Colpo di scena al Comune di Valmontone: una lettera firmata dalla maggioranza dei consiglieri comunali ha formalmente dichiarato decaduto il sindaco Egidio Calvano.
La lettera è firmata dai cinque consiglieri di minoranza, dai tre di "Scegli Valmontone" Roberto Viganò, Massimiliano Di Santo e Alberto Latini, e dai due di "La Via Nova" Piero Attiani e Luigi Ruggeri, più Mauro Benini, Cristian Zamparini, Federica Fusani e il presidente del consiglio comunale Massimo Cannone e infine i tre assessori esterni Luca Mazzocchi, Maria Stella Termini e Massimiliano Bellotti.
Motivazione ufficiale: mancanza di equilibrio all'interno della maggioranza e mancanza di realismo tra i grandi progetti e le vere esigenze della popolazione.
Reazioni contrastanti all'esterno: c'è chi difende Calvano (il coordinatore regionale del PDL Francesco Lollobrigida e l'assessore regionale Fabio Armeni),e chi sostiene le ragioni dei firmatari (il consigliere regionale del PD Claudio Mancini). Staremo a vedere come si svilupperà la clamorosa vicenda.
Qui Lazio by Luigi Jadicicco raccoglie tutti i laziali, a cominciare da quelli dei nostri paesi che sono orgogliosi di far parte di una terra ricca di gloria, di arte e di storia. Con loro i tifosi della Lazio, prima squadra di calcio di Roma. Degli amati paesi laziali trattiamo tutti i problemi, le attese, le speranze.
sabato 8 settembre 2012
Petkovic non doveva mangiare il panettone
1. Petkovic, 2.Stramaccioni...nella classifica degli allenatori a rischio, seconda una delle tante scommesse che gli allibratori organizzano, proprio il tecnico della Lazio era indicato come l'allenatore destinato a cadere per primo, a non mangiare il panettone a Natale, seguito da un altro allenatore giovane, l'interista Stramaccioni.
E' passato solo un mese da quel pronostico, e Petkovic ha se non altro invertito la classifica. Stramaccioni è più a rischio di lui, anche se Moratti si è già affrettato a dichiarare di avere la massima fiducia nel suo tecnico e che nessuno lo discute o si azzarda a toccarlo. Poi forse ci sono altri allenatori ancora più a rischio, qualcosa ne sanno a Pescara e a Palermo, ma anche a Bologna e a Cagliari qualcuno comincia a nutrire dubbi, mentre perfino il grande Guidolin a Udine ha avuto un momento di disperazione e di rigetto, ma sarebbe stato profondamente ingiusto, e tutti vorrebbero avere un Guidolin alla guida della propria squadra.
Petkovic deve ancora lottare per dimostrare di essere in gamba, però le prime battaglie le ha già vinte, dimostrando un carattere ben temprato e tanta saggezza. In realtà quella classifica della vigilia del campionato era solo basata sulle cifre del contratto, che sono le più basse, 600 mila euro all'anno proprio per Petkovic e Stramaccioni. Almeno per quanto riguarda le squadre metropolitane, che monopolizzano le prime sette-otto posizioni nei pronostici di tutti gli intenditori di calcio.
Nella sua ricerca di gente che costa poco, Lotito è stato sì fortunato, ma anche buon ragionatore e ricercatore, aiutato da quell'Igli Tare che non è più l'avventura fortunata, ma un fior di scopritore di talenti internazionali. Petkovic è stato perfino deriso da certa stampa come l'allenatore che non ha mai vinto in Svizzera ed è stato subito esonerato in Turchia, ma nelle sue mani c'è un record incontrovertibile: i 175 punti conquistati in due anni nello Young Boys, che in un campionato breve come quello svizzero sono un record vero.
Qualche carta, insomma, Vlado l'aveva e ha già dimostrato di sapersela giocare. Prima di arrivare eventualmente a lui, ci sono almeno sei-sette allenatori destinati a non mangiare il panettone di Natale.
E' passato solo un mese da quel pronostico, e Petkovic ha se non altro invertito la classifica. Stramaccioni è più a rischio di lui, anche se Moratti si è già affrettato a dichiarare di avere la massima fiducia nel suo tecnico e che nessuno lo discute o si azzarda a toccarlo. Poi forse ci sono altri allenatori ancora più a rischio, qualcosa ne sanno a Pescara e a Palermo, ma anche a Bologna e a Cagliari qualcuno comincia a nutrire dubbi, mentre perfino il grande Guidolin a Udine ha avuto un momento di disperazione e di rigetto, ma sarebbe stato profondamente ingiusto, e tutti vorrebbero avere un Guidolin alla guida della propria squadra.
