Diventa sempre più fitto il discorso sul mediano di rinforzo alla Lazio. Le ultimissime voce danno per molto probabile l'arrivo dell'ex fiorentino Zdravko Kuzmanovic, attualmente allo Stoccarda ma in scadenza di contratto a giugno. L'ex viola, classe 1987, dunque venticinque anni, ha espresso il grande desiderio di tornare a giocare in Italia, e Lotito-Tare sono in contatto con lui da un paio di stagioni: questa potrebbe essere la volta buona.
Kuzmanovic è un centrocampista battagliero e dotato dal punto di vista tecnico, capace sia nella fase d'impostazione (dunque un buon vice per Ledesma) sia in fase di controllo e tenuta a centrocampo (un vice ideale anche per Gonzalez). Se davvero Tare riuuscirà a stringere con lo Stoccarda, che non uò fare altro che dire di sì e cercare di racimolare qualche soldarello prima di rimanere a mani vuote, con un paio di milioni di euro l'affare si potrebbe concludere rapidamente. Ma ci vuole dinamismo e decisione, perchè lo stesso Kuzmanovic pare sia gradito anche all'Inter, e questa sarebbe una gran brutta concorrenza. Comunque la Lazio sta per mettere le mani anche su un mediano giovane e tecnicamente molto valido, il norvegese Markus Henriksen, classe 1992, dunque un ventenne di grandi speranze, militante nella squadra olandese dell'Az Alkmaar. Il ragazzo, alto un metro e 87, ha un gran fisico e un tocco di palla raffinato, ed è considerato un astro nascente del calcio norvegese. Pare che si possa acquistare a una cifra non troppo elevata, intorno ai due milioni di euro, e la Lazio avrebbe buone possibilità di aggiudicarselo. Ormai è solo questione di giorni, e vederemo se, fra Kuzmanovic ed Heriksen, la squadra biancoceleste riuscirà ad avere il suo atteso rinforzo.
Qui Lazio by Luigi Jadicicco raccoglie tutti i laziali, a cominciare da quelli dei nostri paesi che sono orgogliosi di far parte di una terra ricca di gloria, di arte e di storia. Con loro i tifosi della Lazio, prima squadra di calcio di Roma. Degli amati paesi laziali trattiamo tutti i problemi, le attese, le speranze.
venerdì 18 gennaio 2013
giovedì 17 gennaio 2013
Zagarolo: S.Antonio, festa da 356 anni!
Oggi cominciano a Zagarolo i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate, la cui confraternita celebra l'anno 356 dalla fondazione. Da giovedì 17 gennaio fino a domenica 20, si succederanno varie iniziative per festeggiare il protettore degli animali, dei mezzi agricoli e degli automezzi.
Sabato, alle 19.30, falò di Sant'Antonio con degustazione di panini, vino locale e salsicce. Domenica, spari di bombe all'alba e benedizione di animali e automezzi. Alle 11.30 distribuzione delle "pagnottelle" benedette. Nel pomeriggio, spettacolare raduno equestre.E' stato di recente ritrovato il documento attestante la fondazione della confraternita e relativi festeggiamenti, risalente all'anno 1657.
Il sindaco Giovanni Paniccia ringrazia la Pro Loco e il suo presidente Sandro Vallerotonda per l'impegno profuso.
Sabato, alle 19.30, falò di Sant'Antonio con degustazione di panini, vino locale e salsicce. Domenica, spari di bombe all'alba e benedizione di animali e automezzi. Alle 11.30 distribuzione delle "pagnottelle" benedette. Nel pomeriggio, spettacolare raduno equestre.E' stato di recente ritrovato il documento attestante la fondazione della confraternita e relativi festeggiamenti, risalente all'anno 1657.
Il sindaco Giovanni Paniccia ringrazia la Pro Loco e il suo presidente Sandro Vallerotonda per l'impegno profuso.
Lazio-Roma possibile finale di Coppa
La Roma ha vinto a Firenze con un gol di Destro nei supplementari, e dunque i giallorossi arrivano anch'essi, come la Lazio, alle semifinali di Coppa Italia. Anzi, proprio per la presenza di due squadre romane, mentre la Roma ospiterà l'Inter martedì 22 gennaio, la Lazio disputerà quel giorno la partita di andata con la Juventus sul terreno di quest'ultima, e la partita di ritorno sarà Lazio-Juventus, con un evidente vantaggio ambientale data la forza del nostro fattore campo e di una tifoseria molto calda e trascinante, nonché il volo beneaugurante dell'Aquila Olimpia.
Se poi la Roma dovesse compiere la prodezza di eliminare l'Inter di Stramaccioni, ed è possibilissimo, si apre davvero la prospettiva di un derby romano che assegna all'Olimpico una Coppa Italia d'inconsueto prestigio e valore.
Intanto l'Inter ha chiesto alla Lazio il portiere Carrizo, di cui certo Rocchi avrà decantato le ultime prodezze. Ma Lotito ha chiesto in cambio dei soldi - un milione o due - anche se Juan Pablo è ormai in scadenza contratto.
