesi senza Klose sappiamo benissimo cosa significano: almeno cinque o sei punti in meno sul ruolino di marcia previsto, da 72 si scende a 67, e con 67 la conquista del terzo posto sarà molto ma molto difficile.
Però, dove la Lazio perde in qualità e in quantità, guadagna in cuore. Mettiamoci un pezzetto di cuore in più. Una buona squadra la racimoliamo lo stesso. Eccola: Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Ledesma; Candreva, Gonzalez, Mauri, Lulic; Floccari. Ma siamo quasi con gli uomini contati. Chi avanza, per il turnover e le occasionali sostituzioni? Bizzarri; Cavanda, Stankevicius, Ciani, Diakité; Onazi; Pereirinha, Cana, Rozzi, Kozak, più Hernanes ed Ederson quando rientreranno, e magari un pensierino di pentimento per Zarate. Petkovic dovrà fare miracoli e meraviglie con le poche lumache che restano nel cesto: rimangono giusto quelle per fare una gustosa polentata, non certo quante e quali ne servirebbero per affrontare tre grandi competizioni come il Campionato, la Coppa Europa e l'Europa League.
E sabato c'è un Lazio-Napoli da scintille, con in gioco subito la possibile riapertura per il secondo posto in classifica.

lunedì 4 febbraio 2013

Trevi nel Lazio: domenica messa in TV

Trevi nel Lazio protagonista domenica prossima 10 febbraio 2013 alle ore 10.55, per la Santa Messa su RAI 1.
La bella collegiata di Santa Maria Assunta ospiterà la troupe televisiva. Celebrerà il vescovo di Anagni-Alatri monsignor Lorenzo Loppa, assistito da don Domenico Pompili della CEI e dal parroco don Alberto Ponzi.
Trevi avrà l'occasione di mostrare le sue grandi bellezze naturali, artistiche e religiose.

Non siamo Klosedipendenti, ma quando non gira Miro i risultati non arrivano

La Juventus ha Matri, Quagliarella, Giovinco, Anelka; il Napoli ha Cavani ed Hamsik; il Milan ha El Shaarawy, Balotelli e Pazzini; l'Inter ha Milito e Palacio; la Roma ha Totti, Lamela e Osvaldo; la Lazio ha Klose ed Hernanes.
Si spiega, allora, perchè alla Lazio da un po' di tempo i risultati non arrivano, a parte l'eroica conquista della finale con la Juventus: i suoi due cannonieri non ci sono più. Klose ha avuto un brutto periodo fisico che ancora permane, e quanto ad Hernanes, ahimé, non potremo riaverlo che tra un mese e più. Saranno sorci verdi, per la Lazio, che non è Klosedipendente, ma è sicuramente KloseHernanes dipendente, per quanto il buon Floccari e il buon Mauri ce la stiano mettendo tutta. Se aggiungiamo che anche il nostro terzo cannoniere, Candreva, è fuori causa, allora tante belle cose si spiegano. Siamo privi di artiglieria. Poi, a Genova, ci metti pure che siamo privi di difesa, non abbianmo né Biava né Dias e ci manca pure Cavanda: allora quel 2-2 che ci siamo lasciati sfuggire al 94' veniva a sapere quasi di miracolo.
Ora dobbiamo essere saggi, e tenerci caro il saggio Petkovic in un periodo nero, aspettando che le cose si rimettano a posto. Dobbiamo aspettare i miracoli veri già contro il Napoli, in cui ci viene fortnita in una volta sola l'occasione di rientrare bene nel gioco del secondo posto. Con il Milan che incalza, c'è poco da stare allegri. Ma sarà proprio questa l'occasione di capire di che panni è fatta la Lazio di Petkovic.

domenica 3 febbraio 2013

La Lazio molla l'osso a Genova: sconfitta dopo inutile rimonta con Floccari e Mauri