Petkovic deve ancora lottare per dimostrare di essere in gamba, però le prime battaglie le ha già vinte, dimostrando un carattere ben temprato e tanta saggezza. In realtà quella classifica della vigilia del campionato era solo basata sulle cifre del contratto, che sono le più basse, 600 mila euro all'anno proprio per Petkovic e Stramaccioni. Almeno per quanto riguarda le squadre metropolitane, che monopolizzano le prime sette-otto posizioni nei pronostici di tutti gli intenditori di calcio.
Nella sua ricerca di gente che costa poco, Lotito è stato sì fortunato, ma anche buon ragionatore e ricercatore, aiutato da quell'Igli Tare che non è più l'avventura fortunata, ma un fior di scopritore di talenti internazionali. Petkovic è stato perfino deriso da certa stampa come l'allenatore che non ha mai vinto in Svizzera ed è stato subito esonerato in Turchia, ma nelle sue mani c'è un record incontrovertibile: i 175 punti conquistati in due anni nello Young Boys, che in un campionato breve come quello svizzero sono un record vero.
Qualche carta, insomma, Vlado l'aveva e ha già dimostrato di sapersela giocare. Prima di arrivare eventualmente a lui, ci sono almeno sei-sette allenatori destinati a non mangiare il panettone di Natale.
venerdì 7 settembre 2012
Pinocchio ancora burattino: 165. La solitudine di Pinocchio
Quando Pinocchio partì, Lamberto e Ulderico sentirono che la parte più bella, anche se la più difficile, della loro infanzia e adolescenza, se ne andava con il caro burattino. Burattino soltanto all'esterno, perché quanto a cuore e sentimento, Pinocchio era un ragazzo in gamba, di quelli che se ne incontrano raramente nella vita.
Pinocchio riprese da solo il suo carro, il suo cavallo e la sua tromba, deciso ancora a dare qualche piccolo spettacolo musicale. Ma per un po' di giorni soffrì terribilmente la solitudine, specialmente quando arrivava l'ora di cena, ripensando all'allegra compagnia, e poi nel momento di andare a dormire. Ripensava non solo a Lamberto e a Ulderico, ma anche al bravo Remigio che se ne stava nel suo palazzotto, e che aveva promesso ospitalità ai suoi amici ogni volta che lo avessero voluto, specialmente a Natale.
Un pomeriggio, un cane randagio con un paio d'occhi molto teneri si accostò a Pinocchio che stava riposando su un prato dopo aver fatto un piccolo pasto un po' triste. Pinocchio accarezzò il cane, che scodinzolò tutto felice. Era un cane snello e pieno di energia.
- Mi mancavi proprio - gli disse Pinocchio. - Ora resterai con me e mi farai compagnia.Ti chiamerò Occhidoro -
Il cane sembrava ascoltarlo e dirgli di sì, che era contentissimo di questo affetto. Pinocchio lo lavò ben bene a una fontana: era estate piena, e quella rinfrescata fu molto gradita da Occhidoro. Anche il cavallo, Bortolo II, fu ben lieto di aver trovato un po' di compagnia.
Comunque, la solitudine di Pinocchio non durò a lungo: non era un tipo da non trovare facilmente compagnia.
Pinocchio riprese da solo il suo carro, il suo cavallo e la sua tromba, deciso ancora a dare qualche piccolo spettacolo musicale. Ma per un po' di giorni soffrì terribilmente la solitudine, specialmente quando arrivava l'ora di cena, ripensando all'allegra compagnia, e poi nel momento di andare a dormire. Ripensava non solo a Lamberto e a Ulderico, ma anche al bravo Remigio che se ne stava nel suo palazzotto, e che aveva promesso ospitalità ai suoi amici ogni volta che lo avessero voluto, specialmente a Natale.
Un pomeriggio, un cane randagio con un paio d'occhi molto teneri si accostò a Pinocchio che stava riposando su un prato dopo aver fatto un piccolo pasto un po' triste. Pinocchio accarezzò il cane, che scodinzolò tutto felice. Era un cane snello e pieno di energia.
- Mi mancavi proprio - gli disse Pinocchio. - Ora resterai con me e mi farai compagnia.Ti chiamerò Occhidoro -
Il cane sembrava ascoltarlo e dirgli di sì, che era contentissimo di questo affetto. Pinocchio lo lavò ben bene a una fontana: era estate piena, e quella rinfrescata fu molto gradita da Occhidoro. Anche il cavallo, Bortolo II, fu ben lieto di aver trovato un po' di compagnia.