Si è fermato Klose per una contrattura muscolare. Difficile la sua presenza a Palermo. Per fortuna c'è pronto Floccari tirato a nuovo e rilanciato dal prezioso gol contro l'Atalanta e da una serie di prestazioni positive che hanno fatto pendere, alla fine, la bilancia a favore della sua conferma in biancoceleste. Sarà lui il vero rinforzo offensivo per il girone di ritorno.
Se poi la Roma dovesse compiere la prodezza di eliminare l'Inter di Stramaccioni, ed è possibilissimo, si apre davvero la prospettiva di un derby romano che assegna all'Olimpico una Coppa Italia d'inconsueto prestigio e valore.
Intanto l'Inter ha chiesto alla Lazio il portiere Carrizo, di cui certo Rocchi avrà decantato le ultime prodezze. Ma Lotito ha chiesto in cambio dei soldi - un milione o due - anche se Juan Pablo è ormai in scadenza contratto.
Si è fermato Klose per una contrattura muscolare. Difficile la sua presenza a Palermo. Per fortuna c'è pronto Floccari tirato a nuovo e rilanciato dal prezioso gol contro l'Atalanta e da una serie di prestazioni positive che hanno fatto pendere, alla fine, la bilancia a favore della sua conferma in biancoceleste. Sarà lui il vero rinforzo offensivo per il girone di ritorno.
mercoledì 16 gennaio 2013
Anni di scuola: 84. L'ispettore che non ispeziona
Avevamo un preside che commetteva troppi abusi di potere. Gestiva la scuola in modo arrogante e autoritario, a suo piacimento. Ricorsi piovevano da tutte le parti. I più terribili provenivano proprio da ex amici rimasti profondamente delusi e decisi a prendersi una rivincita.
Ma quel preside aveva molti amici anche in Provveditorato, in tutti gli uffici e a tutti i livelli che contavano. Così, tutti i ricorsi avanzati venivano regolarmente respinti e rimbalzavano nel vuoto.
Tutti chiedevano un'ispezione sul comportamento di quel preside. Le accuse svariavano un po' su tutti i campi, da quello disciplinare a quello culturale, a quello morale e a quello economico.
Finché un bel giorno, non si sa come, un ispettore arrivò davvero. Fu convocata un'assemblea generale dei docenti, e l'ispettore arrivò e salì in cattedra. Tutti si aspettavano ferro e fuoco contro il preside inquisito. Invece l'ispettore prese le cose alla larga, ci parlò di metodi d'insegnamento e di cultura varia, ma sul comportamento del preside neanche una poarola.
Tutto avrebbe dovuto fare, meno che una conferenza ai docenti. Era venuto invece per preparare la scena del consenso al preside stesso, che finalmente si presentò, prese posto accanto all'ispettore, e questi gli manifestò il suo consenso e poco meno che un applauso quasi richiesto alla platea attonita.
Coloro che avevano avanzato i ricorsi , dapprima furono lusingati dall'arrivo dell'ispettore, ma ben presto si accorsero di aver fatto un buco nell'acqua, e di quanto fosse potente invece quel preside tanto discusso.
Ma quel preside aveva molti amici anche in Provveditorato, in tutti gli uffici e a tutti i livelli che contavano. Così, tutti i ricorsi avanzati venivano regolarmente respinti e rimbalzavano nel vuoto.
Tutti chiedevano un'ispezione sul comportamento di quel preside. Le accuse svariavano un po' su tutti i campi, da quello disciplinare a quello culturale, a quello morale e a quello economico.
Finché un bel giorno, non si sa come, un ispettore arrivò davvero. Fu convocata un'assemblea generale dei docenti, e l'ispettore arrivò e salì in cattedra. Tutti si aspettavano ferro e fuoco contro il preside inquisito. Invece l'ispettore prese le cose alla larga, ci parlò di metodi d'insegnamento e di cultura varia, ma sul comportamento del preside neanche una poarola.
Tutto avrebbe dovuto fare, meno che una conferenza ai docenti. Era venuto invece per preparare la scena del consenso al preside stesso, che finalmente si presentò, prese posto accanto all'ispettore, e questi gli manifestò il suo consenso e poco meno che un applauso quasi richiesto alla platea attonita.
Coloro che avevano avanzato i ricorsi , dapprima furono lusingati dall'arrivo dell'ispettore, ma ben presto si accorsero di aver fatto un buco nell'acqua, e di quanto fosse potente invece quel preside tanto discusso.
Palestrina: progetto Colors per l'integrazione
A Palestrina si lavora intensamente per l'integrazione. E' in allestimento il progetto Colors and Life attraverso la pratica del basket, che venerdì 25 gennaio alle ore 18 darà vita a una grande manifestazione presso l'Auditorium Pierluigi in via delle Monache. Il progetto prevede un serio lavoro che coinvolge ben 800 banmbini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni, che daranno vita a una selezione i cui 30 migliori formeranno due squadre di basket. I ragazzi, di cogni origine e colore, provengono dai comuni di Palestrina, Zagarolo e San Cesareo.