Una giornataccia, per la Lazio a Genova. Bruciata da Borriello e Bertolacci, ha saputo organizzare alla lunga una bella rimonta che ha portato a un incredibile pareggio, prima con il bravo Floccari, poi con un rigore realizzato da Mauri.
Ma al Genoa quel punticino non bastava davvero, e si è gettata a corpo moto sotto la rete di Marchetti: una parata strepitosa di Federico ha dapprima salvato il 2-2, poi Rigoni di testa l'ha infilato per la sconfitta definitiva.
La Lazio ha mollato il secondo posto, il Napoli ormai dista sei punti: sabato prossimo, però, potrebbe anche rientrare se riuscisse a battere il Napoli. E' sul Napoli che ormai bisogna regolarsi la conquista del secondo posto sarebbe fondamentale per risparmiarsi tutti i guai che comportano i preliminari di Champions.
Un brutto fallo di Matuzalem sull'1-2 è costato un nuovo infortunio al suo "amico" Brocchi: Matuzalem andava espulso, e forse la partita si sarebbe messa su un altro parametro. Il rigore per la Lazio è stato un po' generoso e aveva rimesso le cose a posto: ma il Genoa in inferiorità numerica avrebbe forse consentito alla Lazio  di non uscire a mani vuote dal Ferraris. Ma niente è perduto: forse solo lo scudetto, ammesso che ci potevamo davvero pensare.

Trionfa la Ciociaria

Per un'ora, in TV,  dalle 12.30 alle 13.30 di oggi domenica 3 febbraio, ha trionfato la Ciociaria con "Linea Verde". Si è partiti con la canalizzazione delle acque agricole a sud di Anagni, che hanno salvato la vallata del Sacco dalle alluvioni, per arrivare a Veroli, dove il pane è una vera e propria arte tramandata da generazioni, e a Guarcino, regno del prosciutto lavorato con sistemi particolari, e con le famose "coppiette" usate dagli osti per invitare al vino. E quanto al vino, il Cesanese del Piglio ha padroneggiato: dalla cura delle viti dei Terenzi al Serrone, alle virtù del vino rosso DOCG.
Chiusura con Fabio Campoli e la sua preziosa cucina, dolci e crespelle basate sul cesanese e le visciole ciociare, per concludere con una favolosa tavolata a Paliano, con un primo piatto storico ispirato a Bonifacio VIII e condito col solito vino di Piglio. Un'ora di serio lavoro e di perfetta allegria.

Anni di scuola: 93. Chiudere come preside?

A un certo punto della mia carriera, cominciò a balenarmi un'idea: quella di fare il concorso a preside e cercare di chiudere i miei anni di lavoro con un grado un po' più alto, anche per guadagnare quel poco di più che mi desse un segno di progresso e di ascesa. I miei ultimi cinque o sei anni avrei voluto chiuderli da preside, non perché fossi ambizioso, perché altrimenti avrei dovuto pensarci un po' prima, e non a sessant'anni. 
Ma nel mio istituto, proprio mentre io stavo programmando questo pensiero, arrivò un preside locale, deciso cioè a restare lì fino al termine della sua carriera, e così il mio sogno si concluse bruscamente.
Anche questo preside, purtroppo, faceva parte della categoria di coloro che avevano scelto questa professione non perché appassionati di didattica e di scuola, bensì soltanto per sfruttare il più possibile quel ruolo di preminenza. Più forte fu perciò la mia delusione, e istintivamente cominciai a remare contro una situazione che non mi piaceva e  cominciava a diventarre sempre più pesante.
Il preside aveva forse intuito questo mio stato d'animo, e cercò di aiutarmi ad affrontare ugualmente il concorso. Ma ormai non avevo più alcun interesse: ero sul limite della pensione, e decisi soltanto di trascorrere i residui anni della mia professione nella succursale di Cave, cioè   a due passi da casa mia.

Paliano: "la rete" per il futuro

Creare reti d'impresa che colleghino i vari paesi: un po' di fiducia per creare nel tempo. Questo è il senso dell'iniziativa "Insieme per vincere: le reti d'impresa" tenuta ieri sabato 2 febbraio nel pittoresco agriturismo "La Polledrara" di Paliano.
Interventi molto seguìti di Giorgio De Rossi, Gabriele Penitenti, Marcello Pigliacelli, Fulvio D'Alvia, Francesco Trina. Per il Comune di Paliano Remo Tranquilli. Ha diretto Daniele Flavi. Patrocinio del Comune di Paliano, della Provincia di Frosinone e della BCC di Paliano. 
Sono queste le iniziative che ci proiettano utilmente verso il futuro: una "rete" che colleghi le iniziative dei 91 comuni della Ciociaria.