Comunque, la solitudine di Pinocchio non durò a lungo: non era un tipo da non trovare facilmente compagnia.
Fiuggi: domani sera balliamo con Milly
Il Palaterme di Fiuggi sarà al centro del proscenio nazionale domani sera sabato 8 settembre con lo spettacolo "Balla con Milly". La Milly Carlucci nazionale animerà uno spettacolo molto atteso, coadiuvata da Gianni Ippoliti, Emanuele Filiberto di Savoia, Bobo Vieri, Marco Del Vecchio, Andrés Gil, Bruno Cabrerizo, Antonia Riou e i grandi maestri di ballo di "Ballando sotto le stelle" Natalia Titova, Samantha Togni, Sara Di Vaia, Simone Di Pasquale e compagni.
Formeranno due squadre che si sfideranno nell'esecuzione di passi di danza più celebri, e saranno valutati dalla giuria di Carolyn Smith, Guillermo Mariotto, Ivan Zazzaroni e Fabio Canino. Parteciperà anche la gente comune, e i migliori potranno ballare insieme ai grandi campioni.
Sarà certamente, per Fiuggi, una serata indimenticabile.
Formeranno due squadre che si sfideranno nell'esecuzione di passi di danza più celebri, e saranno valutati dalla giuria di Carolyn Smith, Guillermo Mariotto, Ivan Zazzaroni e Fabio Canino. Parteciperà anche la gente comune, e i migliori potranno ballare insieme ai grandi campioni.
Sarà certamente, per Fiuggi, una serata indimenticabile.
Zeman-Petkovic è più che un derby
Zeman è Zeman, e lo devi lasciare andare. Un trascinatore, inventore di gioco, con l'unico grosso limite di certe improvvise sbandate difensive che ti lasciano perplessi quando la squadra incontra una giornata di vena così così. Poi la Roma è forte, quest'anno non ha badato a mezzi per potenziare i reparti con un'eccellente campagna acquisti, e soprattutto ha mantenuto sia De Rossi che Totti, le grandi bandiere del passato e del presente se non del futuro.
E la Lazio? Ha risposto in maniera blanda. Ha tentato una carta avventurosa con un giovane tecnico straniero. Ha fatto una campagna acquisti modesta e saggia. Non è riuscita a smaltire un grosso carico di giocatori in più, soprattutto in attacco. Un pessimo precampionato ha gettato ombre premature sull'avvenire della squadra.
Poi...poi Petkovic ha cominciato a dimostrare di valere qualcosa con le sue idee. Anche a lui piace il gioco di attacco, ma i rovesci estivi gli hanno subito insegnato che in Italia bisogna prima di tutto coprirsi le spalle. Quando si è cominciato a giocare sul serio, la Lazio di Petkovic è venuta fuori, salda nel gioco in ogni reparto, decisa ad attaccare sempre coordinandosi in armonia, il forzato arretramento di uomini come Lulic ed Hernanes si è dimostrato provvidenziale, l'iniziativa parte proprio da lì, e poi c'è Klose, spietato e preciso come un cronometro. Un centrocampo fortissimo, un duo Mauri-Candreva che tatticamente è prezioso, copre quando bisogna (4-5-1), attacca quando è necessario (4-1-2-3), una squadra fisarmonica che si distende a coprire tutto il campo a seconda delle fasi di gioco.
Se Petkovic mantiene queste promesse, sarà grande Lazio e assisteremo a un grande duello Zeman-Petkovic. E fortunati gli sportivi romani, che avranno ogni domenica spettacolo garantito all'Olimpico.
E la Lazio? Ha risposto in maniera blanda. Ha tentato una carta avventurosa con un giovane tecnico straniero. Ha fatto una campagna acquisti modesta e saggia. Non è riuscita a smaltire un grosso carico di giocatori in più, soprattutto in attacco. Un pessimo precampionato ha gettato ombre premature sull'avvenire della squadra.
Poi...poi Petkovic ha cominciato a dimostrare di valere qualcosa con le sue idee. Anche a lui piace il gioco di attacco, ma i rovesci estivi gli hanno subito insegnato che in Italia bisogna prima di tutto coprirsi le spalle. Quando si è cominciato a giocare sul serio, la Lazio di Petkovic è venuta fuori, salda nel gioco in ogni reparto, decisa ad attaccare sempre coordinandosi in armonia, il forzato arretramento di uomini come Lulic ed Hernanes si è dimostrato provvidenziale, l'iniziativa parte proprio da lì, e poi c'è Klose, spietato e preciso come un cronometro. Un centrocampo fortissimo, un duo Mauri-Candreva che tatticamente è prezioso, copre quando bisogna (4-5-1), attacca quando è necessario (4-1-2-3), una squadra fisarmonica che si distende a coprire tutto il campo a seconda delle fasi di gioco.