Il progetto è realizzato dalla Caritas Diocesana di Palestrina, dall'Associazione Sportiva locale e dalla S.S.Lazio basket con chiari fini d'integrazione multirazziale.
Il progetto è realizzato dalla Caritas Diocesana di Palestrina, dall'Associazione Sportiva locale e dalla S.S.Lazio basket con chiari fini d'integrazione multirazziale.
La Lazio dà fastidio? Colpiamola!
Mentre la giustizia normale, da mesi e mesi, sta pocessando Stefano Mauri senza riuscire ad avere nessuna prova della sua colpevoleza, ecco che all'improvviso, da parte della giustizia sportiva, si organizza la caccia per colpire la Lazio, proprio ora che si trova a soli tre punti dalla Juventus ed è diventata un vero e proprio spauracchio per la società bianconera, assai esperta di maneggi.
Ieri, così, è emersa all'improvviso la voce dell'immediata prossima apertura del processo alla Lazio e al suo capitano Stefano Mauri, e li si dà per colpevoli entrambi, riuscendo perfino a definire l'entità della punizione. Mauri sarà sospeso per un lungo periodo, e la Lazio verrà colpita con cinque punti di penalizzazione per le due famose partite con Lecce e Genoa.
Cinque punti significa ritorno agli otto di vantaggio per la Juventus. un vantaggio davvero rassicurante. Ma da parte laziale si controbatte con meraviglia: come mai cinque punti per due partite, mentre di recente all'Albinoleffe ne sono stati attribuiti 9 per altrettanti incontri? Dunque la Lazio andrebbe colpita al massimo con due punti di penalizzazione. Resterebbe a soli cinque punti dalla Juventus, un distacco certamente colmabile se la squadra di Petkovic continuerà imperterrita a far gioco e risultati. Qualcuno, evidentemente, vuole essere rassicurato, e questo qualcuno ha potentissime frecce al suo arco, mentre la Lazio no.
La Lazio sconta la colpa di non avere amici in alto loco e in sede di stampa: è ben vero che a Roma, su dieci giornalisti sportivi, almeno sette sono tifosi della Roma, e la loro massima goia sarebbe quella di vedere colpita la Lazio. Ma questa non è giustizia, nè normale nè tantomeno sportiva.
Ieri, così, è emersa all'improvviso la voce dell'immediata prossima apertura del processo alla Lazio e al suo capitano Stefano Mauri, e li si dà per colpevoli entrambi, riuscendo perfino a definire l'entità della punizione. Mauri sarà sospeso per un lungo periodo, e la Lazio verrà colpita con cinque punti di penalizzazione per le due famose partite con Lecce e Genoa.
Cinque punti significa ritorno agli otto di vantaggio per la Juventus. un vantaggio davvero rassicurante. Ma da parte laziale si controbatte con meraviglia: come mai cinque punti per due partite, mentre di recente all'Albinoleffe ne sono stati attribuiti 9 per altrettanti incontri? Dunque la Lazio andrebbe colpita al massimo con due punti di penalizzazione. Resterebbe a soli cinque punti dalla Juventus, un distacco certamente colmabile se la squadra di Petkovic continuerà imperterrita a far gioco e risultati. Qualcuno, evidentemente, vuole essere rassicurato, e questo qualcuno ha potentissime frecce al suo arco, mentre la Lazio no.
La Lazio sconta la colpa di non avere amici in alto loco e in sede di stampa: è ben vero che a Roma, su dieci giornalisti sportivi, almeno sette sono tifosi della Roma, e la loro massima goia sarebbe quella di vedere colpita la Lazio. Ma questa non è giustizia, nè normale nè tantomeno sportiva.
martedì 15 gennaio 2013
Fiuggi: è giallo nell'incendio alla Croce Verde
Via delle Betulle, notte tra domenica e lunedì 14 gennaio a Fiuggi, deposito della Croce Verde. Un incendio nel garage che contiene le due ambulanze ha causato un danno quantificabile in centomila euro. Intervento della polizia di stato con il commissario Vassalli. Delle ambulanze della Corce Verde è responsabile Massimo Tucciarelli, benvoluto da tutti nella cittadina. "Mi piange il cuore..." ha dichiarato.
Comunque la Polizia sembra avere buone possibilità di risalire al responsabile grazie alle telecamere installate e ad alcuni indizi.
L'azienda dava lavoro a diverse persone del posto. Chi può avere avuto interesse a compiere un'azione del genere?
Comunque la Polizia sembra avere buone possibilità di risalire al responsabile grazie alle telecamere installate e ad alcuni indizi.
L'azienda dava lavoro a diverse persone del posto. Chi può avere avuto interesse a compiere un'azione del genere?
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