lunedì 2 luglio 2012

Yilmaz, Vanden Borre e Balzarettti: dodici milioni e passa la pena

Non deve mica svenarsi, Lotito: Yilmaz, Vanden Borre e Balzaretti, dodici milioni chash e passa la pena, ecco la squadra rinforzata che più non si può.
Il Trabzonspor vuole vedere negli occhi Lotito, ma soprattutto vuole incassare subito il contante e farsi promettere quel milione e 800 di surplus entro la fine dell'anno. Ed ecco risolto per quattro o cinque anni il  problema del centravanti.
Poi bisogna pagare tre milioni per Vanden Borre, 24 anni, scadenza di contratto, un giovane rinforzo che potrebbe rubare benissimo il posto a Konko: E con altri tre milioni, Balzaretti sarà nostro, lo sfizio di avere un nazionale anche noi (oltre a Marchetti che ritroverà il suo posto in azzurro), anche se a 31 anni, tanto per giocare un paio di campionati.
La Lazio si è rafforzata a centrocampo con Ederson e con il rinnovo della comproprietà di Candreva, e non si è svenata. Non si sa se potrà prendere Breno anche lui col contratto scaduto: ma se non dovesse venire, c'è Radu pronto a spostarsi al centro, e c'è Stendardo che con Petkovic potrebbe avere un buon rilancio. In fondo, Lotito sta facendo una campagna acquisti coi controfiocchi spendendo lo stretto indispensabile: il più dovrà sganciarlo con i contratti, che a partire da Yilmaz si annunciano piuttosto onerosi. Diakité, giustamente, ha chiesto di passare da 400 mila a 800 mila: se lo merita. Ma quasi tutti i confermati potrebbero aver diritto a un rialzo dopo le buone prestazioni dell'anno scorso.
Il problema sarà quello dei "ritorni": Zarate e Floccari, almeno, faranno ragionare seriamente la società sul loro avvenire, ma anche Sculli , Foggia e Carrizo, ai quali bisognerà trovare un posto. Mentre la squadra si allenerà intensamente ad Auronzo, altrettanto intensamente ci sarà da lavorare negli uffici dirigenziali.

domenica 1 luglio 2012

La Spagna domina 4-0 un'Italia a pezzi

Italia a pezzi, Spagna che domina senza dannarsi l'anima. Quattro a zero, due gol per tempo: Silva al 14' e Jordi Alba al 41' del primo tempo, Torres al 38' e Mata al 43' della ripresa. Italia ridotta in dieci nell'ultima mezz'ora, per un infortunio a Thiago Motta appena entrato al posto di Montolivo. 
Abbbiamo cominciato malissimo con un errore di Chiellini che dà via libera al gol di Silva, e poi s'infortuna e deve lasciare il posto a Balzaretti.
Spazio  nella ripresa per Di Natale al posto di Cassano, lui pure acciaccato; infortuni finali anche a Bonucci e Balzaretti. Netta comunque la superiorità della squadra campione del mondo, che ha dominato con una fitta ragnatela di passaggi che cominciava con il regolare anticipo su ogni palla, dovuto a una evidente freschezza fisica rispetto ai nostri. 
Ingabbiato Pirlo a centrocampo, il nostro gioco è sembrato asfittico, con Marchisio, De Rossi e Montolivo spesso in imbarazzo. Balotelli ha messo in campo tutta la sua buona volontà, ma nulla ha potuto da solo contro un  Casillas autore di una serie di belle parate.
L'Italia ha comunque meritato il suo secondo posto: peccato che proprio nella finalissima sia venuta meno fisicamente, pagando a caro prezzo tutte le prodezze che sono state necessarie per arrivare a contendersi il titolo.

Pinocchio ancora burattino: 98. I ladri rubano Pinocchio

L'ultima notte nella bottega di Marianna non fu affatto tranquilla. Pinocchio si era stancato molto, quel giorno, e stava dormendo della grossa nel retrobottega. Non si accorse di niente.
Due ladri, scesi da un carro trainato da un solo cavallo, con un grosso tendone verde che copriva la parte posteriore, si erano appostati vicino alla bottega di Marianna. La notte era buia e silenziosa. I ladri furono ancora più silenziosi. Si era sparsa la voce che in quel negozio c'era una quantità di giocattoli pregiati, e forse anche parecchio denaro in cassa.
Con un piede di porco molto robusto non faticarono ad aprire la porta. Accesero una piccola lucerna ad olio, e cominciarono a fare man bassa di tutti i giocattoli, specialmente di tutti i burattini. Uno dei due li prendeva e li passava all'altro, che andava a sistemarli sotto il tendone del carro sistemato proprio vicino alla porta.
Finito di svaligiare il negozio, aprirono in silenzio anche la porta del retrobottega, dove trovarono altri giocattoli, e poi...un giocattolo più grande, un  burattino disteso sul lettino, con gli occhi chiusi e il naso lungo. Il primo ladro non ci stette a pensare su, prese il burattino e lo consegnò al suo compagno che lo sistemò nel mucchio degli altri giocattoli più piccoli. La lucerna illuminava a stento la scena, non potevano distinguere bene le cose. Richiusero le due porte senza far rumore, risalirono entrambi sul carretto, e nessuno si accorse di nulla.
Solo alcune ore dopo, a mattino inoltrato, la povera Marianna, nell'aprire bottega, si accorse che erano spariti i giocattoli più belli, e che, soprattutto, era sparito Pinocchio.