Se Petkovic mantiene queste promesse, sarà grande Lazio e assisteremo a un grande duello Zeman-Petkovic. E fortunati gli sportivi romani, che avranno ogni domenica spettacolo garantito all'Olimpico.
giovedì 6 settembre 2012
Pinocchio ancora burattino: 164. Pinocchio maestro di vita
- Signor Pinocchio - disse in modo rispettoso la mamma di Ulderico, la brava Mirella - noi la ringraziamo per il modo straordinario in cui ha organizzato la vita dei nostri due ragazzi in questi ultimi tre anni. Li vedo trasformati nel carattere, più sicuri di se stessi, più autonomi e capaci di vivere, e questo è merito suo, che li ha guidati da vero maestro -
- Ed ora, Pinocchio, non te ne andare, come mi sembra tu voglia fare subito - disse ruvidamente lo zo Umberto, che era il nuovo regista della situazione. - Devi restare ancora un po' di tempo accanto a Ulderico e Lamberto, così si abitueranno piano piano al distacco, che altrimenti sarebbe troppo doloroso -
Pinocchio disse di sì: capiva benissimo la situazione. E poi quelle due brave donne e Umberto erano proprio gentili e sensibili: sarebbe restato volentieri. La casa di Mirella era ampia, e così pure quella di Alfonsina, e il paese di Acqualagna era molto accogliente e gli ricordava il suo paesello di Toscana.
- Geppetto e la Fata Turchina mi aspetterannno ancora un po', e così Lucignolo e Mastro Ciliegia e la piccola Lucia della Trattoria di Pinocchio - diceva Pinocchio ai suoi amici. Sicuramente, quando tornerò da loro, troverò che gli affari sono andati benissimo, e che io sono diventato più ricco. Un po' come voi, no? -
Sì: la ruota della fortuna stavolta aveva girato per il verso giusto per gli orfanelli Lamberto e Ulderico. Ma la buona sorte va mantenuta e consolidata con il lavoro e con l'impegno costante.
- Ed ora, Pinocchio, non te ne andare, come mi sembra tu voglia fare subito - disse ruvidamente lo zo Umberto, che era il nuovo regista della situazione. - Devi restare ancora un po' di tempo accanto a Ulderico e Lamberto, così si abitueranno piano piano al distacco, che altrimenti sarebbe troppo doloroso -
Pinocchio disse di sì: capiva benissimo la situazione. E poi quelle due brave donne e Umberto erano proprio gentili e sensibili: sarebbe restato volentieri. La casa di Mirella era ampia, e così pure quella di Alfonsina, e il paese di Acqualagna era molto accogliente e gli ricordava il suo paesello di Toscana.
- Geppetto e la Fata Turchina mi aspetterannno ancora un po', e così Lucignolo e Mastro Ciliegia e la piccola Lucia della Trattoria di Pinocchio - diceva Pinocchio ai suoi amici. Sicuramente, quando tornerò da loro, troverò che gli affari sono andati benissimo, e che io sono diventato più ricco. Un po' come voi, no? -
Sì: la ruota della fortuna stavolta aveva girato per il verso giusto per gli orfanelli Lamberto e Ulderico. Ma la buona sorte va mantenuta e consolidata con il lavoro e con l'impegno costante.
Filettino, Trevi, Vallepietra: bonifica dei Simbruini
Dopo il bivacco, ripulire strade, prati, boschi nel Parco dei Monti Simbruini. In particolare, le sponde dell'Aniene e del Simbrivio, e le località Comunacqua, Sette Fontane, Fiumata e Ponte Sosiglio.
La bonifica e lo smaltimento dei rifiuti avverrà oggi giovedì 6 settembre per iniziativa dei Comuni di Filettino, Trevi nel Lazio e Vallepietra, guidati dal commissario straordinario Maurizio Lucidi, che invita al rispetto dell'Area Protetta.
Per partecipare alla bonifica, contattare il geometra Umberto Antonelli, 345 1059277.
La bonifica e lo smaltimento dei rifiuti avverrà oggi giovedì 6 settembre per iniziativa dei Comuni di Filettino, Trevi nel Lazio e Vallepietra, guidati dal commissario straordinario Maurizio Lucidi, che invita al rispetto dell'Area Protetta.
Per partecipare alla bonifica, contattare il geometra Umberto Antonelli, 345 1059277.
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