Un animale televisivo

E' un vero animale televisivo. A volte più televisivo, a volte più animale.
(Piero Chiambretti su Gianfranco Funari)

La solitudine delle giovani coppie

I mesi immediatamente successivi alla nascita del primo figlio (che tecnicamente vengono chiamati "di transizione alla genitorialità") rappresentano in questo senso una fase molto delicata alla quale invece viene data spesso scarsa attenzione.
"Sarebbero molto importanti tutti quegli interventi preventivi che vanno a rafforzare il legame di coppia proprio in questa fase - spiega la psicologa Rosa Rosnati - Un esempio? Sono stata chiamata a formare gli operatori che in ambito pastorale si occupano di incontrare i genitori nella preparazione al battesimo. A loro ho spiegato come questi incontri rappresentino un'occasione privilegiata per intervenire e per sollecitare una riflessione rispetto all'equilibrio così difficile tra genitorialità e coniugalità. E anche, perché no?, per creare rete, perché spesso le giovani coppie, soprattutto quelle che hanno avuto un figlio da poco, vengono lasciate sole, talora anche per problemi contingenti: hanno cambiato casa, vivono in un quartiere nuovo  dove non hanno riferimenti, le coppie dei loro amici non hanno ancora figli".
(da un articolo di Sabina Fadel)

Piglio: scopri la Ciociaria

Oggi, domenica 1 luglio, è partita l'iniziativa culturale "Discover Ciociaria", Scopri la Ciociaria, promossa anche da stranieri cone Nancy Campbell, da Half Moon Art Studio, e dall'assessore alla cultura di Piglio Stefania Bedetti.
Il comune di Piglio si è posto come capofila di un'organizzazione che prevede la partecipazione di sei comuni ciociari: oltre a Piglio, Serrone, Fiuggi, Acuto, Trevi nel Lazio e Paliano. Il progetto è curato da Piero Ricci, Giulio Tirinelli e Nancy Campbell.
Per un intero semestre i sei comuni esploreranno tutte le possibilità di valorizzare la tipicità del loro territorio attraverso gli occhi di artisti, pittori e fotografi professionisti e dilettanti. Seguiranno le Mostre Itineranti nei sei comuni stessi, per valorizzare le migliori opere e i prodotti tipici della zona.
Il progetto è stato presentato ieri a Frosinone al Consiglio Provinciale, con l'intervento dell'assessore provinciale Antonio Abate, del sindaco di Piglio Tommaso Cittadini, Bruno Ludovici di Fiuggi, Augusto Agostini di Acuto, Enilde Tucci di Serrone e Simone Marucci di Paliano, Pio Roffi Isabelli e Giulio Tirinelli. Un grazie ad Antonio Abate della Provincia, al presidente Mario Abbruzzese, all'europarlamentare Alfredo Pallone, al consigliere provinciale Mario Felli e al colonnello Marco Paolo Felli.
Da oggi a Piglio verrà esposto un Polittico rappresentante la Ciociaria, realizzato da  pittori italiani e stranieri.

Non regaleremo più i Di Vaio, i Peluso, i Macheda e i Faraoni

Operazione Salerno: Lega e Federazione capiscono, cambieranno le regole, daranno il via - anzi, l'hanno già dato - a Claudio Lotito per la rinascita dei blugrana del Salerno, consentendo di pari passo alla Lazio di non disperdere più le sue grandi forze giovanili come è accaduto in passato con tantissimi giocatori, Di Vaio, Macheda, Peluso, Sforzini, Faraoni e tanti altri, che  invece da oggi potranno realizzarsi nelle file della rinnovata società salernitana.
Lega e Federazione hanno capito che questa può essere la soluzione giusta per poter seguire e tenere in caldo giovani speranze che altrimenti andrebbero disperse, con spese e preoccupazioni varie destinate ad un difficile e controverso avvenire.
La Lazio, oggi, si ritrova con una nidiata di ex Primavera classe 1992, venti anni, da sistemare altrove. Forse qualcuno di essi troverà la via provvisoria di Auronzo: Berardi, Crescenzi, Zampa, Onazi e Rozzi potrebbero interessare Petkovic ed essere aggregati nel listone biancoceleste per il prossimo campionato, viceversa potrebbero sempre trovare una buona strada verso Salerno, dove troverebbero spazi assai più consistenti e possibilità ben maggiori di collaudo, sicchè l'anno successivo non avrebbero difficoltà, in caso di buona maturazione, di ritrovare la via maestra di Formello. Oltre ai citati, ce ne sono altri: Barreto, Emmanuel, e i rientri da vecchi prestiti come Tuia, Mendicino, Cinelli, Cinque, Perpetuini, tutta gente che non deve considerare interrotto il suo curriculum  biancoceleste qualora dovessero trovare sistemazione a Salerno con il bravo Simone Inzaghi o chiunque abbia il delicato incarico di curare tante giovani promesse. Sicuramente, da qui  al prossimo luglio 2013, almeno due o tre di questi elementi torneranno utili per la prima squadra biancoceleste.